Onomastico Martino: frasi di auguri, video e significato del nome Martino

Redazione Controcampus 10 Novembre 2016

Messaggi di buon onomastico Martino: frasi di auguri originali per WhatsApp ed Sms, immagini e video per Facebook e Twitter, curiosità e significato del nome Martino.

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San Martino nacque in Sabaria nel 316 in una famiglia pagana. Questi divenne vescovo cristiano nel IV secolo, ma da giovane fu indirizzato alla vita militare dalla famiglia.

Dopo essere stato in Gallia quale membro della cavalleria imperiale Romana, decise di abbracciar poi la vita religiosa. A tale proposito fu ordinato esorcista dal vescovo Ilario e successivamente divenne prete nel 361.

A San Martino si deve la costruzione del primo monastero databile in Europa. Tante sono le leggende nate intorno alla sua generosità, la più importante delle quali fu quella riguardante il dono del mantello fatto ad un povero mendicante quando Martino era un soldato.

L’onomastico Martino si festeggia l’11 novembre, data in cui viene convenzionalmente ricordato il santo del giorno. La diffusione del nome è mediamente elevata in Italia, ed in particolare risulta distribuita in maniera piuttosto omogenea. Le regioni che contano la più alta concentrazione del nome sono la Lombardia e la Puglia, dove anche la variante femminile Martina ha trovato ampia diffusione.

Quando a festeggiare l’onomastico è un amico, il fidanzato o il papà, si vorrebbe sorprendere con frasi di auguri divertenti e speciali. Trovare ogni volta le parole giuste per esprimere i propri sentimenti di affetto o simpatia richiede però un po’ di creatività.

Vediamo di seguito alcuni messaggi di auguri per l’onomastico di San Martino. Immagini con fiori e foto divertenti, ma anche cartoline e Gif animate da inviare e condividere su Facebook, Twitter e Google Plus e da inviare con WhatsApp ed Sms.

Onomastico Martino: significato del nome e curiosità, immagini e frasi di auguri Martino

Auguri di buon onomastico da dedicare oggi a chi si chiama Martino << scarica

Il nome deriva dal termine latino Martinus, ispirato al dio della guerra Marte. Infatti il significato del nome Martino è “dedicato a Marte”. La popolarità del nome crebbe in seguito alla diffusione del culto di S. Martino.

L’onomastico Martino, invece si festeggia il giorno 11 novembre, data in cui si ricorda l’omonimo santo vescovo di Tours.

Il Santo nacque nell’odierna Ungheria, il padre era un tribuno militare della legione. Martino si trasferì con i suoi genitori a Pavia, dove suo padre aveva ricevuto un podere.

Nel 331 un editto imperiale obbligò tutti i figli dei veterani ad arruolarsi nell’esercito romano. San Martino fece parte della guardia imperiale e fu inviato in Gallia ad esercitare la sua attività. Secondo una leggenda, mentre stava eseguendo una ronda notturna, incontrò un mendicante seminudo. Era un rigido inverno del 335 e il santo, vedendo il povero sofferente tagliò in due il suo mantello per donarlo al bisognoso.

La notte seguente gli apparve in sogno Gesù rivestito della metà del suo mantello. In quell’episodio Gesù disse ai suoi angeli “ecco Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito“. Martino al suo risveglio trovò il mantello integro.

Lasciò l’esercito nel 356 e andò a battezzarsi ad Amiens. Il vescovo Ilario lo ordinò esorcista e poco tempo dopo San Martino divenne prete, sempre per intercessione del vescovo. Al Santo è riconosciuto il merito di aver fondato a Ligugè una comunità di asceti, considerata il primo monastero databile in Europa. Nel 371 diventa vescovo di Tours. Morì nel 397 a Candes, il giorno 8 novembre. Viene tradizionalmente ricordato il giorno 11 novembre, data in cui sarebbero stati svolti i suoi funerali.

