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19 agosto 2013

Redditometro 2013. Parte il nuovo redditometro 2013: scuola, dati certi e tolleranza 20%

Il nuovo redditometro 2013 è entrato oggi in piena operatività e prenderà in considerazione dati più dettagliati per ricostruire il reddito. Sarà prevista, ha spiegato l’Agenzia delle Entrate, una “tolleranza” del 20% tra il reddito dichiarato e la capacità di spesa. Nel nuovo sistema, applicato ai dati relativi ai redditi dichiarati a partire dal 2009, non verranno prese in considerazione le medie Istat.

Dichiarazione Redditi

Dichiarazione Redditi

Il nuovo redditometro 2013. Il nuovo sistema è entrato oggi in funzione e permette una tolleranza tra reddito dichiarato e capacità di spesa del 20%. L’Amministrazione finanziaria ha deciso di prendere in considerazione solo i dati presenti in Anagrafe tributaria o nella dichiarazione dei redditi, non verranno presi in considerazione per un eventuale verifica le spese medie Istat. Il nuovo metodo che servirà alla ricostruzione del reddito verrà applicato per i redditi dichiarati a partire dal 2009, mentre per i precedenti varranno le “vecchie regole”. Il nuovo redditometro 2013 vale non per le singole voci, ma verrà considerata la spesa per il suo ammontare.

Il nuovo redditometro 2013 inizia dalle spese certe. Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle Entrate, nella sua lotta all’evasione fiscale vuole partire dalle  “spese certe”. I controlli subentreranno se la differenza tra dichiarazione e spese avrà un gap superiore al 20%. In questo caso ci sarà l’accertamento in forma di doppio contraddittorio tra contribuente e fisco. In un primo momento non verranno prese in considerazione i beni di uso corrente, calcolati su media Istat, successivamente in un secondo momento verranno considerati, ma ad accertamento fiscale già avviato. Mario Sensini sul Corriere della Sera ha voluto chiarire che le spese certe sono già note all’amministrazione fiscale e sono facili da verificare. Il nuovo redditometro 2013, chiarisce Sensini, è “più penetrante e meno aleatorio”:

“Nello stesso tempo il nuovo meccanismo prevede precise garanzie per i contribuenti, sui quali ricade l’onere della prova, con i quali il fisco instaurerà un doppio contraddittorio. Ad esser presi come riferimento per calcolare lo scarto del 20% saranno solo i redditi determinabili grazie ad elementi certi, come le spese note, e alla disponibilità di beni di cui il fisco conosce esistenza e caratteristiche, rapportati anche al reddito dell’intera famiglia”.

Come funziona il Nuovo Redditometro 2013

Come funziona il Nuovo Redditometro 2013

Nel caso in cui l’accertamento fiscale è partito, il contribuente è tenuto a presentarsi per una “chiacchierata” in cui dovrà dimostrare che le spese sostenute non superano lo scarto del 20% dal reddito, chiarisce Sensini: “Trattandosi di contestazioni basate su spese certe, occorreranno prove certe: una fattura per dimostrare l’inesattezza delle informazioni del fisco, il verbale di sequestro di un mezzo per giustificare la mancata disponibilità. Sarà possibile dimostrare che le spese che risultano al fisco sono state sostenute con redditi maturati in anni diversi, o esenti, o già soggetti a imposta sostitutiva, oppure che siano state sostenute da terzi”. 

Se le spiegazioni da parte del contribuente verrà considerate soddisfacenti non verranno effettuati ulteriori controlli: “Se il contribuente fornisce elementi esaustivi il controllo degli ispettori fiscali si chiude qui, in questa primissima fase, senza alcuna conseguenza”. In caso contrario: “Se le prove prodotte dal contribuente non fossero sufficienti, il fisco deciderà di andare più a fondo e chiederà conto anche delle spese più comuni, come quelle per il vitto ed i trasporti, che vengono stimate sugli indici Istat”.

Sensini inoltre chiarisce che se verrà effettuato un controllo anche sui beni di uso comune non saranno più sufficienti solo gli scontrini, ma dovrà fare uso anche di argomentazioni logiche: “L’uso dell’automobile di un parente, di una mensa aziendale per i pasti. Fermo restando che sarà sempre possibile dimostrare che certe spese sono state sostenute da terzi, o affrontate con redditi esenti o per i quali non c’è obbligo di dichiarazione”.

