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10 ottobre 2013

Contributi Minimi Cassa Forense. Agevolazioni sui contributi minimi per giovani avvocati

Agevolazioni sui contributi minimi per giovani avvocati: una chimera o una bozza reale?

Contributi Minimi

Contributi Minimi

Mentre tantissimi giovani avvocati da tutta Italia continuano la protesta contro il salasso “minimo” da versare per l’agognata iscrizione alla Cassa Forense e, aumenta parallelamente il numero di altrettanti avvocati disinteressanti a farlo, qualcosa sembra iniziare a muoversi.

Una bozza sui contributi minimi e agevolazioni per giovani avvocati.

Una bozza che, se da una parte sembra riaccendere le speranze, dall’altra pare inasprire lo scetticismo di tanti, troppi forse.

Il “core” della bozza per le agevolazioni sui contributi minimi. Secondo la bozza in essere, proposta per ridurre e quindi agevolare i giovani avvocati che “devono” versare i contributi minimi alla Cassa Forense, nel primo decennio di iscrizione, la riscossione del credito da parte dell’istituto potrebbe in teoria riferirsi solo ad un semestre. In dettaglio, i contributi minimi soggettivi da versare potrebbero consistere, infatti, in contributi pari alla sola metà dell’anno di competenza. La restate parte, in tal caso, potrebbe essere considerato come contributo di autoliquidazione.

In più, i giovani avvocati potrebbero avere ulteriori agevolazioni se sotto una soglia di reddito pari a 10 mila e 300 euro (ai fini dell’Irpef). Rimarrebbe aperta però, per chi si trovasse nelle condizioni di reddito opportune, la possibilità di versare ugualmente la restante parte in forma “volontaria”.

Un’intenzione decisamente “nobile”, una proposta sicuramente interessante, ma pur sempre in stato di bozza. Una bozza che se diventasse realtà consentirebbe a tanti avvocati in erba di poter esercitare la professione senza dover versare troppi contributi soprattutto all’inizio della carriera giuridica quando raramente si percepisce un reddito adeguato.

Come calcolare i contributi minimi per giovani avvocati.  I contributi minimi da versare alla Cassa Forense oggi ammontano a € 10.300,00 (volume IRPEF 2012). Su questo importo di 10.300 € va calcolato il 13% (e sino alla concorrenza di redditi di 91.550,00 Euro) mentre sui 15.300,00 di volume IVA, va calcolato il 4% o integrativo. Mentre quest’ultimo si basa sul modello IVA, per il contributo soggettivo (limite massimo d’età 35 anni), si può ottenere la riduzione del pagamento al solo semestre. In sintesi, se la bozza  sui contributi minimi e agevolazioni ai giovani avvocati diventasse una realtà e si concretizzasse la riduzione sul minimo soggettivo da versare alla cassa forense, i giovani avvocati dovrebbero pagare solo un importo pari a 669,50 € (10.300,00 x 13% = 1.339,00/2)

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