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21 febbraio 2013

Iscrizioni Università in Calo – Meno iscritti nell’Università Pubblica Aumentano iscritti nell’Università Privata

Iscrizioni Università in Calo nelle università pubbliche negli ultimi 10 anni (-17%), ma, secondo i dati del Miur, si tratta perlopiù di studenti over 30.

Soffrono gli atenei meridionali (-6,9%) e del Centro Italia (-5,4%), tengono le università del Nord.

Gli studi umanistici perdono appeal, bene l’area sanitaria e scientifico-matematica.

Qualche giorno fa, il Consiglio universitario nazionale ha denunciato la fuga di iscritti che in appena otto anni ha colpito le università: dal 2003/2004 al 2011/2012, cioè in meno di un decennio, è stato registrato un preoccupante -17% in termini di immatricolazioni, passate da 338 mila a 280 mila, con un saldo negativo di ben 58 mila immatricolazioni.

In questo arco temporale, gli immatricolati all’università in possesso di un diploma di maturità liceale (classica o scientifica), anziché diminuire, sono aumentati dell’8%, mentre sono crollate le immatricolazioni di coloro che erano in possesso di un diploma tecnico o professionale: -44% per i primi e -37% per i secondi.

Rispetto al 2009 le immatricolazioni hanno subito una diminuzione del 5%, con 3.986 nuovi iscritti in meno. In controtendenza gli istituti privati che nel 2010 hanno registrato un +2% di immatricolazioni, coprendo il 6,6% dei nuovi iscritti totali in Italia.

Iscrizioni Università in Calo sopratutto al Sud. La tendenza negativa si è fatta sentire in tutta la Penisola, ma a soffrire di più sono state le università del Sud (-6,9%) e del Centro Italia (-5,4%). Il Nord tiene meglio, con un calo dello 0,5% per il Nord ovest e del 3,2% per il Nord est. A risentire di più della crisi delle iscrizioni sono i piccoli atenei, meglio se la cavano gli atenei più grandi (quelli con più di 40 mila iscritti) che assorbono, rispetto all’anno passato, un maggior numero di iscrizioni passando dal 42,4% al 42,8% del totale degli immatricolati

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Iscrizioni Università in Calo, cresce l’area scientifica, diminuiscono gli studi umanistici

Oltre all’effetto dello scoppio della bolla delle lauree triennali, c’è anche una scelta più accorta sul tipo di facoltà: se nel 2010/2011 alle facoltà dell’indirizzo umanistico erano iscritti 400 mila studenti, nel 2011/2012 si sono ridotti a 308 mila, con una perdita di quasi 100 mila ragazzi.

Dati positivi per l’area sanitaria (80 mila studenti in più) e per le facoltà dell’area scientifico-matematica (+ 70 mila studenti).

Iscrizioni Università in Calo, dati Miur

Dopo lo scalpore per la fuga dalle università denunciata dal Cun che ha quantificato dal 2003 ad oggi una perdita di 58 mila studenti, per un -17% di iscritti, i dati completi del Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) sull’andamento delle iscrizioni all’università rilevano una realtà molto più complessa.

Innanzitutto, che oggi ci sono meno over 23 “parcheggiati” in attesa di una laurea: su 58 mila studenti persi, solo 10 mila hanno meno di 23 anni (25%) e il 40% ha più di 30 anni. E se si confrontano i dati con quelli antecedenti al 2003 – anno delle riforma che ha introdotto le lauree brevi segnando così un boom di matricole – emerge che gli studenti erano 278 mila, quanti sono oggi.

Nel confronto internazionale, l’Italia ha ancora tanta strada da percorrere: sulla percentuale dei 30-34enni in possesso di titolo di studio universitario/terziario, nel 2010 eravamo quasi ultimi (seguiti da Malta e Romania) con il 19,8% di laureati (quasi un giovane su cinque) contro la media europea del 33,6% (un giovane europeo ogni tre).

Dati alla mano sulle Iscrizioni Università in Calo, il messaggio che deve passare è molto semplice: la laurea non è un pezzo di carta inutile, i laureati hanno il 30% in più di possibilità di trovare lavoro e vengono pagati meglio.

Un’inversione di tendenza è possibile solo attraverso un buon orientamento lungo tutto il percorso degli studi, una collaborazione fattiva tra scuola, università e lavoro, e innalzando la qualità dell’offerta formativa dei singoli atenei.

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