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21 gennaio 2013

Affitti stanze a studentesse in cambio di compagnia durante le ore serali

La ricerca della casa, del coinquilino ideale o dell’affitto più vantaggioso che meglio risponda alle proprie esigenze. Con la crisi e i tempi che corrono è una bella sfida per gli studenti di oggi soprattutto in una città come Roma, dove il fenomeno degli affitti stanze indecenti, ossia di alloggi gratuiti in cambio di prestazioni fisiche è sempre più diffuso. La nostra capitale è infatti una delle mete più ambite dagli universitari di tutta Italia ed è famosa per essere insieme a Milano, uno dei luoghi più cari del Bel Paese.

Basta infatti pensare che una stanza nei pressi di noti quartieri universitari come S. Lorenzo e Piazza Bologna può costare più di un terzo del salario con cui vive una famiglia mensilmente, senza contare le utenze e le spese condominiali.

Così sono in molti gli studenti che per non allontanarsi troppo dalla sede dei propri studi, optano per affitti stanze in condivisione con altri coetanei.

Allora ecco che prima dell’inizio del semestre, si da il via alla corsa o meglio alla caccia dell’affitto, dell’affare che permette agli studenti di non arrivare a fine mese con il portafoglio vuoto.

Le bacheche della città universitaria diventano agenzie immobiliari e le strade che costellano le sedi dislocate della Sapienza, come via dei Marsi o giù di lì, si tingono così tanto di bianco da fare invidia alla carta da parati di un intero appartamento.

E’ sufficiente percorrere qualche metro  guardandosi qua e là, per accorgersi che ogni angolo delle vie circostanti è ricoperto da annunci di ogni tipo. Affitti stanze di ogni tipo e per tutti i gusti.

Basta avere con se carta e penna e prendere i numeri di telefono degli affari che ci sembrano interessanti. Ma la caccia agli affitti non si limita certo a S. Lorenzo o alla città universitaria.

Infatti ci sono molti giornali e siti web come Easystanza che offrono agli studenti la possibilità di trovare degli alloggi e dei coinquilini ma non è tutto oro quello che luccica.

Arriva proprio dalla carta stampata l’ultima novità per esorcizzare la crisi: non meravigliatevi troppo se sfogliando un quotidiano come Porta Portese, vi soffermerete a leggere annunci di questo genere: Affitti stanze…

“Tiburtina. Affittasi stanza singola nei pressi della stazione a giovani studentesse e donne di età inferiore ai trent’anni in cambio di compagnia durante le ore serali”.

Difficile credere che qualcuno sano di mente potrebbe ritenere vantaggiose offerte di questo tipo per risparmiare e far quadrare i conti, poiché la dignità non ha prezzo ed è sorprendente il modo in cui emergono proposte del genere, davanti gli occhi di tutti.

Stanze gratuite in cambio di prestazioni fisiche a comando.  Dopo tanti anni di lotte femministe è umiliante e degradante per le donne essere ancora considerate al pari di oggetti  per soddisfare il desiderio fisico, devote a soddisfare bisogni di sconosciuti tramite il proprio corpo, come se questo fosse solo un mezzo di piacere usa e getta.

Occorre perciò fare luce su un fenomeno di cui la carta stampata e soprattutto Internet, si fanno portavoce.  Un notebook tra le mani per navigare sul web e chiunque può essere protagonista di una trappola senza via d’uscita, in special modo ragazze nel fior della gioventù.

E a proposito di giovani, questo è proprio quello che sarebbe potuto accadere a una studentessa come tante, decisa a dare un taglio agli estenuanti viaggi fino a Roma,presso la sede della sua università.

Navigando tranquillamente sul web alla disperata ricerca di un appartamento, la nostra beniamina si è imbattuta in un annuncio che ai suoi occhi appariva come un oasi nel deserto,un’occasione unica e da non perdere.

Stanca delle solite bettole e degli sgabuzzini delle scope in cui vivere, rimane estasiata dal fascino di un appartamento dallo stile bohémien composto da un grande soggiorno e un altrettanto prodigiosa camera doppia, per un totale di cento metri quadrati a pochi passi dall’università, in viale Ippocrate.

Sicuramente un’offerta che potrebbe già insospettire l’occhio più maligno. Ma la giovane studentessa, matricola in lettere e speranzosa di non trovare in  quell’annuncio l’ennesima fregatura, non si da per vinta e senza perdere tempo prende la cornetta per contattare  colui che ha messo l’annuncio.

Una voce sobria, all’apparenza normale quella che risponde dall’altro capo del telefono. Poche formalità, come la conferma del costo dell’affitto, non superiore ai trecento euro e i due concordano subito un giorno per visionare l’appartamento.

Niente di strano o fuori dall’ordinario.  Arriva il giorno dell’incontro tanto atteso ma quel dì il destino ci mette la mano e la banalità del fato vuole che gli ingorghi stradali di Roma facciano slittare l’ora prestabilita dell’incontro.

Attraverso lo squillo di un telefono e un messaggio che lascia molto all’ immaginazione: “stai venendo da sola?” nel cuore della giovane irrompono i primi sospetti ed è a questo punto che la maschera della brava persona cade, si frantuma.

Inutile pensare cosa sarebbe potuto succedere se questo messaggio fosse arrivato cinque minuti più tardi, quando la preda sarebbe già stata nelle mani del suo carnefice. Passano i minuti ed un nuovo sms conferma le supposizioni della studentessa. “Peggio per te, hai perso la tua occasione. Ho affidato la casa ad un’agenzia!”

Chissà cosa avrebbe raccontato oggi quella studentessa se la sorte non avesse giocato a sfavore del suo carnefice. Ma questa è solo una delle tante storie che coinvolgono le giovani di oggi,vittime di queste trappole, del ragno che tesse accuratamente la sua tela per sfamare voglie e desideri selvaggi.

Freud, direbbe che marpioni e individui del genere sono dominati dall‘ES e dalla libido, qualcuno li chiamerebbe semplicemente pervertiti ma sta di fatto che le perversioni, il femminicidio e le violenze di oggi mietono tante, troppe vittime e che domani qualcuno, magari proprio tu potresti essere l’ennesima preda di un affitto indecente.

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