Regali San Valentino idee, consigli su acquisti, ricette e viaggi

Redazione Controcampus 21 Gennaio 2013

Ecco le idee per regali San Valentino per lui e per lei: tante idee e consigli su acquisti, ricette e viaggi da regalare per la festa degli innamorati del 14 febbraio.

Per quanto i gusti possano essere diversi, la volontà è una e sola: stupire sui regali San Valentino o, per lo meno, lasciare il segno. Le strade sono diverse, basta sceglierne una.

Eccovi i consigli giusti per fare regali San Valentino al vostro partner. La prima strada che vi propongo è quella classica, il regalo che lasci senza fiato.

Regali San Valentino per le fanciulle innamorate: Il primo consiglio è questo: evitate cuoricini e pensierini smielati, il regalo va fatto in funzione del vostro partner e non delle festa. A questo punto bisogna capire che tipo di compagno avete: sportivo, amante dell’elettronica, stiloso, intellettuale o alternativo?

  • Se si tratta del primo tipo vi consiglio di cercare qualche utensile sportivo di ultima generazione, un gadget della propria squadra del cuore oppure, se volete unire l’utile al dilettevole, regalategli un libro in cui il vostro lui possa saperne di più sul valore che lo sport ha sul corpo; a questo proposito vi consiglio L’arte di correre di Murakami Haruki.
  • Se è un’amante dell’informatica, anziché buttarsi sui classici (e costosi) computer, iPod , iPad e iPhone vi indico un simpatico frigo USB grazie al quale il vostro lui, vicino al suo amato pc, potrà gustarsi una bibita sempre fresca senza doversi dirigere verso la cucina.
  • Siete innamorati di tipo fashion? In questo caso potrete sbizzarrirvi: orologi, profumi, occhiali da sole all’ultimo grido oppure, se siete costrette costrette a fare economia, un portachiavi d’acciaio (magari che raffiguri qualcosa di significativo). Nel caso in cui il vostro boyfriend è un intellettuale, potete optare per CD della sua musica preferita o un libro interessante; se non sapete quale scegliere vi consiglio di regalargli un buono da utilizzare in una libreria ben fornita, come la Feltrinelli, oppure un abbonamento al cinema (che c’è di meglio che vedere un film col proprio lui?).
  • Infine, se il vostro fidanzato è un musicista o un tipo “alternativo”, andate sul sicuro regalandogli i biglietti per il concerto della sua band preferita oppure, se suona uno strumento, un accessorio per lo strumento che suona: un paio di bacchette se è un batterista o un plettro personalizzato se suona la chitarra.

C’è da sottolineare, però, che chi ha più problemi nello scegliere i Regali San Valentino sono proprio gli uomini.

Le donne non sono materialiste e sono contente anche solo se le dite che le amate, ma se a questo ci aggiungete un bel regalo è certo che la serata si concluderà meglio del previsto!

  • Avete notato che, passeggiando con la vostra lei, spesso si ferma a guardare con voi le vetrine indicando cosa le piace? Bene, lei sa che voi non capite nulla di ciò che vi indica, è probabile lo faccia per suggerirvi qualcosa. Non è una cosa negativa: sapete quanto tempo risparmiereste ascoltandole anziché sprecarlo a pensare a cosa prenderle? Se, durante queste passeggiate, anziché ascoltarla avete pensato ai risultati di Serie A, potete rimediare leggendo questi suggerimenti.
  • Un regalo che raramente viene denigrato è quello dell’accessorio fashion: borse e/o scarpe sono sempre bene accette. Non è necessario buttarsi sulle firme più note, la cosa importante è che sia un accessorio che non passi inosservato e che la conquisti: non fate i gelosi temendo che possa essere notata da sguardi indiscreti, l’obbiettivo dell’accessorio fashion è vantarsene con le amiche!
  • Altra alternativa è quella del make up: profumi appena usciti o cofanetti di prodotti di bellezza sono ottimi regali. Profumerie ben assortite, come Sephora, vi daranno una vasta scelta di prodotti fra cui scegliere. Volete fare un regalo a lei e a voi stessi?
  • L’intimo è la strada giusta: un bel completino o una lingerie sensuale accontenta entrambi. Se il budget è limitato, Tezenis è certamente una firma che offre un ottimo rapporto qualità/prezzo.

C’è, poi, un’alternativa “unisex”: la cenetta romantica. Se volete regalare al vostro partner una cena preparata da voi iniziate a spulciare tutti i ricettari a vostra disposizione. I menù a disposizione sono vari (a seconda del tema che volete dare alla serata), a questo link troverete una serie di ricette adatte per ogni tipo di atmosfera. La cena che mi sento di indicarvi quella è quella afrodisiaca. La prima cosa da fare è occuparsi della tavola: mai sottovalutare l’importanza di una bella tavola apparecchiata, magari decorata con qualcosa che richiami la festa degli innamorati. Vi consiglio un cuore (magari disegnato sui tovaglioli), ma non esagerate, le cose stucchevoli potrebbero ridicolizzare tutto il resto. Il suddetto menù deve essere leggero e, soprattutto, non deve avere cibi che lasciano cattivo odore su di voi: passare al “dolce” puzzando di baccalà non è il massimo! In realtà non esistono cibi afrodisiaci, si tratta semplicemente di cibi che stimolano i sensi; fra questi vi consiglio, dunque, crostacei, ostriche, peperoncino, tartufo, zafferano, e l’immancabile cioccolato. Le ostriche, appunto, possono fungere da sfizioso antipasto, seguite da un primo a base di pesce come le tagliatelle alle capesante, un secondo piatto a base di crostacei e un dolce, ovviamente, a base di cioccolata e frutta.

Se per i regali  San Valentinonon amate i fornelli né tanto meno un ordinario regalo in scatola e fiocchetto, vi consiglio di regalare un ricordo. Cosa lascia, più di ogni altro, bei ricordi da conservare nel proprio cuore? Un viaggio, of course! Un bel fine settimana in una SPA è l’ideale, rilassa i nervi e stimola i sensi. Se non sapete a quale centro termale rivolgervi, vi suggerisco  Terme.info, il portale presso cui sono elencate tutte le migliori terme d’Italia e all’estero. San Valentino, inoltre, cade in pieno inverno, cosa che non deve essere necessariamente considerata uno svantaggio: baite e chalet sono alternative molto romantiche e suggestive. Trascorrere San Valentino in mezzo alla neve in una accogliente e intima baita è il sogno di ogni romanticone, per questo vi consiglio questo link in cui sono indicate delle baite e questo indirizzo presso cui troverete vari chalet. In corrispondenza di ogni immagine, troverete indicazioni relative al luogo immortalato nella foto.

Non fatevi trovare impreparati, stupite il vostro partner e lasciatevi stupire! PS: non dimenticate un romantico biglietto di auguri!

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto