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3 dicembre 2014

Aumento Sigarette da gennaio: aumento sigarette e tabacchi da 20 cent

Aumento Sigarette

Tempi duri per i fumatori in crisi: da gennaio 2015 si prevede infatti l’aumento sigarette, che andrà ad aggiungersi a quello di varie spese, come ad esempio le tariffe del gas – che costerà il 4,8% in più – e quelle della luce, che avranno un peso ulteriore del 2,7%.

Aumento Sigarette

Aumento Sigarette

Ma di quanto è previsto l’aumento delle sigarette? Quanto costerà in media in più un pacco di sigarette o una confezione di tabacco? Perché è previsto l’aumento delle sigarette?

Per risanare le casse dello Stato è necessario anche l’aumento sigarette e tabacchi.

Dal 2015 di 20 centesimi e dal 2016 di altri venti centesimi, con un aumento sigarette e tabacchi  complessivo di 40 centesimi.

Aumento sigarette: di quanto aumentano, chi lo ha stabilito e perché

La Legge di stabilità introduce l’aumento – il più alto richiesto fino ad ora dal Governo – di determinate tasse per cercare di migliorare la situazione economica del nostro Paese. Tra queste, una delle richieste più pesanti richiede un aumento sigarette. Probabilmente, l’aumento sigarette è da accordare anche alla diminuzione di sigarette consumate dai fumatori che, come dimostra il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità dell’anno 2013, è nel tempo molto calato.

Perché dell'aumento sigarette

Perché dell’aumento sigarette

La decisione dell’aumento sulle sigarette e dei tabacchi è strategica: riguarda un vizio che attira facilmente e dal quale è molto difficile allontanarsi, di conseguenza ci si assicura quasi sicuramente un introito e fetta di mercato certo, puntando all’aumento delle sigarette.

Il Governo ha però pensato proprio a tutto: in caso l’aumento sigarette riuscisse a dissuadere anche i fumatori incalliti dal consumarne lo stesso numero attuale, si è stabilito un onere fiscale minimo comprendente l’IVA.

Perché l’aumento sigarette colpirà proprio tutti i fumatori

Se precedentemente c’era chi poteva rifugiarsi su sigarette di seconda scelta, dal prossimo mese l’aumento sigarette coinvolgerà proprio tutti i fumatori. Ciò è dovuto al fatto che l’aumento sigarette è condizionato da due fattori: uno è fisso ed è l’accisa specifica; l’altro è l’accisa ad valorem, ovvero un elemento proporzionale alla vendita al pubblico.

Il comma 4 della suddetta Legge fa si che l’aumento sigarette non sia riferito alla classe di vendita più richiesta dai consumatoril’aumento delle sigarette andrà infatti a incidere sul prezzo medio ponderato.

Paradossalmente, ciò andrà a giovare su chi attualmente produce sigarette più care: c’è la possibilità che, finendo nel calderone di prezzi stabiliti in base ai nuovi criteri, subiscano un leggero abbassamento di prezzo.

La notizia ispira alcune domande: cosa farà il popolo italiano? Contribuirà a sanare le casse dello Stato o sceglierà di seguire una strada più salutista?

Ambra Benvenuto


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