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14 marzo 2013

Affitto in Nero a studenti – Affitto in Nero: come denunciare, chi e cosa rischia. Intervista a Studenti

Chi di noi non preferirebbe avere la propria università dietro casa? Decisamente una grande comodità e un gran risparmio ma, purtroppo, non è una fortuna di tutti gli studenti.

Affitti in Nero

Affitti in Nero

Molti ragazzi, si sa, sono costretti a lasciare propia casa di origine e vivere insieme ad altri ragazzi in affitto per essere il più possibile vicini alla propria Università e risparmiare quanto possibile.

Si entra, dunque, in un mercato nuovo: quello spietato degli affitti.

Il calvario della ricerca di stanze in affitto è spesso lungo: stanze improvvisate, affitti stratosferici, proposte indecenti e coinquilini dalla dubbia moralità.

Il suddetto calvario, però, non riguarda soltanto questo; una delle problematiche che il nostro Paese affronta da tempo ormai immemore è l’affitto in nero agli studenti universitari.

Accettare un affitto in nero è una procedura quasi standard degli studenti universitari, in particolare per coloro che si trovano a svolgere i propri studi in una grande città. I prezzi sono altissimi ma le tasche sono quasi vuote.

Per questa ragione, si è costretti ad accettare spesso e volentieri una situazione illegale in favore di un risparmio indispensabile.

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Per capire meglio la situazione abbiamo intervistato Salvatore, studente universitario in Affitto in Nero e non regolarizzato da contratto.

Salvatore, durante la tua ricerca di un posto letto, quante proposte di affitto in nero hai incontrato?

Le proposte di affitto solitamente si trovano su volantini nei pressi dell’università o al suo interno anche se, di regola, sarebbero vietati. Come ho potuto notare, spesso questi volantini vengono messi non dai proprietari ma dagli stessi studenti in affitto. Quei pochi ragazzi sotto contratto sono spinti a cercare altri coinquilini per occupare i posti liberi poiché i contratti non vengono fatti ad personam ma ad appartamento: più coinquilini, dunque, possono dividersi il costo dell’affitto riducendo così la spesa personale. Anche per sfuggire a questo problema, ho incontrato più spesso proposte di affitto in nero che di affitto regolarizzato.

Quali vantaggi ti hanno spinto ad accettare di vivere con un affitto in nero?

Per quanto sbagliatissimo e paradossale, il motivo per cui molti studenti come me accettano questo tipo di situazione è per una serie di vantaggi che se ne ricavano. Certo, l’affitto regolarizzato da contratto ha decisamente i suoi vantaggi: lo si può detrarre dalle tasse, è importante nella dichiarazione ISEE e in funzione, soprattutto, di domanda di borsa di studio. Ma, per chi non sente questi come dei vantaggi essenziali, vivere “in nero” ha i suoi pro: non è necessario risultare domiciliato nel comune che ci ospita attraverso la denuncia alla questura, mancando, così, a qualunque eventuale responsabilità relativa al luogo di abitazione. Avendo il contratto, inoltre, si è costretti a pagare le spese iniziali della sua registrazione da dividere con il proprietario e gli altri coinquilini. A meno che non sia il proprietario a venire incontro ai ragazzi, nel caso in cui venisse a mancare uno dei ragazzi, gli altri sono costretti a pagare anche la sua parte (oltre al fatto che il proprietario trattiene la caparra lasciata dal ragazzo uscente). Inoltre, il contratto è solitamente annuale, ciò significa che è necessario pagare anche i mesi di luglio ed agosto durante i quali, di solito, si ritorna al proprio paese per trascorrere l’estate. Gli affitti in nero, per quanto sia spiacevole ammetterlo, consentono di affittare un posto letto per i soli 10 mesi in cui di regola si frequenta l’università.

Nel corso del tuo soggiorno sotto affitto in nero e non regolarizzato, quali svantaggi e/o ingiustizie hai dovuto affrontare?

Ovviamente esistono degli svantaggi: non essendo sotto contratto regolare non è possibili essere sicuri di nulla. Può capitare, infatti, che il proprietario senza preavviso ordini lo sgombero del posto letto o di tutta la casa, mettendo così in una situazione difficilissima i ragazzi, costretti a cercare nuovamente casa. Questo stesso svantaggio, però, può essere vissuto anche dal proprietario il quale rischia, di punto in bianco, di perdere un inquilino senza preavviso e senza poter reclamare nulla. Per una questione logistica tra padrone di casa e inquilini si crea una sorta di tacito accordo basato sulla garanzia che il primo dà ai ragazzi di lasciarli in casa tranquilli, ricevendo in cambio il silenzio di tutti loro. Cacciando via un inquilino senza preavviso, infatti, il padrone rischia di vedersi denunciato per frode fiscale (cosa non di poco). Non dimentichiamo, però, che chi fa la denuncia ammette di aver accettato una situazione simile, diventandone complice. Per questa ragione, la legge interviene anche contro chi, pur avendo fatto la denuncia, ha assecondato questo comportamento fraudolento. Per tutti questi motivi, dunque, il padrone e i ragazzi “collaborano” senza darsi rogne.

