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20 aprile 2013

Presidente della Repubblica. Elezioni presidente della repubblica 3 giorno: fumate nere e proteste

Continua l’attività elettorale per l’elezione del Presidente della Repubblica italiano. Ma dal Quirinale si susseguono fumate nere e proteste.

L’iter procedurale per l’elezione del Presidente della Repubblica italiano sembra mostrare in queste ultime ore tutte le evidenze perché si evolva in maniera ineditamente più gravosa.

Aria di crisi anche al Parlamento sull’elezione del Presidente della Repubblica si respira ormai anche in questo momento politico elettorale che in realtà avrebbe potuto o dovuto evolversi in maniera chiaramente più “soft”.

Poteva essere forse il voto da riconoscere con più facilità, se non altro perché in Italia il presidente della Repubblica, nel complesso, continua ad essere figura che si erge politicamente “solo” decorativo-formale. Ma i giochi politici sottesi non lasciano spazio e pace nemmeno in questo caso.

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Ancora dunque fumata nera per il voto sulla carica del Presidente della Repubblica “sputa” fuori il comignolo del luogo deputato, Il Quirinale. Dopo la giornata “intensa” di ieri che ha visto il rifiuto della candidatura di Romano Prodi, le dimissione a segretario di Bersani, di Rosy Bindi alla direzione del partito, alle 10,00 parte il quinto scrutinio che già lancia i primi segnali di allarme: Il Pdl non vota, il Pd, Lega e Scelta civica optano scheda bianca mentre Monti rilancia nuovamente Cancellieri. IL Sel e il M5s si dirigono verso la scelta di Rodotà.

Ipotesi secondo mandato di Napolitano. Tra le possibilità di persone che potrebbero occupare la poltrona vacante del Presidente della Repubblica, al Quirinale si registra anche un certo pressing perché le carte in tavola non cambino. Infatti, da più parti, l’ipotesi formulata di riproporre nuovamente come Presidente Giorgio Napolitano. Ma Napolitano conferma la sua non disponibilità per i prossimi sette anni di mandato.

Il PdL, Monti e Scelta Civica al voto del Presidente della Repubblica. Il Popolo della Libertà, dopo le riunioni dei gruppi di Camera e Senato, dichiara di non partecipare al quinto scrutinio. Lo stesso varrà anche per Monti che rinnovando la candidatura della Cancellieri dichiara «Anna Maria Cancellieri può diventare la candidata istituzionale di tutti per il. E’ il candidato che tutte le forze politiche dovrebbero considerare: è la nostra proposta a tutti, non è il nostro candidato. La decisione di votare scheda bianca è proprio tesa a dimostrare che non si tratta di un candidato di parte».

La Lega al voto del Presidente della Repubblica. Aria di dissenso anche per la Lega Nord che pur distaccandosi dalla scelta notevole del partito cugino, dichiara di partecipare alla quinta votazione ma di esprimere il proprio malcontento votando scheda bianca.

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