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29 settembre 2013

Illuminati o Itanimulli. Ecco chi sono gli Illuminati: Intervista al Dott. Franceschetti

“La mia storia inizia per caso, quando ho cominciato ad imbattermi in omicidi particolari e vicende giudiziarie relativi a stragi ed omicidi… Non è possibile che scompaiano 2000  persone all’anno in Italia nel nulla (e una cifra cento volte superiore in tutto il mondo), senza che nessuno se ne preoccupi o le cerchi”. Paolo Franceschetti

Illuminati

Illuminati

Chi sono gli Illuminati o Itanimulli? Lo abbiamo chiesto al Dott. Paolo Franceschetti, docente di materie giuridiche, scrittore, esperto di esoterismo ed avvocato difensore di uno dei presunti membri delle Bestie di Satana.

Chi sono gli Illuminati o Itanimulli? Secondo alcune correnti di pensiero, gli Illuminati sarebbero ancora tra Noi. L’atavica Società degli illuminati fondata dal gesuita e docente di Diritto Canonico Adam Weishaupt ad Ingolstadt, il primo maggio del 1776 (anno della Dichiarazione d’Indipendenza americana), aveva quale obiettivo nevralgico la restituzione della libertà naturale agli uomini. Una libertà che, per gli Illuminati di Baviera, appariva irretita dall’assolutismo e dalle religioni. Eguaglianza, libertà e ritorno allo stato di Natura: erano questi i rousseauniani obiettivi illuminati. Ovviamente, per i teorici del complotto la teleologia del pensiero degli epigoni di Weishaupt non era del tutto sublime. Anzi era ed è profondamente deleteria.

Complottisti ed Anticomplottisti. Nel 1997, Horacio Verbitsky, scrittore ed esponente del movimento argentino per la difesa dei diritti umani, scrisse: “Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia. Il resto è propaganda”. Al di là di una sublime ed inopinabile valenza sostanziale, la suddetta proposizione ha altresì il pregio di evidenziare e sintetizzare l’essenza del pensiero complottista moderno. Il complottista, infatti, è colui che crede nell’esistenza di una regia occulta capace di obnubilare ogni scomoda verità, al fin di perseguire determinati obiettivi. Lungi dal voler conferire al genio argentino l’attributo di seguace del complotto, appare tuttavia non del tutto errato soffermarsi su di una locuzione chiave della succitata affermazione: “diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia” che, in un certo senso, potrebbe essere tradotta in “divulgare alcune scomode verità”.  Verità, comunque sia, relative, fondate su indizi, teorie e deduzioni. Perché non tutti gli uomini analizzano ed interpretano la realtà con le stesse chiavi di lettura. Del resto, la stessa Teoria del Complotto è del tutto indimostrabile. Mancano le prove. Manca, dunque, la verità assoluta, la dimostrabilità empirica dell’esistenza della Regia Occulta e della Propaganda. Ma ovviamente manca anche la prova dell’inesistenza del complotto. Quindi, il dibattito resta aperto.

Dott. Franceschetti, nel suo libro “Sistema Massonico e Ordine della Rosa Rossa, vol. 1” descrive con coraggio il sistema in cui viviamo. La Sua è una chiave di lettura d’impronta complottista. Nell’opera, edita da Uno Editori (2013), infatti, sostiene che la R.R. sia una sorta di organizzazione segreta, iper-tentacolare, onnisciente, globale. Le attribuisce, dunque, ampi poteri di controllo, anche mediatici. Secondo lei, se la R.R. e gli Illuminati esistessero davvero, che ragione avrebbero di rivelarsi al pubblico o di concedere ad altri la possibilità di comprendere l’essenza delle proprie finalità? Che differenza c’è tra R.R. ed Illuminati?

Paolo Franceschetti

Paolo Franceschetti

“La Rosa Rossa è una delle organizzazioni segrete più potenti al mondo, ma non ovviamente l’unica. Gli illuminati sono l’elite che governa il mondo, si tratta di quei pochi esseri umani che manovrano i fili delle varie vicende internazionali.

In realtà non si rivelano affatto al pubblico, perché solo chi è esperto di esoterismo e simbolismo riesce a “leggere” tra le righe degli avvenimenti nazionali e internazionali. Per adesso dobbiamo tenere presente che la popolazione mondiale è composta da miliardi di persone, e quelle che veramente conoscono certi argomenti sono forse, in tutto il mondo, poche decine di migliaia di persone”.

Secondo Eraclito “ciò che contrasta concorre e da elementi che discordano, si ha la più bella armonia”. L’osmosi tra Eros e Thanatos, Bene e Male, Spirito e Corpo, per certi versi, simboleggia l’essenza della nostra dimensione evolutiva. L’evoluzione umana, il progresso ed il benessere sociale, in realtà, sono l’effetto di un nobile fine. Una causa coltivata e caldeggiata nel corso dei secoli dalle due principali scuole di pensiero globali: Chiesa Cattolica e Massoneria.  Per il filosofo Giovanni Bovio “la Massoneria è un’istituzione universale quanto l’umanità ed antica quanto la memoria”. Secondo Lei, che cos’è la Massoneria?

“E’ una società segreta, come ce ne sono tante nel mondo, sia nel mondo orientale che in quello occidentale.

A differenza di altre società però è una società semi-segreta nel senso che la sua esistenza è ufficiale, ma segreti sono alcuni dei contenuti di essa. E’ forse un primo passo perché un domani scompaia la segretezza di alcune organizzazioni, e perché si possa vivere in un mondo più trasparente”.

Burattini

Burattini

Alcune correnti di pensiero sostengono che gli Illuminati di Baviera o Itanimulli sarebbero ancora tra noi. Dott. Franceschetti, chi e cosa sono gli Illuminati?  Sono loro i temibili burattinai descritti dai teorici del complotto? Oppure si tratta di una bufala?

“Io direi che è inutile fissarsi sui termini. Illuminati, Rosacroce neri, Maestri segreti, Rettiliani, quale che sia il nome che si voglia dare loro (se ce l’hanno) forse bisognerebbe concentrarsi di più sulla sostanza del problema. Esiste un gruppo segreto di persone che guidano il mondo da dietro le quinte? Esiste una storia occulta e occultata, come scrive Antonella Randazzo nel suo libro dal titolo omonimo? Questa è la domanda da farsi. E la risposta a me sembra ovvia. Non è possibile che ci sia una crisi economica ogni 70/80 anni circa, sempre con la stessa modalità. Non è neanche possibile che come leader mondiali vengano designati persone come Bush, Clinton, Obama, o, in Italia, Bersani, Gasparri, Fini, D’Alema, cioè persone dotate di scarsa intelligenza, poca cultura, nessun carisma. Non possono essere questi i “motori” delle scelte mondiali; è evidente che sono burattini, ed è evidente che questa è solo la facciata del potere.

Non è possibile che in Italia siano rimaste impunite tutte le stragi dal dopoguerra ad oggi. Decine di stragi, da Portella delle Ginestre a Ustica, passando per le stragi dei cosiddetti anni di piombo, senza mai un colpevole. Possibile che gli attentatori fossero sempre geni e i gli inquirenti sempre deficienti?”.

Del resto, la stessa Teoria del Complotto è del tutto indimostrabile. Mancano le prove. Manca, dunque, la verità assoluta, la dimostrabilità empirica dell’esistenza della Regia Occulta e della Propaganda. E’ questo, in teoria, il principale limite del Complottismo: l’incapacità di provare che “ciò che qualcuno non vuole si sappia” (ovvero la presunta scomoda verità) sia realmente meritevole di divulgazione. Dott. Franceschetti, qual è la reale differenza tra complottismo ed anticomplottismo? Potrebbe renderci edotti in merito al concetto di disinformazione? Esistono, secondo Lei, verità che non dovrebbero essere divulgate?

Massoneria

Massoneria

“Ribaltando la sua affermazione, io potrei dire che non esiste alcuna prova anche del contrario, cioè non c’è nessuna prova che non esista alcun complotto. Ad ogni modo, al di là delle provocazioni, la verità è che le prove ci sono, poi ovviamente sta a chi legge se prenderle in considerazione o meno. Facciamo un esempio con la crisi economica e il problema della moneta. Complotto o caso? La crisi economica nasce principalmente dal fatto che la moneta non è emessa dai singoli stati, ma dalle banche centrali che sono enti privati. Tali enti prestano il denaro allo stato, che si indebita per restituire tale denaro.

Aggiungiamo a questo che il denaro prodotto non vale nulla, perché non è più garantito dall’oro nelle casse dei singoli stati, essendo gli Stati occidentali svincolati dalla riserva aurea fin dagli accordi di Bretton Woods del 1944. Questo perverso meccanismo è stato nascosto alle masse, che non sanno tutto questo. Economisti illustri hanno provato ad avvertire del disastro cui andavamo incontro, ma non sono stati ascoltati, da Keynes a Tremonti (che avvertì diversi anni fa della crisi cui saremmo andati incontro).

Chi ha provato a informare le persone o ad andare dietro questo sistema è morto ammazzato (Kennedy in America, Haider in Carinzia). Chi ha provato a fare qualcosa di concreto, come il professore di Teramo Giacinto Auriti, è stato fermato dalla guardia di finanza oppure ammazzato, come il questore Arrigo Molinari. Gli stati che hanno provato a riprendersi la sovranità della loro moneta, creando condizioni di benessere, sono stati invasi come Stati canaglia (vedi la Libia e l’Iraq).

La domanda è: è solo un caso, oppure c’è qualcuno dietro le quinte che manovra affinché questo sistema economico rimanga come è? E’ un caso questo conflitto tra mondo islamico e mondo occidentale, e che la finanza islamica, per i principi cui è informata, potrebbe risolvere la crisi economica di famiglie e imprenditori occidentali da un giorno all’altro, se se ne conoscessero e divulgassero i principi base, che sono applicabili anche da noi senza nessun problema operativo?

La verità è che le teorie complottistiche non sono affatto semplici o semplicistiche. Una teoria complottista ha l’onere di dover essere dimostrata e di avere una sua coerenza, e molte delle tesi complottistiche in realtà sono state ampiamente dimostrate. Il problema è che per capirle realmente occorre tempo, studio, capacità di analisi. Tutte cose che la gente normalmente non ha e non vuole avere.

E’ molto più semplice attribuire tutto al caso, oppure attribuire la causa della seconda guerra a Hitler e gli omicidi del mostro di Firenze a 4 contadini analfabeti. E’ comodo, e non si fa alcuna fatica a pensare diversamente”.

Illuminati

Illuminati

Dott. Franceschetti, Qual è la Sua opinione in merito al processo relativo alle Bestie di Satana ed al Sistema Giuridico Italiano?

“Il processo alle bestie di Satana è nato dalla volontà di trovare un capro espiatorio per tutti i crimini satanici ed esoterici della nostra penisola.

I colpevoli vennero individuati in ragazzini, anche minorenni, in alcuni casi in ritardati mentali, che non hanno mai avuto alcuna possibilità né intellettuale né finanziaria per difendersi, al fine di rassicurare la cittadinanza: nessun colletto bianco commette crimini o omicidi, e i satanisti devono essere cercati nella feccia dell’umanità!

Quanto al sistema giuridico italiano non è diverso da quello dei paesi stranieri. Così come da noi non si è mai scoperta la verità intorno alle stragi o a delitti importanti, la stessa cosa avviene in America, o in Belgio, dove tutti gli inquirenti e i giornalisti che si sono occupati del caso del mostro di Marcinelle sono morti in incidenti stradali o suicidati.

Leggendo i resoconti di importanti processi americani mi sono reso conto che li addirittura l’incuria, l’approssimazione e la corruzione sono peggiori rispetto a noi. Lì poi spesso la pena di morte arriva a mettere una pietra tombale su processi che invece avrebbero tutte le caratteristiche per essere riaperti (penso al caso di Jonh Waine Gacy); inoltre il sistema carcerario è molto peggiore del nostro, quindi è possibile che il presunto colpevole venga poi ucciso in carcere senza troppe difficoltà da un altro detenuto (come accadde a Jeffrey Dahmer, il cannibale di Miwakee). Succede anche da noi, ma in genere gli omicidi vengono fatti passare per suicidi, e mediamente il cittadino italiano è più sveglio, quindi occorre confezionargli una balla leggermente più credibile di quelle che confezionano in America.

Nel processo Manson ad esempio gli investigatori hanno fatto degli errori che, in effetti, fanno sembrare dei geni i nostri investigatori nel caso del Mostro di Firenze o delle bestie di Satana. Il problema non è, infatti, il sistema giuridico, ma l’uomo. Esistono sistemi giuridici più o meno perfetti, e il nostro sulla carta è abbastanza buono. Ma se poi a indagare e processare si collocano persone incompetenti o corrotte, non esiste un sistema processuale buono o cattivo”.

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