Il padrone di casa ha raccomandato te e i tuoi coinquilini di mentire sull’ affitto in nero nel caso in cui fosse arrivato un controllo? Se si, cosa vi ha suggerito di dichiarare?

Molti padroni di casa suggeriscono, nel caso in cui ci dovessero essere controlli, di dire alle forze dell’ordine che si è ospiti e di non dire assolutamente che si paga una sorta di affitto mensile. Con il Governo Monti si è visto un aumento dei controlli sugli affitti in nero; Le segnalazioni, a loro volta, vengono fatte di rado poiché consentire l’affitto a studenti è un vantaggio non solo per i proprietari di case ma anche per gli esercizi commerciali limitrofi. Oltre alle spese di affitto (pulite, per chi affitta in nero), noi studenti andiamo a fare la spesa, acquistiamo vestiti, prodotti per la casa e di cartoleria, facciamo moltissime fotocopie e usciamo la sera per divertirci tutti insieme, andando quindi in qualche locale o bar. Per questi motivi, tra i padroni di casa e coloro che si trovano nelle vicinanze si crea un altro tacito accordo, dovuto a questo notevole guadagno di tutti.

Importante è sapere che gli affitti in nero sono illegali e che a pagarne le conseguenze, nel caso in cui si viene scoperti, non è soltanto il proprietario ma anche gli inquilini che hanno accettato la situazione.

Ecco come Denunciare Affitti in Nero – Procedura per denunciare un affitto in nero: Nel caso in cui vivete già sotto un affitto in nero, è possibile fare una regolare denuncia e riparare al danno. Ecco la procedura da seguire per una regolare denuncia:

1) l’inquilino deve verificare che il proprietario non ha realmente registrato il contratto di affitto;

2) l’inquilino può così procedere alla registrazione di un contratto di affitto anche da solo, senza che sia necessario il consenso o la presenza del proprietario di casa;

3) a questo punto, l’inquilino dovrà denunciare il proprietario all’Agenzia delle Entrate dichiarando i propri dati personali e quelli del proprietario, la data d’inizio del rapporto di affitto e il canone pagato. Tutto ciò deve essere accompagnato da documenti che ne provano la veridicità (se non siete in possesso di dichiarazioni scritte o ricevute potete intentare una causa contro il proprietario);

4) sarà ora necessaria la verifica della rendita catastale della casa per calcolare l’affitto da corrispondere;

5) fatto ciò il proprietario riceverà una raccomandata con la quale gli verrà notificata la registrazione del contratto e le nuove condizioni contrattuali, costringendo il proprietario a riconfermare il periodo di affitto.

Sanzioni per affitti in nero

Sanzioni per affitti in nero

Ecco quali sono i vantaggi di vvere un regolare contratto: Se, si rientra nei parametri è possibile richiedere la borsa di studio: dichiarare di essere uno studente fuori sede è un punto a favore per il suo ottenimento. Allegare il contratto alla domanda, dichiarando soprattutto il costo mensile di affitto, può avvantaggiare lo studente il quale potrà beneficiare della borsa di studio o di altri benefici.

Molte università, infatti, dispongono della “Casa dello studente”: se si rientra nei canoni definiti dal Ente del Diritto allo Studio lo studente può essere indicato come avente diritto ad un alloggio.

Lì, non solo non si pagherà l’affitto, ma si disporrà di uno spazio proprio, di tutti i servizi basilari, una mensa e rete wi-fi costantemente a disposizione; il vantaggio più grande, però, è la vicinanza alla propria facoltà: si vive praticamente nel campus.

Inoltre, con un contratto regolare è dovere del proprietario rilasciare una fattura ad ogni pagamento mensile: quelle stesse fatture non sono importanti solo per il rispetto delle norme fiscali, ma sono utili anche per lo studente stesso. Raccogliendo tutte le fatture, infatti, è possibile detrarre tutto l’ammontare della spesa dalle tasse ma ricordate: la distanza dalla propria casa a quella in cui si è in affitto deve essere minimo di 60 km, altrimenti la detrazione non sarà possibile.

È consigliabile, dunque, regolarizzare il proprio affitto sempre. Nel caso in cui si venisse scoperti, paghereste delle spese piuttosto ingenti. Per chi “soccombe” all’affitto in nero, infatti, è prevista una partecipazione del 50% di tutte le spese che il proprietario deve al fisco.:

Elenco delle Sanzioni per affitti in nero

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