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Redditometro 2013. Ecco il nuovo redditometro: come funziona e come difendersi. Agenzia delle Entrate

Redazione Controcampus 10 Agosto 2013
R. C.
04/12/2021

Fisco: arriva nuovo redditometro: cos'è, come funziona, come difenderci - E alla fine dopo l’IMU, anche il redditometro è arrivato.



Fisco: arriva nuovo redditometro: cos’è, come funziona, come difenderci – E alla fine dopo l’IMU, anche il redditometro è arrivato.

A dire il vero ad essere arrivato è il nuovo redditometro, in quanto il precedente esisteva già dal 1973 ed è stato potenziato nel 2010 con un Decreto Legge.

Quello che è entrato con forza, nella vita dei contribuenti italiani a partire dal primo agosto di quest’anno, è potenziato.

E’, infatti, del 31 luglio la circolare operativa delle Agenzie delle Entrate con le nuove istruzioni sul metodo di accertamento che ne ha decretato lo start.  

Il nuovo redditometro prenderà in considerazione solo i periodi d’imposta che decorrono dal 2009.

Tuttavia anche per gli anni precedenti il vecchio redditometro continuerà a convivere, anzi a vivere, e non farà sconti. Ante 2009 varranno le vecchie disposizioni, anche se queste risultassero più favorevoli per il contribuente.

Il nuovo redditometro  comparerà i redditi dichiarati dal contribuente, con le spese che avrà effettivamente sostenuto, e questi a loro volta  saranno raffrontati con il reale tenore di vita. L’Agenzia delle Entrate specifica che avrà un “occhio vigile” “sugli scostamenti significativi tra reddito dichiarato e capacità di spesa manifestata, ma solo se il gap è di almeno il 20%”.

Nella circolare, inoltre, le Entrate evidenziano come il nuovo redditometro non applica coefficienti alle singole voci, ma la spesa vale per il suo ammontare.

Vediamo quali sono le Posizioni Fiscali a Rischio – Saranno poste sotto osservazione le posizioni di quei contribuenti per i quali si è notato  un significativo scostamento tra il reddito dichiarato e le spese sostenute rientranti tra quelle  “certe”, ovvero presenti nell’Anagrafe tributaria o indicate dal contribuente stesso in dichiarazione dei redditi e le “spese per elementi certi”, ovvero le spese per mantenere i beni presenti in Anagrafe, quali l’abitazione o i mezzi di trasporto. Il tutto per  incentrare il contraddittorio su dati  oggettivamente riscontrabili.

Come funziona il Nuovo Redditometro 2013

Come funziona il Nuovo Redditometro 2013

Come Funziona il nuovo redditometro 2013 – La determinazione sintetica del reddito viene effettuata mediante un calcolo basato su alcuni “indicatori di capacità contributiva”:

  • Vengono considerate tutte le spese di un certo tipo che sono a conoscenza del fisco le quali vengono moltiplicate per dei coefficienti legati alla “classe” attribuita al contribuente, sulla base di tre caratteristiche (composizione familiare, età, area geografica);
  • La moltiplicazione delle spese per i coefficienti porta alla stima del reddito presunto.
  • Dopo averlo determinato, l’Agenzia delle Entrate invita il contribuente a presentarsi di persona (o per mezzo di rappresentanti), per giustificare lo scostamento tra spese e reddito, fornendo dati e notizie rilevanti ai fini dell’accertamento.
  • Il contribuente può controllare preventivamente la congruenza tra spese sostenute e reddito dichiarato tramite Redditest, un software messo a punto dall’Agenzia delle Entrate.

Il Doppio Contraddittorio – Sin dal primo incontro con l’Amministrazione, il contribuente può fornire chiarimenti sugli elementi di spesa individuati e sul proprio reddito:può provare, cioè, che le spese sostenute nell’anno sono state finanziate con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta oppure con redditi legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile.

In seconda istanza, può fornire elementi per la rettifica dei dati e per l’integrazione delle informazioni presenti nell’Anagrafe tributaria, dimostrare con prove dirette che le spese certe attribuite hanno un diverso ammontare o che sono state sostenute da terzi.

Qui il contraddittorio potrà chiudersi, se le indicazioni del contribuente  risulteranno già esaustive.

In caso contrario, il contribuente verrà nuovamente chiamato al contraddittorio, con la quantificazione del maggior reddito accertabile e delle maggiori imposte e la proposta di adesione ai contenuti dell’invito. Solo se Amministrazione e contribuente non riescono a trovare l’accordo, l’ufficio emette l’avviso di accertamento.

Per ulteriori chiarimenti abbiamo parlato con Anna Concilio, dell’Agenzia delle Entrate

Dott.sa cos’è e quali funzioni ha il redditometro 2013?

“Il nuovo redditometro nasce da un  profondo cambiamento previsto dal legislatore, ed è incentrato sull’adeguamento dello strumento accertativo ai mutamenti, intervenuti  nell’ultimo decennio, del contesto socio-economico in cui si manifesta la capacità di spesa, sulla valorizzazione del contraddittorio con il contribuente, nonché sull’utilizzo del patrimonio informativo disponibile. Approvato a gennaio per decreto ministeriale ed entrato ora in vigore con la diffusione della circolare operativa, questo nuovo meccanismo permette di incrociare le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti con le spese effettivamente sostenute. L’obiettivo è quello di smascherare le situazioni in cui il reddito annuale dichiarato «non è coerente» con le spese sostenute nell’anno stesso.”

Il nuovo redditometro verrà attivato automaticamente?

Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate

“No. Il nuovo redditometro viene attivato nel momento in cui  gli uffici delle Entrate, si accorgono degli scostamenti tra quanto il contribuente ha indicato in dichiarazione dei redditi e quanto ha speso per il suo tenore di vita nel corso dello stesso anno.”

Possono verificarsi tre casi:

  • se lo scostamento è lieve il Fisco non interviene;
  • se è invece un errore medio – oltre il 20% – chiede spiegazioni e convoca per un contraddittorio il soggetto sottoposto a controllo;
  • se lo scostamento è enorme, ovvero se si  possiedono tre case, due macchine di lusso , uno yacht e si sono dichiarati venticinquemila mila euro di redditi in un anno, il Fisco attiva controlli mirati e fa scattare un accertamento vero e proprio.
  • Potrebbe chiarire quali sono le differenze fra speso metro e redditometro?

Lo spesometro è il sistema di controllo con cui i pagamenti vengono confrontati con la capacità contributiva del soggetto che li ha effettuati.

Con esso l’Agenzia delle entrate ha la possibilità  di incrementare il numero di informazioni utili  a quantificare la capacità di spesa dei contribuenti, puntando il riflettore su quei pagamenti che superano una certa soglia.

Per esempio tutti i soggetti con partita Iva (imprese, professionisti, esercizi commerciali) devono comunicare all’Agenzia delle Entrate ogni operazione rilevante ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello cui si riferiscono le operazioni.

Invece il redditometro è  un metodo di riscontro dei redditi dei contribuenti che si basa non solo su spese realmente effettuate ma anche su elementi induttivi cioè basati su presunzioni di spesa.”

E per quanto concerne gli investimenti? Saranno monitorati anch’essi dal nuovo redditometro 2013?

“Da un certo punto di vista, si. Tra le “voci di spesa” molta  attenzione sarà data agli investimenti.

In tal caso il nuovo redditometro considera gli investimenti al netto dei disinvestimenti dell’anno di riferimento e dei quattro precedenti. Facciamo un  esempio un contribuente ha comprato una casa per 1 milione di euro ma ne ha venduta un’altra a 900mila euro, avrà avuto un incremento patrimoniale pari a 100mila euro. A tale incremento andranno sottratti i disinvestimenti netti dei quattro anni precedenti.

  • Quali sono gli strumenti utili per “difenderci “ dalle indicazioni del redditometro?
  • Conservare gli scontrini, le fatture, le ricevute: ovviamente non parliamo dello scontrino del caffè, ma sarà opportuno tenere da parte lo scontrino dell’acquisto di un televisore, le ricevute delle spese condominiali, le fatture della benzina.

Se avremo comprato una casa o una macchina, sarà fondamentale dimostrare con prove  tutte le spese fatte per il mantenimento della casa o dell’auto;

  • Preferire i pagamenti tracciabili. Evitare di pagare in contanti, soprattutto quando si tratta di spese grosse: usare  carta di credito, bancomat o bonifico facilita il lavoro del redditometro, rendendo tracciabile chi paga e chi usufruisce di beni e servizi.”
© Riproduzione Riservata
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Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto