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17 aprile 2013

Prestito d’onore 2013. Cos’è il prestito d’onore, come ottenerlo e vantaggi

Il prestito d’onore tra investimenti e gestione iniziale.

Il prestito d’onore è una particolare forma di finanziamento concessa esclusivamente alle nuove start up in fase di costituzione.

Il prestito d’onore non è quindi richiedibile per le imprese già avviate e viene concesso sotto forma di contributo a fondo perduto o di mutuo a tasso agevolato.

La concessione del prestito d’onore deve essere autorizzata da Invitalia e riconosce un servizio di assistenza tecnica gratuita per 12 mesi sfruttabile anche mediante il web e riserva agli aventi diritto, un’agevolazione finanziaria per gli investimenti pari a 25.800 euro iva esclusa.

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Hanno diritto a richiedere il prestito d’onore, tutti coloro che risiedono in Italia da almeno un semestre e che sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • maggiore età;
  • carta o permesso di soggiorno valido per un periodo pari almeno a un anno successivo alla data di presentazione dell’istanza (in caso di cittadino extracomunitario)
  • possesso dello status di disoccupato o inoccupato in cerca della prima occupazione;
  • volontà di aprire un’attività in proprio con forma giuridica di ditta individuale;
  • sede aziendale in Italia;
  • mantenimento in produttività dell’azienda, divieto di cessione per almeno un quinquennio dalla data di ammissione all’agevolazione e divieto di sottoscrizione da parte del titolare di contratti di lavoro subordinato a tempo pieno (sono ammesse le prestazioni di lavoro occasionale che permettano al titolare di seguire contemporaneamente la gestione della nuova attività).

Per poter usufruire del prestito d’onore, l’azienda deve operare in specifici settori ossia:

  • commercio
  • produzione di beni
  • fornitura di servizi

L’accesso al prestito d’onore è invece negato:

  • alle aziende operanti nel settore dell’acquicoltura
  • alle aziende operanti nel settore ittico
  • alle aziende operanti nel settore agricolo

Il vantaggio economico offerto dall’agevolazione del prestito d’onore si sostanzia in due elementi:

  • un contributo a fondo perduto sugli investimenti, pari al 50% degli oneri sostenuti , riconosciuto fino al raggiungimento del limite massimo pari a 15.500 euro;
  • un finanziamento quinquennale a tasso agevolato (il 70% in meno rispetto al tasso ordinario al momento della stipula del contratto), per far fronte a tutti gli oneri finanziabili. I
  • l rimborso del finanziamento seguirà un piano di rientro articolato su rate trimestrali
  • Per la gestione aziendale, infine, è previsto il riconoscimento di un contributo a fondo perduto pari a € 5,165.

Gestione del del prestito d’onore – Mente i contributi sugli investimenti possono essere utilizzati per acquistare impianti, attrezzature, ecc, il contributo offerto a fondo perduto per la gestione, potrà essere utilizzato per acquistare le materie prime, per pagare le utenze o i canoni di locazione o, più in generale, per far fronte alle tradizionali spese fisse che, in fase di start up, gravano sulle spalle dell’imprenditore in modo molto più pesante.

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