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12 febbraio 2013

Concorso Scuola Prove Scritte Rinviate e Rimborsi – Concorso Scuola 2013 indicazioni svolgimento

Concorso Scuola, per titoli ed esami, finalizzati alla copertura di 11.542 posti e cattedre di personale docente nelle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado secondo il Decreto del Direttore Generale n. 82 del 24 settembre 2012

Concorso Scuola

Concorso Scuola

Il 12 febbraio 2013, è stato emanato un avviso del Ministero dell’Istruzione che riguarda il rinvio di alcune prove scritte del Concorso Scuola che non si sono tenute nei giorni 11 e 12 febbraio per le avverse condizioni meteorologiche.

Nell’arco di poche ore dal comunicato del Miur, la Codacons avanza la possibilità di un rimborso di 500 euro per ogni partecipante al Concorso Scuola, nella fattispecie come danno esistenziale.

L’associazione dei consumatori dalle prime ore successive alla decisione, si muove subito al fine di raccogliere adesioni per una class action. Non manca rabbia e delusione da parte di molti partecipanti al Concorso Scuola che portandosi dietro una buona dose di stress accumulata per via dell’esame da sostenere, scaricano la loro rabbia sul ministro Profumo e sulla sua incapacità di gestione, unica causa a loro dire del rinvio. Gli aspiranti chiedono il rimborso, perlomeno delle spese di viaggio sostenute. Secca la replica del ministro che esclude qualsiasi ipotesi di rimborso“impossibile, – dice – non esiste assolutamente questa ipotesi. Il concorso è andato troppo bene fino ad ora, è stato tutto così regolare e trasparente che non potevamo fare figuracce”. – e conclude rivolgendosi alle richieste della Codacons – “dispiace umanamente il fastidio, ma è responsabilità del concorrente raggiungere il luogo del concorso. Così è per i lavoratori che devono raggiungere il posto di lavoro. E’ un fastidio inevitabile “.

Prove rinviate per il Concorso Scuola dunque:

Le prove del Concorso Scuola si svolgeranno nelle sedi già individuate dagli Uffici Scolastici Regionali, secondo il seguente calendario:

  • Giovedì 28 febbraio 2013: mattina: Infanzia pomeriggio: A017 (Discipline economico- aziendali)
  • Venerdì 1° marzo  2013: mattina: Primaria pomeriggio: A033 (Tecnologia)
Resta  confermato per le restanti procedure concorsuali il calendario pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (IV Serie Speciale – Concorsi ed Esami)  n. 4 del 15 gennaio 2013 e consultabile sul sito del Miur.

I candidati del Concorso Scuola dovranno consegnare ai docenti incaricati della vigilanza, a pena di esclusione, ogni tipo di telefono cellulare, smartphone, tablet, notebook, anche se disattivati, e qualsiasi altro strumento idoneo alla conservazione e/o trasmissione di dati.

Le prove si svolgeranno in due sessioni una antimeridiana che prenderà il via alle 8 e una pomeridiana che inizierà alle 14. I candidati dovranno affrontare uno scritto di quattro domande, 22 righe per ogni domanda. 

Le domande saranno tre per le classi di concorso che prevedono una prova laboratoriale come matematica o una prova pratica come le discipline artistiche. Allo svolgimento della prova scritta con i quattro quesiti a risposta aperta sono assegnate due ore e trenta minuti, mentre due ore è il tempo a disposizione per i tre quesiti che costituiscono la prova scritta per l’insegnamento delle discipline scientifiche e tecnico-pratiche. I quesiti delle prove sono stati sorteggiati dallo stesso ministro il 22 gennaio, così come le commissioni esaminatrici, utilizzando un sistema automatico governato da un algoritmo di generazione casuale di sequenze numeriche per garantire l’imparzialità di tutte le operazioni.

Ogni commissione del Concorso Scuola disporrà, per la valutazione della prova scritta, di criteri definiti a livello nazionale quali ”pertinenza”, ”correttezza linguistica”, ”completezza” e ”originalità”, ed eventualmente di criteri specifici, differenziati per le diverse aree disciplinari. Qualsiasi cambiamento apportato dovrà essere giustificato. Ad ogni quesito verrà attribuito un punteggio intero da zero a dieci. La votazione complessiva della prova sarà data dalla somma delle votazioni attribuite a ciascun quesito. Superano la prova scritta i candidati che ottengono una votazione minima pari a 28/40, nel caso di prove da quattro quesiti, e a 21/30, nel caso di prove composte da tre quesiti.

Per tutte le prove del Concorso Scuola sarà consentito l’uso del dizionario della lingua italiana cui si potrà aggiungere, a seconda delle classi di concorso codici e testi di legge non commentati e non annotati, l’uso di riga, squadra, gomma, matita, compasso, dizionario monolingue non enciclopedico, dizionario bilingue italiano/latino, dizionario bilingue italiano/greco. Non sarà ammesso l’uso di calcolatrici di qualsiasi tipo, fatto salvo l’uso della calcolatrice scientifica in alcune classi di concorso.

Quest’anno per il Concorso Scuola tutto è veloce e informatizzato – ci dice un docente, il Prof Russo, insegnante di matematica e fisica all’Istituto Tecnico Commerciale Diaz di Napoli – Le prove sono scaricabili dal sito del SIDI. I primi risultati sono stati comunicati in tempo record. Il nuovo calendario è stato pubblicato in poco tempo e i partecipanti al concorso sono stati avvisati via e-mail oltre che tramite gli avvisi sul sito del Miur. Per quanto alcuni si sarebbero aspettati persino tablet e I-phone in luogo dei ‘vecchi’ fogli protocollo, sembra che questo concorso sia egualmente al passo con i tempi. Ciò che preoccupa è che ci siano voluti 13 anni ed è magra consolazione che il concorso sia organizzato meglio dei precedenti. Purtroppo è vergognoso che molti dei partecipanti abbiano già subito lo stress di diversi concorsi e che si trovino in una situazione di precariato da anni. Non è strano che molti si siano sentiti offesi dall’abrogazione di concorsi in cui erano vicini in graduatoria al ‘ruolo’ tanto ambito. I docenti precari delle GAE con esperienze pluriennali nel campo dell’insegnamento si trovano di nuovo alle prese con i concorsi o meglio prima con i test preselettivi (50 domande in 50 minuti) e poi con le prove scritte.

Secondo il Professore così come per molti docenti non bisognerebbe focalizzarsi sullo svolgimento dei concorsi ma sul numero dei concorsi banditi, alquanto rari se non unici ( a dire di molti politici di entrambe i colori )

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