Ecobonus 110: a chi spetta, come funziona, quali lavori rientrano

Mario Ragone 4 Giugno 2020

Si chiama Ecobonus 110 per cento, ma a chi spetta e come funziona non è ancora chiaro a tutti: ecco le indicazioni e istruzioni per capire quali lavori rientrano, come fare domanda e da quando entra in vigore.

All’interno del decreto Rilancio del governo sono state inserite molteplici misure economiche per la ripresa finanziaria del nostro Paese. Tra queste anche l’ecobonus 110 (seconda casa compresa), spesso collegato al sismabonus per interventi di messa in sicurezza delle abitazioni. Lavori su infissi, sul fotovoltaico etc. e tutti gli interventi possibili sono indicati dei decreti attuativi dei bonus.

Ma nello specifico come funziona e come accedere all’ecobonus? Come richiedere ed ottenere tale forma d’incentivo? Consente di trasformare le detrazioni fiscali in credito d’imposta, per un importo corrispondente, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, incluse le banche.

Andiamo allora a fare chiarezza sull’argomento tracciando le linee guida dell’ecobonus 110 per cento. Per farlo ci siamo rivolti anche ad un esperto in materia economica, il Temporary Manager Antonio Ansalone. Quest utlimo ci fornirà indicazioni utili su vari elementi: a chi spetta, quali lavori rientrano al suo interno e da quando entra in vigore l’ecobonus 110. Inoltre oggetto del nostro focus saranno anche alcuni dettagli fiscali come le detrazioni e sconti in fattura.

Come funziona Ecobonus 110 %: requisiti per ottenerlo, a chi spetta l’agevolazione

Iniziamo dunque la nostra analisi dei requisiti ecobonus 110: a chi spetta? Due elementi fondamentali per accedere all’incentivo che mira nel complesso ad un miglioramento della sicurezza e dell’efficienza energetica della casa. In un’ottica, infatti, di ripristino abitativo post Covid-19 ed emergenza sanitaria, il governo ha pensato a quest’agevolazione come spinta del sistema economico del Paese. Interventi e lavori sulle abitazioni gratis, grazie a strumenti quali la cessione del credito (anche alle banche) e lo sconto in fattura. Per la cessione del credito alle banche, bisogna attendere un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del dl Rilancio.

Per ciò che riguarda i requisiti per l’ottenimento del suddetto ecobonus 110 ed a chi spetta occorrerà attenersi a quanto segue:

  • applicare gli interventi edilizi nel periodo compreso tra il 1 Luglio 2020 ed il 31 Dicembre 2021
  • iniziare già da ora la programmazione dei lavori in attesa dei decreti attuativi
  • innalzare il livello energetico della propria abitazione di almeno 2 classi
  • dimostrare il raggiungimento del livello raggiunto col la certificazione Ape (Attestato di Prestazione Energetica)
  • essere condomino o persona fisica non interessata da attività d’impresa sull’immobile, istituto autonomo (IACP) o cooperativa d’abitazione. I condomini, dotati di codice fiscale inviano la richiesta all’Agenzia delle Entrate utilizzando il modello AA5/6.
  • gli interventi dovranno essere applicati unicamente ad edifici già esistenti e dunque iscritti al catasto

Quali lavori di ristrutturazione rientrano nel bonus 110 %

Parlando, invece, dei lavori di ristrutturazione ammessi dal bonus 110% (la cui percentuale fa riferimento allo sgravio fiscale), tra essi rientrano:

  • installazione cappotto termico
  • lavori sulle pareti comuni tra edifici (in caso di sostituzione o installazione sistema di climatizzazione)
  • interventi su edifici unifamiliari in caso di rimpiazzo del sistema di climatizzazione con quello di riscaldamento

Ciascuno dei sopracitati lavori edilizi rappresenta la base per il raggiungimento del 110% a cui poi si aggiungono altri interventi quali:

  • installazione di pannelli solari
  • montaggio stazioni di ricarica per veicoli elettrici
  • inserimento pannelli fotovoltaici

La suddetta agevolazione si collega direttamente al sismabonus (per la sfera della messa in sicurezza abitativa). Il raggio d’azione geografico di questo bonus si è esteso rispetto all’inizio e dunque sarà possibile usufruirne in più zone. Bisognerà fare molta attenzione al rispetto dei requisiti così come delle condizioni previste dal decreto, poichè in caso contrario si va incontro a gravi sanzioni (dai duemila ai quindicimila euro). Per tanto occorrerà un occhio particolare alla documentazione da richiedere all’azienda/ditta che svolgerà i lavori edili. Altrettanto importanti saranno le ricevute delle imposte pagate (ICI ed IMU).

Istruzioni Ecobonus 110: come funziona richiederlo

Spostiamo ora il focus su come funziona l’ecobonus 110 per cento e come richiederlo. Per farlo seguiamo le linee guida forniteci dall’esperto in campo economico, il Temporary Manager Antonio Ansalone:

Per quanto riguarda la modalità per i pagamenti utili ad usufruire delle detrazioni (Ecobonus), esiste una distinzione. Chi non è titolare di reddito di impresa deve effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale, cosiddetto parlante. Chi, invece, è titolare di reddito di impresa è esonerato dall’obbligo di pagamento mediante bonifico parlante. In questo caso, dovrà fornire altro tipo di documentazione idonea, come la ricevuta del pagamento con bancomat o carta di credito. In ogni caso, qualunque sia il metodo di pagamento, devono risultare chiare le seguenti informazioni: causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione, codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento e numero e data della fattura”.

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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto