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3 aprile 2013

Aperitivi neuroscientifici – Tornano a Trento gli aperitivi neuroscientifici

Università degli Studi di TRENTO – Gli Aperitivi Neuroscientifici del Centro Interdipartimentale Mente/Cervello (CIMeC) ripartono da Trento. Il primo incontro di questa serie di appuntamenti, inaugurati ben cinque anni fa a Rovereto, si terrà giovedì 4 aprile alle ore 18 al Barycentro, in Piazza Venezia 38. Questa sesta edizione di caffè scientifici dedicati alle neuroscienze, mantenendosi fedele al suo motto “Nella vita non c’è nulla da temere, solo da capire” (Marie Curie), sarà dedicata ad alcuni aspetti della percezione e della comunicazione umane, anche nei casi di deprivazione sensoriale.

Il trentesimo degli aperitivi neuroscientifici, dal titolo “Vivere senza suoni, ma con molte lingue”, vedrà la partecipazione di Francesca Baruffaldi, psicologa e assegnista di ricerca al CIMeC e Francesco Pavani, docente di Psicologia Generale, con i quali i presenti potranno dialogare sulle tematiche legate alla sordità, dalle esperienze linguistiche e comunicative dei sordi, alle capacità cognitive e percettive. I ricercatori illustreranno anche i risultati delle ricerche che studiano le relazioni fra la deprivazione del senso dell’udito ed i meccanismi funzionali e neurali della mente. L’incontro è stato organizzato in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi (ENS) di Trento, con il quale il CIMeC collabora attivamente. Per questo incontro è garantita la traduzione simultanea in Lingua dei Segni Italiana (LIS).

E proprio il rapporto fra l’italiano orale e la Lingua dei Segni Italiana, il cui statuto di lingua con grammatica e lessico proprio è oramai assodato e la cui rilevanza psicologica e pedagogica è ormai confermata da numerosi studi, sarà al centro di questo incontro. La LIS da strumento comunicativo di una minoranza di persone diventa un’opportunità per acquisire conoscenze fondamentali per comprendere alcuni funzionamenti di base della cognizione e delle basi biologiche e neurologiche della comunicazione.

Con gli ospiti della serata cercheremo di capire quali sono gli aspetti legati all’uso dei segni che rendono così interessante la LIS e se è vero che al bilinguismo bimodale, termine con il quale si indica l’uso dell’italiano e della lingua dei segni, si possono associare i benefici linguistici e cognitivi tipici del bilinguismo parlato. Non solo. Un fenomeno che riguarda il cervello di udenti e di sordi, di giovani e vecchi, è quello della plasticità cerebrale, ovvero la capacità dei circuiti nervosi di modificare la propria struttura e funzione nel corso della vita in risposta a diversi tipi di stimoli o a danni in alcune aree del cervello. La comprensione di come avvenga questo fenomeno a seguito di una deprivazione sensoriale è un argomento di grande rilevanza per le neuroscienze cognitive moderne che proprio nell’ultimo decennio hanno dimostrato un crescente interesse nei confronti dei meccanismi di funzionamento cerebrale degli individui sordi, anche per la possibilità fornita dagli impianti cocleari di restituire loro alcune delle funzionalità acustiche.

«Era l’8 aprile del 2008 quando abbiamo inaugurato questa importante iniziativa aperitivi neuroscientifici per avvicinare la cittadinanza al nostro Centro e alle sue ricerche, affrontando anche il tema molto sentito delle ricadute delle neuroscienze nella vita di ognuno di noi» ha dichiarato il direttore del CIMeC Giorgio Vallortigara, ospite del Primo Aperitivo neuroscientifico di allora. «Il successo di questo tipo di incontri dimostra che c’è il bisogno di saperne di più e di avere a disposizione strumenti e occasioni per incontrare gli scienziati e poter dibattere liberamente con loro».

Gli altri appuntamenti aperitivi neuroscientifici sono previsti per giovedì 16 maggio (Vedo, non vedo. Ipovisione e interazione multisensoriale, con Stefano Targher e Massimiliano Zampini) e giovedì 6 giugno (L’arte e i sensi: creazione e percezione, con Francesca Bacci (MART) e David Melcher (CIMeC).

Agli insegnanti e a tutti coloro che lo richiederanno verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Gli aperitivi neuroscientifici sono un’iniziativa a cura di Nicla Panciera, collaboratrice del Centro, e sono organizzati insieme al Museo Civico di Rovereto e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto. L’entrata è libera e il buffet offerto dal CIMeC.  Per altre informazioni: www.cimec.unitn.it/aperitivi o scrivere a aperitivi@cimec.unitn.it

Domenica 26 maggio, è prevista la Giornata dell’Etologia, un pomeriggio dedicato a grandi e piccini, con i ricercatori del CIMeC e gli operatori del Museo Civico di Rovereto, a Sperimentarea (Bosco della Città, a due passi da Rovereto). Tra le varie attività in programma, sarà possibile incontrare i cani da ricerca e catastrofe di Trento e assistere alla schiusa dei pulcini.

Francesca Baruffaldi

Francesca Baruffaldi è psicologa clinica. Si è formata presso l’università degli studi di Padova e attualmente è assegnista di ricerca presso il CIMeC. In precedenza ha collaborato con ricercatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR di Roma. Il suo principale interesse è relativo alla persona sorda nel suo sviluppo dall’infanzia all’età adulta. E’ coinvolta in alcune ricerche volte ad indagare le relazioni fra diverse abilità cognitive quali percezione, attenzione e linguaggio. Nello specifico, è interessata a capire se diverse esperienze linguistiche come l’apprendimento della lingua dei segni italiana, oltre all’italiano, possano modificare le modalità percettive e l’interazione con l’ambiente nelle persone sorde.

Francesco Pavani

Francesco Pavani è professore associato di psicologia generale. Dirige la scuola di dottorato in Cognitive and Brain Sciences del Centro Mente/Cervello dell’Università di Trento. Studia i meccanismi funzionali e neurali della percezione e dell’attenzione multisensoriale, con particolare riferimento ai fenomeni di plasticità multisensoriale nella sordità, combinando diverse metodiche di ricerca delle neuroscienze cognitive.

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