Il nuovo redditometro 2013 e le imprese. Michele di Branco spiega che non verranno esonerate dal mirino del fisco i lavoratori autonomi, i grandi contribuenti e, soprattutto, le imprese di medie dimensioni: “Grandi contribuenti, imprese di medie dimensioni, imprese minori e lavoratori autonomi, soggetti che beneficiano di regimi agevolati (come per esempio enti non commerciali, onlus e società cooperative) e persone fisiche: a queste categorie verranno dedicate indagini ad hoc. Alle quali si affiancheranno attività anti-frode, di contrasto all’evasione internazionale e in materia di riscossione. Particolarmente stretta la marcatura sulle imprese medio-grandi (con fatturato superiore ai 25 milioni di euro) con l’obiettivo di smascherare pianificazioni fiscali aggressive”.

Il nuovo redditometro 2013 come verrà applicato al mondo della scuola. Tra le voci che verranno prese in considerazione ci sono le scuole di specializzazione, le rette e i libri e corsi di inglese.

Le spese relative alla scuola che verranno analizzate sono le seguenti:

  • libri scolastici
  • tasse scolastiche
  • rette e simili per: asili nido, scuola per l’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria
  • corsi di lingue straniere
  • corsi universitari
  • tutoraggio
  • corsi di preparazione agli esami
  • scuole di specializzazione
  • master
  • soggiorni studio all’estero
  • canoni di locazione per studenti universitari

Verranno prese in considerazione e quindi controllate anche le spese non direttamente ascrivibili sotto la voce “scuola”, ma che sono vicine ad essa e al mondo dell’insegnamento e agli interessi culturali:

  • computer
  • libri non scolastici
  • giornali e riviste
  • internet
  • cancelleria
  • circoli culturali
  • abbonamenti eventi culturali

L’Agenzia delle entrate tiene a sottolineare che sarà possibile un ‘doppio contraddittorio’ con l’utente e che si farà uso solo di spese certe e non delle medie Istat.

Redditometro 2013

Redditometro 2013

Che cos’è il doppio contraddittorio presente nel nuovo redditometro 2013? Si tratta di un nuovo modo per verificare le spese del contribuente nel momento in cui il Fisco conserva ulteriori sospetti sul cittadino.

Come funziona il nuovo redditometro 2013. Nella fase iniziale, il nuovo sistema partirà da dati certi, mettendo a confronto la spesa complessiva del contribuente con il reddito dichiarato. Dall’Anagrafe tributaria o dai dati indicati dal contribuente stesso in dichiarazione dei redditi potrà verificare le spese certe sostenute direttamente dal contribuente o dal familiare fiscalmente a carico risultanti.

Solo nel caso in cui si verificherà un errore di oltre il 20% tra ciò che viene dichiarato e la capacità di spesa subentreranno nuovi controlli e verranno presi in considerazione anche le spese correnti, quantificabili in base alla media Istat, che serviranno a ricostruire sinteticamente il reddito del contribuente.

Nuovo redditometro 2013 cosa fare in caso di sospetti. Ma cosa fare in caso di sospetti da parte dell’Agenzia delle Entrate? Il contribuente dovrà dimostrare per mezzo di prove certe di aver acquistato determinati beni, facendo ricorso per esempio ai risparmi degli anni precedenti o attraverso una donazione a proprio favore da parte di familiari e parenti. Le prove certe che verranno prese in considerazione sono atti, bonifici e fatture. Il contraddittorio potrebbe subentrare solo se il Fisco dovesse “conservare” ulteriori sospetti sul cittadino.

Nel caso del contraddittorio applicato verranno richieste informazioni circa le cosiddette “spese stimate”, cioè quelle minori come vitto, trasporti, tempo libero, acquisti comuni che sono calcolate in base agli indici Istat. Per contestate i sospetti di questo tipo non saranno più sufficienti scontrini e fatture ma serviranno anche ricostruzioni logiche.

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