Agevolazioni Giovani Imprenditori: quali sono e come ottenerle

Redazione Controcampus 17 Giugno 2013

Riforma lavoro e agevolazioni alle imprese e ai giovani imprenditori: ecco come avere delle agevolazioni per giovani imprenditori232 milioni (questa l’entità del fondo stanziato) che l’Inps assegnerà alle  imprese in considerazione dell’ordine cronologico delle domande, in attuazione dell’obiettivo programmato solo un anno fa: dare un’iniezione immediata di liquidità alle aziende in difficoltà o nascenti.

Per scoprire tutte le novità in materia di agevolazioni ai giovani, abbiamo raccolto il parere di Domenico Arcuri, Amministratore Delegato di Invitalia.

Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa che agisce su mandato del Governo per accrescere la competitività del Paese e per sostenere i settori strategici per lo sviluppo.

Dott. Arcuri, di cosa si occupa Invitalia e a che punto sono i finanziamenti e le agevolazioni ai giovani nel nostro Paese?

“Invitalia è l’Agenzia governativa che gestisce le agevolazioni nazionali per l’Imprenditorialità soprattutto giovanile e, da circa un mese, è in attesa del rifinanziamento da parte del Governo della misura di legge che le regolamenta (Titolo I del D.Lgs. 185/2000).

In assenza di fondi, abbiamo dovuto bloccare le richieste per nuovi finanziamenti e agevolazioni, dato che le coperture di cui disponiamo ad oggi, ci consentiranno di finanziare le iniziative meritevoli di chi ha presentato domanda entro la fine del mese di aprile 2013.”

Quali sono attualmente le maggiori iniziative volte alle agevolazioni all’imprenditoria giovanile?

Per quanto riguarda le agevolazioni a livello regionale, cambiano da regione a regione. A livello nazionale invece, in virtù del D.Lgs. 185/2000 – Titolo I, Invitalia finanzia programmi d’investimento, fino a un massimo di 2,5 milioni di euro, proposti da società costituite in maggioranza da giovani per avviare nuove imprese o ampliare imprese esistenti. I destinatari sono società costituite in maggioranza (numerica e di capitale) da giovani tra i 18 e i 35 anni, residenti nei territori agevolati, nei quali deve essere ubicata anche la sede legale, amministrativa e operativa dell’impresa. Sono agevolabili i progetti imprenditoriali proposti da società o cooperative, riguardanti produzione di beni in industria, agricoltura, artigianato, fornitura di servizi alle imprese, fornitura di servizi, limitatamente ai comparti: fruizione di beni culturali, turismo, manutenzione di opere civili e industriali, tutela ambientale, innovazione tecnologica, agricoltura, trasformazione e commercializzazione di prodotti agroindustriali. Sono, inoltre, agevolabili i progetti imprenditoriali proposti da cooperative sociali cd. “di tipo B” – caratterizzate dalla presenza al proprio interno di una quota pari ad almeno il 30% di soggetti svantaggiati –  riguardanti la produzione di beni in industria, agricoltura, artigianato o la fornitura di servizi alle imprese.

Agevolazioni Giovani Imprenditori: quali sono e come averli, info e consigli utili su cosa fare

  • per gli investimenti: contributo a fondo perduto e mutuo agevolato, che possono arrivare a coprire fino al 90% dell’investimento al Sud e fino al 70% al Centro-Nord
  • per le spese di gestione e/o formazione: contributo a fondo perduto nei limiti del de minimis.

Ma i beneficiari delle agevolazioni devono apportare mezzi finanziari pari almeno al 25% dell’investimento e il mutuo agevolato per l’investimento non può essere inferiore al 50% del totale delle agevolazioni concesse.”

I giovani o i soggetti interessati a fare impresa usufruiscono in maniera sufficiente dei fondi e delle agevolazioni stanziati dalle istituzioni? Come può un giovane, che non abbia una forte base di partenza, inserirsi oggi nel mercato con qualche speranza di riuscire? Quali sono le caratteristiche necessarie al di là della volontà e dell’impegno?

“Negli ultimi anni, nonostante la crisi economica, abbiamo osservato un tendenziale aumento delle domande presentate, purtroppo al momento sono proprio i fondi a mancare. I giovani che ci provano hanno speranza di riuscire se sostenuti da un buon business plan (con precise valutazioni e analisi di mercato), competenze tecniche o specifiche in linea con quello che si vuole fare e tanta tenacia. Certo, la selezione che noi operiamo a monte è importante, il processo di istruttoria e valutazione è molto selettivo, le iniziative imprenditoriali ammesse rappresentano meno del 50%.

Agevolazioni per l’impresa: cosa fare e dove intervenire

“La nostra esperienza suggerisce di indirizzare i giovani verso quelle attività in cui dispongono, per esperienze maturate e/o per approfondita conoscenza del mercato di riferimento, di competenze specifiche in grado di originare un vantaggio competitivo significativo. Le nuove tecnologie, o servizi basati su processi innovativi rappresentano ambiti di operatività in cui i giovani imprenditori tendono ad avere differenziali di competenza  significativi, inoltre l’offerta di servizi economici e veloci, che i processi innovativi consentono, favorisce l’acquisizione di spazi di mercato. Solo le nuove tecnologie possono garantire gli standard di precisione ed economicità che il mercato richiede con crescente insistenza.”

In attesa che la macchina legislativa indichi a tanti giovani lavoratori e manager nostrani la strada da percorrere negli anni a venire, abbiamo raccolto la testimonianza di chi ce l’ha fatta, un giovane cosiddetto “di successo” che, tra mille difficoltà, è riuscito a trasformare sogni e speranze in una solida realtà imprenditoriale di spessore nazionale: Giuseppe Longobardi, giovane imprenditore e famoso concessionario campano. Dalle stalle alle stelle, colle tasche piene di competenza e passione.

Agevolazioni Giovani Imprenditori e difficoltà dell’impresa oggi

“La prima difficoltà che oggi si incontra e che frena i giovani è la mancanza di fondi da parte dello Stato nello sviluppo di aziende giovani. Rispetto ad alti paesi della comunità europea, purtroppo, siamo un paese dove si pagherà, tra qualche giorno, anche la tassa sul l’aria che si respira! Bisognerebbe rivedere un po’ tutte le leggi in campo di imprenditoria, cercare di creare misure capaci di garantire maggiori agevolazioni, flessibilità e una tassazione meno gravosa”.

La ricetta del successo, si dice, non esiste, ma esistono delle competenze e delle doti innate che fanno la differenza. Cosa significa per lei essere un imprenditore di successo? Quali responsabilità discendono da questo ruolo? Quali doti deve possedere un imprenditore di successo?

“Secondo me non esistono imprenditori di successo, ma solo imprenditori capaci! Si diventa imprenditore solo quando si ha piena consapevolezza di cosa si sta facendo e di cosa si sta creando! Portare avanti un’azienda importante e dare posti di lavoro, secondo me significa credere nel proprio lavoro, cercare di farlo al meglio e, ogni tanto, aggiungere quel pizzico di pepe per dare un tocco di personalità alla propria idea imprenditoriale, cosa che non guasta mai (anzi)! Ci vuole soltanto un po’ di “fiuto”, se così si può dire, nel cercare di individuare la giusta strada, poi si sa, le difficoltà ci sono e si incontrano spesso, ma l’importante e crederci.”

In collaborazione con Matteo Napoli

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto