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7 ottobre 2013

Diventare Odontoiatra. Esame abilitazione professionale odontoiatra / tracce e svolgimenti

L’iter per diventare dentista ovvero odontoiatra è impervio e costellato di dure. Dal test d’ingresso al corso di laurea a numero chiuso, passando per il tirocinio professionalizzante, fino ad arrivare allo step più temuto: l’esame di abilitazione.

Odontoiatra

Odontoiatra

Solo superato il tirocinio e conclusa la specializzazione, sarà possibile per il candidato odontoiatra tentare l’abilitazione all’esercizio della professione di odontoiatra, il cui superamento è conditio indispensabile per l’iscrizione all’Albo professionale dei medici odontoiatri.

Per l’esercizio della professione di odontoiatra è necessario, infatti, essere iscritti all’apposito Albo dei categoria, istituito presso ogni ordine provinciale dei medici chirurghi.

Il titolo professionale di odontoiatra si consegue mediante il superamento di apposito esame di stato da odontoiatra.

Sono ammessi all’esame coloro che siano in possesso del diploma di uno dei seguenti titoli:

  • laurea specialistica nella classe 52/S – odontoiatria e protesi dentaria;
  • laurea in odontoiatria e protesi dentaria conseguito secondo l’ordinamento previgente.

L’esame di abilitazione professionale all’esercizio della professione di odontoiatra consiste nelle seguenti prove orali, scritte e pratiche:

  • una di clinica odontostomatologica e discipline affini (patologia speciale medica e metodologia clinica, patologia speciale chirurgica e propedeutica clinica, radiologia generale e speciale odontostomatologica, igiene e odontoiatria preventiva sociale con epidemiologia);
  • una prova di chirurgia speciale odontostomatologica e discipline affini (odontoiatria conservatrice, paradontologia, protesi dentaria e ortognatodonzia e gnatologia).

Nella prova di Clinica odontostomatologica e discipline affini (Patologia speciale medica e Metodologia clinica, Patologia speciale chirurgica e Propedeutica clinica, Radiologia generale e speciale odon-tostomatologica, Igiene e Odontoiatria preventiva sociale con epide-miologia) il candidato formula per iscritto il giudizio diagnostico, prognostico e terapeutico sul paziente assegnatogli in esame dalla sottocommissione e deve esporre quelle ricerche di laboratorio ed esami sussidiari che siano eventualmente da effettuare per trarne deduzione utile alla diagnosi del caso. La prova di discipline affini rispettivamente alla Clinica Odontostomatologica e alla Chirurgia speciale odontostomatologica è a scelta del candidato.

Nella prova di Chirurgia speciale odontostomatologica e discipline affini (Odontoiatria conservatrice, Parodontologia, Protesi dentaria, Ortognatodonzia e Gnatologia) si procede in linea di massima analogamente a quanto indicato per la prova di clinica odontostomatologica. Al candidato viene proposto un paziente in regime di Pronto soccorso odontoiatrico; il candidato formula per iscritto il giudizio diagnostico, prognostico e terapeutico; esegue sul paziente, monitorato da uno o più  membri della Commissione, l’atto terapeutico volto a risolvere la situazione d’urgenza.

Nello svolgimento di entrambe, viene consegnata a ciascun candidato una radiografia con problemi di chirurgia odontostomatologica da risolvere. Il candidato, leggendo la radiografia, deve scrivere:

  • la descrizione di ciò che vede nella radiografia;
  • l’inquadramento del problema diagnostico;
  • l’eventuale tipo di terapia medica e/o chirurgica.

La durata per ambo le prove dell’esame di odontoiatra è di almeno 45 minuti. Il giudizio della commissione tiene conto della media delle singole votazioni in 30esimi riportata nelle 2 prove.

Ogni candidato all’esame da odontoiatra potrà essere valutato in base alle 4 categorie valutative:

  • Insoddisfacente (corrispondente ad una valutazione in trentesimi da 14 a 17)
  • Appena sufficiente (corrispondente ad una valutazione in trentesimi da 18 a 22)
  • Buono (corrispondente ad una valutazione in trentesimi da 23 a 26)
  • Eccellente (corrispondente ad una valutazione in trentesimi da 27 a 30).

Queste le altre regole da rispettare durante lo svolgimento della prova da odontoiatra:

  • Dentista

    Dentista

    i candidati dovranno essere muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità. È vietato detenere telefoni cellulari, apparecchi ricetrasmittenti, libri, manoscritti e/o dattiloscritti pena l’esclusione

  • l’elaborato dovrà essere scritto esclusivamente sui fogli timbrati e vidimati da un componente della Commissione, distribuiti prima dell’inizio della prova.
  • non è consentito utilizzare la matita per la scrittura anche di parte dell’elaborato né correttori liquidi per le cancellature.
  • tutti i fogli ricevuti – utilizzati e non – dovranno essere riconsegnati al termine di ogni prova.
  • durante la prova i candidati non potranno comunicare tra loro.
  • la commissione esaminatrice o il comitato di vigilanza curano l’osservanza delle disposizioni stesse ed hanno facoltà di adottare i provvedimenti necessari.
  • non sono consentite prove suppletive o prosecuzioni di sedute di prove.

La domanda di ammissione all’esame di abilitazione all’esercizio della professione da odontoiatra, può essere presentata dai laureati e laureandi in una sola delle sedi universitarie indicate dal MIUR. Per essere ammessi a sostenere l’esame di stato d’abilitazione all’esercizio della professione di Odontoiatra, i candidati devono presentare la domanda di ammissione in carta semplice stampata e sottoscritta e corredata dai seguenti documenti:

  • titolo di studio per l’accesso all’esame di stato o diploma di laurea conseguito ai sensi dell’ordinamento previgente alla riforma. Vale a dire la laurea specialistica afferente alla classe 52/S (laurea magistrale afferente alla classe LM-46) oppure presentare una dichiarazione sostitutiva;
  • ricevuta del bollettino postale di € 49,58 relativo alla tassa di ammissione agli esami da effettuare utilizzando i bollettini in distribuzione presso gli Uffici postali e da versare sul c/c n. 1016 intestato ad Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara – Tasse scolastiche;
  • il MAV relativo al contributo universitario “ammissione esami di stato” di € 160,00;
  • la fotocopia di un valido documento di riconoscimento;
  • la fotocopia del codice fiscale.

Attenzione però, perché le domande non sottoscritte o incomplete non saranno prese in considerazione.

in collaborazione con Matteo Napoli

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