Messaggi buon onomastico Martino per Facebook, Twitter e Google Plus

Esistono diversi modi per festeggiare il nome di una persona cara. Trovare le parole per frasi belle per l’onomastico Martino è un modo simpatico e carino per esprimere l’affetto e la simpatia che si prova per qualcuno. Alle dediche e poesie è possibile allegare anche immagini divertenti o foto con fiori per fare gli auguri a S. Martino il giorno 11 novembre.

Ecco di seguito alcune idee per stupire il papà, il fidanzato, un amico o conoscente che festeggia l’onomastico del giorno 11 novembre. Non solo dediche romantiche, ma anche messaggi divertenti per Sms e WhatsApp nonché cartoline e biglietti augurali per Instagram.

  • Un augurio ballerino al mio amico Martino oggi che è il tuo onomastico per questo un giorno fantastico!
  • Tanti auguri Martino, mio dolce fratellino buono come un cioccolatino, oggi è la tua festa perchè il tuo nome si manifesta!
  • Auguri al mio caro nonnino che di nome porta Martino, oggi insieme festeggiamo e noi tutti i nipoti ti abbracciamo.
  • Buon onomastico Martino, mio dolce e e caro maritino!
  • Al tuo nome Martino che come numero fortuna ha il giallo, come il sole dal quale oggi ti auguro di ricevere il migliore suo raggio per farti tanti auguri!
  • Felice giornata Martino, e tanti auguri per il tuo nome importante e speciale come te!
  • Che questo mio messaggio di auguri Martino, possa regalarti un sorriso e possa posarsi sul dolce tuo viso, restare per tutta la giornata così che io mi senta più amata.

Video onomastico Martino con immagini e citazioni per WhatsApp

Immagini auguri onomastico Martino

Immagini auguri Martino

Il modo più semplice per far gli auguri di buon onomastico è quello di condividere messaggi multimediali o Gif animate. Da qui si possono scaricare gratis.

Se prima bastava un Sms breve e formale per fare gli auguri, adesso c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Le applicazioni di messaggistica istantanea come Messenger di Facebook  consentono infatti di inviare e condividere immagini, cartoline virtuali e vignette divertenti.

Di seguito consigliamo un video di buon onomastico Martino da scaricare gratis e condividere su Facebook, Twitter e Google Plus.

Immagini con nome onomastico Martino

Immagini con nome Martino

Tra i personaggi famosi che festeggiano l’onomastico del giorno 11 novembre ricordiamo: M. Martini, politico e M. Luther King, pastore protestante. Ricordiamo inoltre M. Scorsese, regista e M. Lutero, filosofo.

Chi si chiama Martino è una persona emotiva e sensibile. Ama avere grandi ambizioni anche se delle volte si distacca molto dalla realtà.

Martino, però, come persona è molto determinato e si impegna almassimo per raggiungere i suoi obiettivi.

Video auguri da dedicare ad amici!

Curiosità legate al nome Martino
Il giorno 11 novembre è San Martino, nato in Sabaria nel 316 in una famiglia pagana, morto nel 397 a Candes. Divenne vescovo cristiano nel IV secolo. Il significato del nome è "dedicato a Marte". La parola deriva dal termine latino Martinus, ispirato al dio della guerra Marte.
Data onomastico11 novembre
SignificatoAbbondante
OrigineLatina
Numero fortunato8
ColoreGiallo
MetalloArgento
Curiosità legate al nome Martino
Il giorno 11 novembre è San Martino, nato in Sabaria nel 316 in una famiglia pagana, morto nel 397 a Candes. Divenne vescovo cristiano nel IV secolo. Il significato del nome è "dedicato a Marte". La parola deriva dal termine latino Martinus, ispirato al dio della guerra Marte.
Data onomastico11 novembre
SignificatoAbbondante
OrigineLatina
Numero fortunato8
ColoreGiallo
MetalloArgento
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto