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Dimagrire con la dieta Vip: come dimagrire per il dietologo Sorrentino

Redazione Controcampus 4 Febbraio 2014
R. C.
19/06/2021

Ecco come dimagrire con la dieta Vip del dietologo Sorrentino: “Un corretto schema alimentare non nasce da un'opinione, né si crea sfruttando una sola delle tante ricerche".

Intervista esclusiva al Prof. Nicola Sorrentino, dietologo dei vip per scoprire come dimagrire con al dieta Vip.

Come dimagrire e restare in forma durante l’inverno facendo attenzione alla salute e benessere fisico e mentale

Lo abbiamo chiesto ad uno dei massimi esperti italiani di dietologia, il Prof. Nicola Sorrentino, Medico Chirurgo, Docente presso l’Università degli Studi di Pavia e autore di numerosi libri ed articoli  a carattere scientifico e divulgativo.

Ecco la dieta utile per giovani studenti e lavoratori e per tutti coloro che da sempre si chiedono: come dimagrire con la dieta vip? Come fanno i personaggi dello spettacolo ad essere sempre in forma?

Il Professore Sorrentino, nel 2012, ha pubblicato “La Dieta Sorrentino. La vera dieta salutare per dimagrire e stare bene.”  Consiglia come perdere peso ma come farlo badando alla salute.

Tra pochi giorni uscirà, sempre edito Mondadori, il suo nuovo libro “Cambio Dieta” Dimagrisci e cambia il tuo rapporto con il cibo per prevenire diabete, tumori e malattie del cuore.

Come dimagrire con la dieta Vip del dietologo Sorrentino: consigli per perdere peso

Potrebbe rendere edotti i nostri lettori in merito al suo interessantissimo metodo per dimagrire con la dieta Vip?

“Molta verdura, pochi grassi, carne saltuariamente, niente dolci e frutta cum grano salis. E possibilmente  una buona dose di attività fisica  giornaliera. Occupandomi di nutrizione da oltre vent’anni non esagero se dico che non è la prima volta che rivedo quella che i media hanno presentato come la “Dieta Sorrentino”. Il mio, infatti,   non è un metodo codificato, basato su leggi rigide, ma la risultanza di studi continui, suffragati dalla pratica quotidiana. Mai come negli ultimi dieci anni si sono accumulate conoscenze e per questo molto del mio tempo è dedicato all’approfondimento di studi innovativi e ricerche che gettano nuova luce su ciò che si deve mangiare per stare bene.

Per prevenire i tumori e le cardiopatie, per evitare o vivere con il diabete, per dimagrire o invecchiare meglio. Ed è questo aggiornamento continuo che mi spinge spesso a cambiare idea e a rendermi conto che le certezze con cui siamo cresciuti professionalmente  non corrispondono più alla realtà scientifica. Mai avrei pensato di dover diminuire nella mia dieta il consumo di carne rossa o di latte, due classici dei regimi dimagranti che oggi sappiamo essere fattori di rischio per molte malattie se consumati in abbondanza. Di consigliare quasi escusivamente come proteine di origine animale il pesce.

Attualmente aggiungo che è meglio scegliere proteine vegetali, dei legumi o dei derivati della soia.  Così come dico che tra i derivati del latte è bene puntare sullo yogurt perché ci permette di godere dei benefici fermenti lattici, importanti per le difese immunitarie e perché arrecano benessere intestinale. Tra i formaggi seppur calorico soltanto l’ottimo parmigiano. E il cioccolato? Un tempo era proibito tout court.

Dimagrire senza perdere il piacere di mangiare cibi cime la cioccolata

Oggi posso lavorare sul fatto accertato, che il cioccolato nero è più salubre di quello al latte e di tanti altri alimenti e quindi riesco, quando è opportuno, a inserirlo nella mia dieta.

Per non dire della pasta che, da cibo proibito, è diventata il fulcro degli schemi che propongo ai miei pazienti: non fa ingrassare e fa bene, meglio però quella integrale; naturalmente con cottura al dente perché più digeribile di quella scotta.

Ma non cambio idea rispetto all’assunto di base della Dieta Sorrentino, e dell’uomo Sorrentino: la felicità non si compra con qualche chilo in meno.

Anche se cerchiamo di perdere peso e stiamo attenti alla nostra salute, non bisogna, perdere la gioia di un buon pasto, magari ricco di tutti quei componenti che dobbiamo assolutamente tenere d’occhio.

Perché un buon pasto, significa in primo luogo potersi godere una cena con gli amici o con gli amori, e brindare, senza sensi di colpa, con un buon bicchier di vino; poter andare a una festa e augurare ad un amico Buon compleanno con una bella fetta di torta; o gioire di una domenica di sole al barbecue con bistecca e, perché no se è un pezzetto solo, con della gustosa salsiccia.

Non rinunciamo a un’occasione di ridere e goderci la vita, la cosa importante è che non diventi un’abitudine. Non può essere la regola quotidiana quella di spassarsela a suon di vino rosso e pappardelle. Facciamolo, ma solo per celebrare l’occasione di festa, che, per sua stesa definizione, è rara e occasionale.

Gli studi della dieta Vip Sorrentino dimostrano che è la quantità che fa male

E’ necessario fare chiarezza nella confusione generata dalle tante diete alla moda, propagandate da persone che sono, per le ragioni più disparate, riuscite a  salire su un pulpito con qualche nuovo slogan. Un corretto schema alimentare non nasce da un’opinione, né si crea sfruttando una sola delle tante ricerche in campo e prendendola come parola d’ordine.

Purtroppo la realtà scientifica è forse più noiosa e certamente più complessa. Ma è solo usando tutte le evidenze disponibili che si dà vita a uno schema alimentare capace di farci stare bene e, se serve, a perdere peso.

Lo ripeto, vedo da vent’anni persone che vogliono dimagrire, che si sono ammalate al cuore o di diabete perché hanno mangiato troppo e male, che temono di ingrassare e vengono da me a chiedere un aiuto. I miei pazienti sono ogni giorno una sfida a combattere le cattive abitudini nate negli anni, causate da una mamma che ci copriva di cibo, dalla semplicità di sanare con un bella fetta di torta lo stress, da un lavoro che ci porta di ristorante in ristorante; e alimentate dalla pubblicità così come dalle leggende metropolitane di diete miracolose.

Per questo, nel mio nuovo libro, ho voluto raccontare alcune storie emblematiche, ciascuna a svelare un nuovo capitolo del puzzle-alimentazione. Perché è lavorando con i miei pazienti che ho scoperto, giorno dopo giorno, come e perché bisogna cambiare dieta”.

Dimagrire con la dieta Sorrentino con attenzione alle sostanze alimentari

Prof. Sorrentino, quali sono le sostanze e gli alimenti che non dovrebbero mai mancare a tavola in questo periodo dell’anno utili per dimagrire con la dieta Vip?

  • I carotenoidi sono sostanze naturali generalmente di colore giallo, arancio e rosso, che troviamo soprattutto nella frutta e nella verdura, anche quella verde, in cui la clorofilla ne maschera il pigmento carotenoide.  Particolarmente ricchi di queste sostanze sono: albicocche, anguria, broccoli, carote, cachi, lattuga, melone, patate, pesche gialle, peperoni, pomodori, spinaci e zucca.
  • La Vitamina C è presente soprattutto negli agrumi, ma anche in fragole, kiwi, pomodori, peperoncino piccante, peperoni, ribes nero e ortaggi a foglia verde.
  • La Vitamina E è invece presente nella frutta secca, nell’olio di semi e d’oliva e negli ortaggi a foglia verde.
  • Buone fonti di Selenio e Zinco sono nelle noci, i fagioli, il pesce e i prodotti integrali.

Pertanto è bene introdurre nella nostra alimentazione quotidiana tanta frutta e verdura, poiché oltre alle vitamine e ai minerali, i vegetali contengono sostanze con ragguardevoli proprietà antiossidanti di difesa per il nostro organismo.

Tra gli alimenti preziosi alla nostra salute, non va dimenticato lo yogurt che, oltre a svolgere una blanda attività antibiotica, contribuisce ad aumentare le difese organiche.

E’ importante oltre all’acqua, introdurre anche bevande calde. Nei tempi antichi panacea per tutti i mali era il brodo di pollo, un rimedio caduto in disuso ma che la medicina naturale ha rivalutato per le sue proprietà mucolitiche, ma soprattutto perchè bevanda calda. Infine, per chi non disdegna i sapori forti,  tra gli elementi con spiccate proprietà antisettiche e fluidificanti troviamo il peperoncino, ma anche l’aglio e il rafano.

Dimagrire con la dieta Vip di Sorrentino: modello invernale 

Per dimagrire con la dieta Vip esiste un modello di dieta invernale che sia in grado di facilitare tanto la perdita delle tossine e dei grassi accumulati durante le festività natalizi.

Dobbiamo porci per l’anno nuovo l’obiettivo di ritornare nei limiti e di disintossicare il nostro organismo oberato dagli stravizi natalizi.

Per  dimagrire non è necessario adottare una dieta penitenziale a base di cibi insapori e ripetitivi, sognando un piatto di pasta. L’importante è scegliere gli alimenti giusti, in dosi moderate.

Dando al cibo il posto che merita  e affrontando il nuovo regime alimentare con ottimismo.

Per eliminare le tossine gradualmente, perdere qualche chilo e rigenerarsi è importante innanzitutto mangiare in modo sano. Evitando tutti quegli alimenti che rallentano la digestione e ci appesantiscono.

Per sentirsi in perfetta forma ed ottimizzare i risultati proposti è bene abbinare alla dieta la pratica di un’attività sportiva.

Prima di iniziare una dieta si consiglia di interpellare il proprio medico se non si gode di buona salute. Evitiamo i cibi ricchi di grassi animali (burro, lardo, panna, salumi, ecc), fritture ed alcolici. Mentre si consiglia di tralasciare per una settimana anche formaggi, carne, pesce e preferire solo le proteine vegetali ( ceci, fagioli, lenticchie, piselli, fave).” 

“Per coprire la dose giornaliera di calcio preferiamo lo yogurt magro con i suoi benefici fermenti lattici.  La pasta, il riso, il pane non devono mancare, meglio se integrali. Abolire o limitare drasticamente questi alimenti significa andare incontro a bruschi cali della glicemia. Con conseguenti ripercussioni sul benessere fisico.

Quattro/ cinque porzioni di frutta e verdure. Ricche di acqua, vitamine e sali minerali, hanno un elevato potere disintossicante ed assicurano un’elevata quantità di fibre vegetali che “puliscono” l’intestino e svolgono un’importante funzione di regolazione sulla digestione”.

La dieta è importante anche per evitare malanni di stagione e raffreddori

“Le prime avvisaglie del freddo portano spesso con sé raffreddori, febbre, tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie e per curarci, oltre ai rimedi tradizionali, possiamo trovare anche nel cibo un piccolo ma valido aiuto.

Parliamoci chiaro, una vera e propria “dieta antiraffreddore” non esiste, ma esistono alcuni alimenti che aiutano le difese immunitarie, ed altri dotati di proprietà antisettiche e mucolitiche.

In generale è infatti molto rilevante la correlazione tra sistema immunitario e cibo, e al fine di aumentare le difese del nostro organismo, dobbiamo introdurre alimenti ricchi di particolari elementi quali i carotenoidi,  la Vitamina C, la Vitamina E, il Selenio e lo Zinco, che hanno spiccate proprietà antiossidanti e protettive, in grado di combattere i radicali liberi.

Con il freddo per mantenere costante la nostra temperatura corporea ( 36°-37° ) c’è un dispendio energetico maggiore, quindi bisognerebbe mangiare di più, ma le case e gli ambienti dove viviamo sono ben riscaldati.

Ma, se nonostante tutte le precauzioni, ci prendiamo ugualmente un raffreddore, la prima regola è di bere abbondantemente. Perché con il naso otturato si tende  a respirare con la bocca e ad asciugare troppo le mucose orali, creando l’habitat ideale per i virus.

Antonio Migliorino

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto