San Fortunato: auguri onomastico e significato nome

Redazione Controcampus 11 Luglio 2016

Il 12 luglio, quando si festeggia San Fortunato, auguri di buon onomastico, frasi, immagini e video sono un modo simpatico per ricordare significato del nome e origini.

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Il 12 luglio si celebra il culto di San Fortunato di Aquileia, martire ucciso al tempo di Nerone.

Il culto del santo è molto antico, ed è associato al martirio del vescovo Ermacora. La diffusione del nome non è altissima in Italia.

La regione che conta la più alta alta concentrazione del nome è la Calabria, seguono poi le regioni della Sicilia e della Campania. Fortunato e Fortunata sono nomi diffusi soprattutto al Centro e al Sud, nonostante il Santo del giorno abbia origine presso Udine. La diffusione del nome negli ultimi anni sta trovando poco successo, essendo poco comune tra i bambini nati negli ultimi anni.

L’onomastico Fortunato si festeggia il giorno 12 luglio con immagini divertenti, frasi di auguri e video per Whatshapp e Facebook. Trovare ogni volte pensieri e parole originali non è semplice, ma con le applicazioni di messaggistica istantanea è possibile condividere diverse idee simpatiche.

Di seguito vediamo alcune possibili idee per stupire il papà o il fidanzato che festeggia l’onomastico di oggi. Messaggi per auguri formali, sms da inviare ad un amico, ma anche dediche romantiche, perfette per i biglietti di auguri.

San Fortunato: vita del Santo del giorno e significato del nome Fortunato, frasi e immagini

Messaggi di buon onomastico da dedicare a chi si chiama Fortunato << scarica

L’origine del nome è latina e fa riferimento all’aggettivo che significa, appunto, “fortunato”.

La Chiesa festeggia in diverse date il culto di S. Fortunato. Quello di oggi è ricordato insieme al Vescovo Ermacora, che fu scelto da San Marco quale vescovo di Aquilea (in provincia di Udine).  Secondo una leggenda, Ermacora era un pagano che sarebbe stato convertito dallo stesso San Marco. San Fortunato sarebbe stato il suo diacono e nell’anno 70, entrambi subirono il martirio a causa della loro religione.

Il culto dei santi è ricordato il 12 luglio che è anche la data dell’onomastico di Fortunato.

Le prime testimonianze della loro esistenza al tempo di Nerone, sono riportate dal martirologio geronimiano del V secolo. A consolidare poi il ricordo della loro esistenza, fu costruita la Basilica Patriarcale di Aquilea, dove inizialmente furono conservate le reliquie dei santi.

Entrambi o santi sono i Santi protettori del Friuli Venezia Giulia, dell’arcidiocesi di Gorizia, e dell’arcidiocesi di Udine. Inoltre sono protettori anche di numerose città in provincia di Udine, Belluno e della Slovenia.

Messaggi auguri onomastico Fortunato: frasi e immagini jpg

Trovare sempre idee divertenti per fare gli auguri ad un amico o ad un collega di lavoro, non è semplice.

Per amici e parenti sono più indicate frase spiritose e immagini divertenti. Se a festeggiare è invece un conoscente, allora sono più indicati auguri formali e tradizionali anche con Sms. Vediamo alcune idee da inviare tramite i sociale Facebook, Twitter e WhatsApp a chi festeggia l’onomastico del giorno il 12 luglio.

  • Gli antichi credevano che nel nome sia racchiuso il destino di ciascuna persona. Il mio augurio è che il tuo futuro continui ad essere felice e brillante. Buon onomastico Fortunato.
  • Il mio augurio è che San Fortunato ti protegga sempre. Continua ad onorarlo con la tua bontà d’animo e la tua generosità.
  • Anche un nome comune grazie a te diventa speciale: Auguri amore mio!
  • La vera Fortunata sono io, che ho conosciuto una persona speciale come te.
  • Quando sei nato e ho scelto il tuo nome ho voluto farti gli auguri di una vita. Oggi e per sempre spero che il mio dono ti porti fortuna. Auguri figlio mio.
  • Il 12 luglio è impossibile non pensare a te. La vera fortuna è un amico in gamba come te! Auguri Fortunato.
  • Anche se con il San Fortunato hai poco in comune, ti auguro lo stesso un felice onomastico!
  • Con una figlia come me è impossibile non sentirsi fortunati. Auguri Papà.
  • Ti invio questa immagine con fiore, perché tutti gli auguri che non posso esprimerti a voce, ti giungano con allegria di questi colori.
  • Che questo sia per te un giorno diverso è pieno di allegria. Complimenti per il tuo bel nome.

Video auguri Fortunato per Facebook e WhatsApp e curiosità sul nome

Oltre alle immagini e alle frasi di auguri ci sono anche tante altre idee per stupire una persona speciale come un amico o un collega di lavoro.

Online e su siti specifici è possibile trovare cartoline di auguri virtuali, biglietti e Gif animate da dedicare a chi si chiama fortunato.

Di seguito consigliamo un video di auguri per San Fortunato da condividere su Facebook ed inviare con WhatsApp.

Augurare buongiorno e felice onomastico insieme è il modo più allegro per iniziare bene una giornata.

Chi si chiama Fortunato è una persona molto testarda e tenace. Combatte per ottenere quello che desidera, non si lascia scoraggiare dagli ostacoli e cerca di superare con pazienza le difficoltà. Non ama dare nulla per scontato, ed è per questo che è una persona vincente che ama dare il meglio di se a scuola, nel lavoro e alla persona che ama.

Curiosità legate al nome Fortunato
Il 12 luglio è San Fortunato di Aquileia, martire ucciso al tempo di Nerone, protettore del Friuli Venezia Giulia, dell'arcidiocesi di Gorizia, e dell'arcidiocesi di Udine. Il significato del nome Fortunato la cui parola è di origine latina è "persona che ha fortuna".
Data onomastico12 luglio
SignificatoPersona che ha fortuna
OrigineLatina
Numero fortunato2
ColoreArancione
MetalloRame
Curiosità legate al nome Fortunato
Il 12 luglio è San Fortunato di Aquileia, martire ucciso al tempo di Nerone, protettore del Friuli Venezia Giulia, dell'arcidiocesi di Gorizia, e dell'arcidiocesi di Udine. Il significato del nome Fortunato la cui parola è di origine latina è "persona che ha fortuna".
Data onomastico12 luglio
SignificatoPersona che ha fortuna
OrigineLatina
Numero fortunato2
ColoreArancione
MetalloRame
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto