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15 gennaio 2016

Invitalia Microimpresa: finanziamenti agevolati a donne e giovani

Imprese famiglia
Invitalia Microimpresa

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Prestito a tesso zero e agevolazioni Invitalia microimpresa e lavoro autonomo: ecco chi ha diritto ai finanziamenti agevolati e come funziona per donne e giovani.

Nuovi incentivi dal Governo per under 35 e donne di qualsiasi età per avviare una piccola o micro impresa.

Ecco come funziona, requisiti, quando inoltrare la domanda e quanto può essere richiesto. Invitalia è il nuovo incentivo statale per giovani e donne che vogliono avviare una microimprese o una piccola azienda. Non si tratta di un bando, quindi non ci sono graduatorie o scadenze: la domanda si presenta online. Ed entro 60 giorni dalla data di presentazione della stessa si conosce l’esito positivo o negativo della valutazione dei requisiti formali.

Ma quali sono i requisiti per i finanziamenti agevolati?

Gli incentivi sono rivolti alle imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne di qualsiasi età.

Con “Nuove imprese a tasso zero” si potranno chiedere contributi economici per sostenere fino al 75% delle spese totali per l’avvio delle microimprese.

Invitalia Microimpresa, finanziamenti a tasso zero per giovani e donne: quanto e cosa finanzia

Guida alle agevolazioni e soggetti beneficiari: come richiedere i fondi <<< scarica

L’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia, anche per quest’anno stanzierà finanziamenti a tasso zero. Incentivi per l’imprenditoria femminile e l’occupazione dei giovani. Da mercoledì 13 gennaio è possibile chiedere le agevolazioni di “Nuove imprese a tasso zero” direttamente online. Le risorse per coprire i finanziamenti a tasso zero sono pari a 50 milioni di euro, e ciascun progetto imprenditoriale potrà richieder fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro.

Saranno agevolate le imprese di micro e piccola dimensione la cui partecipazione prevalente è costituita da giovani di età compresa tra i 18 e 35 anni, oppure da donne di qualsiasi età, anche superiore a 35 anni. Le società dovranno formarsi entro i dodici mesi in cui è stata presentata la domanda. Anche le persone fisiche possono richiedere i finanziamenti Invitalia, ed in caso di ammissione delle agevolazioni, avranno 45 giorni di tempo per costituire la società.

I finanziamenti agevolati a tasso zero possono essere richiesti sul tutto il territorio nazionale, e serviranno a finanziare attività nei settori industriali, o di artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli; fornitura di servizi alle imprese e alle persone; commercio di beni e servizi; turismo. Sono considerati particolarmente rilevanti i progetti a sostegno dei settori turistico-culturali e di innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che soddisfano nuovi bisogni sociali.

Agevolazione e finanziamenti Invitalia microimpresa: come fare domanda

Il finanziamento agevolato può essere richiesto per una durata di massimo 8 anni, e copre al massimo il 75% delle spese necessarie per avviare l’attività. Non sono ammesse le spese, ad esempio, per investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature; macchinari, impianti e attrezzature usati; costi di esercizio; spese notarili; scorte, tasse e imposte (l’IVA realmente e definitivamente sostenuta dal soggetto beneficiario è una spesa ammissibile solo se non è da esso stesso recuperabile).

La domanda per chiedere il finanziamento Invitalia si presenta solo on line: bisogna registrarsi ai servizi online e compilare la domanda caricando il business plan con la necessaria documentazione da allegare.

Domenico Arcuri, amministratore delegato dell’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. “Diamo prestiti senza interessi, ma solo ai business plan che ci convincono davvero. Più che essere tra i primi a presentare la domanda, è quindi importante inviarci un progetto imprenditoriale valido e credibile”. – dice Domenico Arcuri –  “Ai giovani interessati ai finanziamenti ricordo che non è necessario avere una società già costituita, ma si può creare anche dopo che il progetto è stato approvato“.

Antonietta Amato

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