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1 giugno 2013

Agevolazioni Imprenditoria Giovanile 2013. Imprenditoria giovanile: come avere finanziamenti e agevolazioni

Employability 2.0
Imprenditoria Giovanile

Imprenditoria Giovanile

Agevolazioni all’imprenditoria giovanile: dove cercare, a chi rivolgersi.

Breve guida sulle agevolazioni per la giovane impresa

I giovani che hanno una idea o un progetto ma che  non hanno i mezzi economici per sostenere gli investimenti necessari oggi possono ottenere finanziamenti per Imprenditoria giovanile. La rete può rivelarsi importante per scegliere la tipologia di finanziamentoconfacente alle proprie necessità e al proprio profilo imprenditoriale. Cerchiamo di capire come aiutare l’Imprenditoria giovanile.

Ci sono leggi e regolamenti dettagliati a cui tutti i giovani che sono alla ricerca di finanziamenti per la loro idea di Imprenditoria giovanile devono rapportarsi.

La legge 95/95 prevede  finanziamenti per i giovani che decidono di avviare un’attività in proprio, ma non mancano anche finanziamenti e sovvenzioni di altro genere. Da tenere presente anche la legge 236/93 (che è stata successivamente integrata dalla legge 144/99) che dà contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso di interesse agevolato per l’Imprenditoria giovanile, ovvero giovani che vogliono creare imprese di servizi.

Queste leggi, negli ultimi anni sono state un po’ sorpassate da nuove norme in materia di imprenditoria giovanile. Le leggi da tenere presenti oggi sono la legge 17 maggio 1999 n. 144“, il Decreto del 28 Maggio 2001, n° 29 sul “Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell’auto-impiego” ed in particolare il DL del 21 aprile 2000, n. 185 sugli “Incentivi all’auto Imprenditoria giovanile e all’auto impiego, in attuazione dell’articolo 45, comma 1.

Le agevolazioni previste dal DL185 del 2000 sono rivolta a persone che intendono avviare un’attività imprenditoriale di piccola dimensione in forma di società di persone. Sono pertanto escluse le ditte individuali, le società di capitali, le cooperative, le società di fatto e le società aventi un unico socio.

Leggi sull'imprenditoria

Leggi sull’imprenditoria

Ci sono alcuni criteri che vanno rispettati per presentare la domanda per le agevolazioni Imprenditoria giovanile, infatti almeno la metà numerica dei soci che detiene almeno la metà delle quote, deve essere:

  • maggiorenne alla data di presentazione della domanda
  • non occupato alla data di presentazione della domanda
  • residente nel territorio nazionale alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente in materia.

Un’altra  strada  più semplice,che può essere presa in considerazione è l’ipotesi di  aprire un’attività in Franchising con uno dei Franchisor convenzionati di Invitalia, ovvero l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, che ha come compito quello di accrescere la competitività del Paese, specie il Mezzogiorno, e  sostenere i settori strategici per lo sviluppo.

Ha vari scopi tra i quali favorire l’attrazione di investimenti esteri, sostenere l’innovazione e la crescita del sistema produttivo, valorizzare le potenzialità dei territori.

Scarica  Lista Franchisor Invitalia

I finanziamenti si dividono in incentivi per l’auto imprenditorialità e incentivi per auto impiego. L’auto-imprenditorialità è indirizzata a chi vuole aprire imprese di tipo agricolo, artigianale, industriale, servizi alle imprese e servizi turistici e finanzia al massimo 2,5 milioni di euro. L’auto-impiego invece favorisce l’ingresso nel mondo del lavoro di coloro che sono privi di occupazione e promuove la cultura d’impresa. Quella dell’auto-impiego è la forma di sostegno più importante per l’avvio di attività imprenditoriali.

L’autoimpiego si divide a sua volta  in tre iniziative ben distinte:

  • Lavoro Autonomo (ditta individuale – investimento massimo 25.823 euro),
  • Microimpresa (società di persone – investimento massimo 129.114 euro)
  • Franchising (ditta individuale e società di persone – da decidere con il franchisor accreditato)
Requisiti Imprenditoria

Requisiti Imprenditoria

Requisiti per l’autoimprenditorialità e auto impego. I finanziamenti a fondo perduto sono destinati a giovani dai 18 ai 35 anni, con un’idea imprenditoriale, residenti nei territori agevolati (Sicilia, Campania, Puglia, Calabria, Sardegna, Basilicata, Molise, Abruzzo più comuni montani del centro nord). La forma di finanziamento più frequente, è il prestito d’onore (lavoro autonomo), che consente di avviare una piccola attività che non richieda investimenti pesanti: la cifra massima erogabile è di € 25.823.

Per quanto riguarda l’autoimpiego non è necessario essere giovani under 36 e la domanda può essere presentata da persone residenti in tutto il territorio nazionale.

La somma presa in prestito con questo finanziamento a fondo perduto è il punto da cui partire: il 50% non va restituita, invece l’altra metà si restituisce con un piano di ammortamento quinquennale a rate trimestrali, a tasso di interesse estremamente agevolato.

