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2 marzo 2015

È la rete, bellezza! A Milano la Social Media Week riflette il mondo che cambia

Community manager, social media editor, digital strategist. Nuovi nomi per nuove funzioni che dimostrano come il web traini ormai l’occupazione. Ecco la  Social Media Week Milano

Potremmo parlare di nuova rivoluzione industriale con il world wide web che supera ogni frontiera e impone alle aziende di essere più aperte e flessibili, con tanto di pagina corporate su Facebook, in una parola: social.

Dal 23 al 27 febbraio, Milano ha accolto quello che è diventato un evento globale, dedicato alla società che cambia al ritmo di un hashtag: la Social Media Week.

Social Media Week 2015 Milano

La Social Media Week giunta alla sua terza edizione è organizzata da Hagakure, agenzia di digital marketing del Gruppo Dnsee, con il patrocinio del Comune di Milano, quest’anno la kermesse si è svolta contemporaneamente in sette città del mondo: Amburgo, Bangalore, Copenhagen, Giacarta, Lagos, Milano, New York.

Il tema? “La ‘mobile class’. Il digitale e la società che cambia”, con un’attenzione particolare all’importanza sempre maggiore che i dispositivi mobili stanno via via acquistando tra gli utenti, tanto da essere utilizzati per navigare in Internet da circa 15 milioni di italiani.

Ma la mobilità è intesa anche come luogo di creazione, fruizione e condivisione di contenuti video. Si assiste così al consolidamento di Youtube, all’ascesa di Vine o alla nascita della nuova industria delle Web Series. Tra i 50 eventi che hanno visto alternarsi più di 100 relatori nazionali e internazionali, tre sono stati dedicati al mondo del lavoro, e il dato non è da sottovalutare.

Un lavoro che cambia, che diventa flessibile nei ritmi e nelle relazioni gerarchiche, un lavoro che si può, a volta, anche inventare. E la realtà degli annunci nell’era del web 2.0 conferma questa tendenza, tanto quanto la diffusione delle pagine aziendali sui social. Basti pensare che su Linkedin nel 2013, la competenza più richiesta dai cacciatori di teste nel mondo è stata il social media marketing e che Air France ha creato una squadra di 12 persone che gestisce i suoi profili social, supportati da 70 collaboratori esterni sparsi nel mondo.

Simona Pizzuti


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