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9 agosto 2013

Finanza Islamica: un sistema da cui ispirarsi. Finanza islamica e finanza occidentale a confronto

Finanza Islamica

Mentre il Corano vieta il Riba (tasso di interesse) le banche occidentali utilizzano il Ri.Ba (ricevuta bancaria) per la riscossione delle rate di un credito, interessi compresi.

Finanza Islamica

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A parte questa sottile ironia e gioco di parole, l’occidente non è ancora uscito dalla crisi economica di cui non si stima la durata e da cui pare difficile uscire se non siamo disposti a rivedere il nostro modello economico e bancario.

In controtendenza, ci sono le banche islamiche e la finanza Islamica che si sono mostrate immuni alla crisi economica mondiale, benché si tratti di banche di grosse dimensioni.

In questo articolo analizzeremo le differenze sostanziali tra il sistema finanziario occidentale e finanza Islamica, perché sono queste differenze che hanno portato alla crisi il primo e immunizzato il secondo.

Il sistema economico e bancario occidentale è sostanzialmente irreale e lontano dall’economia reale, con le sue borse valori e il sistema di credito con interesse sul rischio.

Le borse valori occidentali hanno i loro titoli che non sono altro che scommesse sull’economia reale. Oltre ai normali titoli, ci sono anche i cosiddetti derivati (futures) che sono una scommessa sui titoli, ovvero una scommessa sulla scommessa. La crisi che stiamo vivendo è una crisi dei titoli derivati e di quelli normali, crisi in grado di uccidere la più solida e sana economia reale. Nel sistema economico islamico ciò non è possibile perché il Corano viete le scommesse, il gioco d’azzardo e il riba (interesse). Il riba è inteso in modo molto ampio del termine, infatti oltre a vietare l’interesse sul denaro prestato vieta la speculazione.

Questo divieto seguito dalle banche e dalle istituzioni della finanza Islamica, le quali realizzano i proprio prodotti finanziari in linea con i divieti del Corano e degli insegnamenti orali del profeta Maometto, ha fatto in modo che il sistema finanziario non si allontanasse dall’economia reale.

In parallelo, l’eccessivo accesso al credito in occidente da parte di privati e imprese, con applicazione di elevati tassi di interesse a copertura del rischio di insolvibilità, ha dato il colpo di grazia all’economia ormai in ginocchio.

Questo ha reso la banche islamiche più attrattive per gli investitori internazionali e per gli investitori degli stessi paesi islamici che in pieno boom economico occidentale avevano deciso di investire in occidente.
Non a caso molti istituti finanziari non islamici stanno progettando prodotti finanziari basati sulle regole coraniche, non riconoscendo il credo religioso ma i vantaggi che possono derivare dall’applicazione di queste regole.

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