I settori facilmente finanziabili sono di solito quelli dei servizi, commercio e produzione (tranne agricoltura e pesca). Inoltre alle agevolazioni per gli investimenti si aggiungono, per i primi 2 anni di attività, varie agevolazioni per l’acquisto di materie prime e spese di gestione che possono arrivare al 50% del totale delle spese sostenute, oltre a  linee di credito agevolate con istituti di credito convenzionati.

L’attività d’impresa prevista nel progetto agevolato deve  essere svolta per un periodo base di 5 anni a partire dall’effettivo inizio dell’attività. Per un analogo periodo di tempo deve anche essere mantenuta la localizzazione dell’iniziativa (sede legale, amministrativa e operativa) nei territori agevolati.

Anche la sede legale e operativa della società deve essere ubicata nel territorio nazionale. (ulteriori informazioni) Sul sito InvItalia, nella sezione Bandi, sono pubblicati i bandi di sostegno all’imprenditoria giovanile e femminile.

Per avere le idee più chiare sulle agevolazioni imprenditoria giovanile abbiamo chiesto l’opinione di un esperto, il Dott. Commercialista Tommaso Bongermino.

Quali sono le maggiori iniziative volte all’agevolazione dell’imprenditoria giovanile?

Imprenditoria Giovanile

Imprenditoria Giovanile

“Le agevolazioni all’imprenditoria giovanile, sono purtroppo sempre più una leggenda dal sapore antico. Le leggi sull’imprenditoria giovanile, in ultimo il Dlgs 185/2000 sono state nel tempo infatti fortemente e gravemente depotenziate nel corso degli anni. Oggi addirittura sono inutilizzabili perché per esaurimento dei fondi che non vengono rimpinguati. Di tanto in tanto le regioni, utilizzando fondi europei pubblicano bandi che dovrebbero incentivare l’imprenditoria dei giovani che non hanno risorse economiche sufficienti ma hanno energie e idee valide. Il problema però è che questi bandi vengono strutturati in maniera tale da essere accessibili quasi esclusivamente a chi avrebbe realizzato la propria iniziativa a prescindere dalle agevolazioni pubbliche, semplicemente rimborsando parte degli investimenti sostenuti dopo la realizzazione degli stessi ed in cambio di un processo burocratico spesso incompatibile con un’attività economica ed imprenditoriale. La ragione principale di questa cattiva impostazione delle agevolazioni all’imprenditoria giovanile è dettata dall’alta percentuale di aziende che nate grazie ai contributi a fondo perduto, sono poi morte in brevissimo tempo.”

I giovani o i soggetti interessati a fare impresa usufruiscono in maniera sufficiente dei fondi stanziati dalle istituzioni?E’ davvero possibile per un giovane, che non abbia una forte base di partenza, inserirsi oggi nel mercato con qualche speranza di riuscire?

Imprenditoria Giovanile

Imprenditoria Giovanile

“Ai giovani basterebbe quanto meno riuscire ad accedere a forme di finanziamento che permettano di ottenere la liquidità necessaria ad effettuare gli investimenti per realizzare le proprie idee. Neanche le banche danno credito ai giovani se non sono supportati da garanzie reali (ipoteche, fideiussioni, ecc. ecc). Oggigiorno è infatti venuto meno il valore sociale che le aziende bancarie dovrebbero avere e in cambio del quale godono di diversi privilegi rispetto alle normali aziende private. Una iniziativa invece che è sicuramente positiva ed importante è l’istituzione del regime fiscale dei minimi. Questo regime fiscale permette infatti ai giovani che non hanno grandi volumi d’affari di avere un bassissimo costo fiscale (5% rispetto a circa il 35/40%) che incoraggia l’inizio di una nuova attività. Nessuno sconto viene però fatto per i contributi INPS che non dovrebbero essere considerate delle tasse in quanto tornano indietro durante l’età pensionabile (almeno si spera).”

Quali sono le caratteristiche necessarie al di là della volontà e dell’impegno?

Manager e leader

Manager e leader

“Le caratteristiche che i giovani dovrebbero avere al di là della buona volontà e dell’impegno? Sicuramente occorre esperienza e preparazione. Se un ragazzo ha fatto per anni il cameriere o il cuoco per mantenersi agli studi probabilmente ha più possibilità di avere successo aprendo un ristorante. L’imprenditoria giovanile dovrebbe puntare a valorizzare le capacità che i giovani nel proprio personale percorso di vita hanno acquisito. Valorizzare le esperienze individuali per sfruttarle da un punto di vista economico. Occorre promuovere la formazione professionale fatta direttamente nelle aziende superando così il gap tra mondo della formazione e mondo del lavoro.”

Potrebbe dare dei suggerimenti sul genere di servizi su cui dovrebbe puntare l’imprenditoria giovanile?

2Infine la politica dovrebbe cominciare a credere realmente nei giovani e nelle loro idee. Se lo stato cominciasse ad investire nelle idee dei giovani, lo farebbe assumendosi un grosso rischio… ma adempirebbe ad un dovere sociale che nel lungo periodo può portare solo crescita e sviluppo.”

Scarica Legge n 144 del 17 maggio 1999

Scarica Decreto 28 maggio 2001, n.295

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