• Google+
  • Commenta
16 febbraio 2013

Ferie e Vacanze Scuola – Riforma Monti, Ferie e Vacanze Scuola sono per un mese

L’ultima proposta di legge della Lista Monti prevederebbe una riduzione delle Ferie e Vacanze Scuola.

Studenti e docenti: “Non ci convince”.

La smentita del professore.

Nuova riforma della scuola, nuovi scossoni.

L’esperienza del governo tecnico è ormai al capolinea, ma le polemiche non sembrano voler abbandonare l’ex presidente del consiglio.

Nella fattispecie, a far discutere è un provvedimento che rientrerebbe nel programma della “Lista Civica” di Mario Monti: una ristrutturazione del calendario scolastico con riduzione ad un mese delle Ferie e Vacanze Scuola .

La bozza della riforma della scuola farebbe parte del riassetto del mercato lavorativo, che il gruppo “Scelta Civica con Monti” ha in serbo per un eventuale nuovo esecutivo presieduto dal premier uscente.

Il documento ufficiale sulla proposta di legge relativa alla riforma della scuola e delle Ferie e Vacanze Scuola è stato presentato dal neonato gruppo lo scorso 2 febbraio. In particolare, le novità sulla scuola sono a pagina 10: “Va ipotizzata una riforma del calendario scolastico in modo da limitare ad un mese le vacanze estive, sulla base della partecipazione volontaria delle famiglie”. “Questa misura – prosegue il testo – non vuole andare ad aggravare il lavoro degli insegnanti, ma modernizzare un sistema che penalizza i genitori lavoratori. Le attività sportive, di recupero, alternative e per la comunità possono trovare più spazio se la scuola rimane aperta per 11 mesi l’anno, incoraggiando ogni istituto ad essere autonomo nella scelta dell’impiego per il tempo in più”.

Critiche pressoché unanimi sono piovute sui centristi da ogni lato: dagli insegnanti ai sindacati, passando ovviamente per gli studenti circa le Ferie e Vacanze Scuola.

Tra le principali accuse, considerare la scuola un parcheggio e non tenere conto dei costi e delle strutture necessarie ad ospitare gli studenti nei mesi estivi.

Reazioni talmente perentorie da indurre Monti e i suoi collaboratori ad una rapida smentita: la bozza sulla scuola esiste, ma è appunto solo una bozza e per ora nessuna ipotesi sulla riduzione delle Ferie e Vacanze Scuola sarebbe effettivamente contemplata. Rassicurazioni sincere o buttate lì per placare le acque? Vedremo.

Noi, nel frattempo, abbiamo raccolto qualche opinione dai diretti interessati, ovvero coloro che maggiormente risentirebbero di una riforma così radicale dell’orario scolastico e delle Ferie e Vacanze Scuola: alunni e docenti.

[adsense]

In qualità di studenti hanno dato il loro parere Gaetano Francesco Salzillo, Giovanni Paolillo e Andrea Orio.

G.F.S.: Sono totalmente contrario. In estate, a causa delle alte temperature, è difficile concentrarsi, a maggior ragione dopo un anno intero sotto pressione. I mesi estivi dovrebbero servire a recuperare le forze, perché la scuola riserva bei momenti, ma è anche fonte di stress. Credo che lo studio ininterrotto alla fine sia antiproduttivo. Se si tratta di uno strumento per alzare il livello della scuola italiana, non penso sia la strada giusta. Nove mesi, se fatti bene, sono sufficienti.

G.P.: La cosa in teoria dovrebbe interessarmi poco, poiché sto per terminare le scuole superiori. Ma questa proposta potrebbe ripercuotersi anche su chi è in procinto di iniziare l’università e deve preparare i test d’ingresso. Tra l’altro c’è già chi si lamenta dei compiti estivi, figuriamoci una cosa del genere. Noi studenti saremmo più contenti di rinunciare ad altre festività, tipo qualche santo o qualche ponte, piuttosto che alle ferie estive.

A.O.: Se è facoltativo ok, perché non ha senso imporre un solo mese di ferie, va lasciata piena libertà alle famiglie. Può andare come scelta opzionale, magari con qualche incentivo per chi partecipa, ad esempio conferendo dei crediti. Un altro conto è obbligare gli studenti ad andare a scuola d’estate; sarebbe troppo pesante, a prescindere dal fatto che si svolgano attività didattiche o ricreative. Oltretutto, poi che fine fanno i corsi di recupero?

In veste di docente abbiamo invece chiesto l’opinione di Raffaella Romano, insegnante.

Un’ipotesi improponibile. Qui in Italia, a differenza di quanto accade altrove, non abbiamo strutture adatte ad accogliere i ragazzi durante i mesi più caldi. Ed è solo il problema principale. L’altro è quello degli stipendi di noi professori, anch’essi inadeguati, Già abbiamo appena 45 giorni di ferie su carta, non possiamo permetterci di sostenere un ulteriore sforzo. Mi auguro che questa proposta finisca presto nel dimenticatoio, come credo succederà”.

Molti dubbi, insomma, gravitano intorno ad un provvedimento che sin d’ora piace a ben pochi. E che, malgrado i promotori si siano affrettati a smentire, preoccupa già un bel po’ di persone e categorie.

Una diffidenza (per usare un eufemismo) diffusa e alimentata, a quanto sembra, da problemi congeniti del comparto istruzione in Italia. In poche parole, la riduzione delle Ferie e Vacanze Scuola piace a pochi, né gli studenti sarebbero propensi ad andare a scuola d’estate, né la scuola sarebbe pronta ad accoglierli, per ragioni legate ai servizi ed anche alla gestione/retribuzione di docenti e personale.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy