Onomastico Vittoria: frasi di auguri belle e significato del nome Vittoria

Redazione Controcampus 22 Dicembre 2016

Dediche di buon onomastico Vittoria: frasi di auguri belle per un'amica, fidanzata, mamma o sorella, immagini e video per Facebook e WhatsApp, curiosità e significato del nome.

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Il 23 dicembre si festeggia Santa Vittoria, martire romana del III secolo. Nata in una nobile famiglia, il santo del giorno ricevette il battesimo e si consacrò a Dio insieme alla cugina Anatolia. Entrambe si opposero alle richieste di matrimonio di due patrizi. Eugenio, che voleva in sposa il santo del giorno anche per impossessarsi del suo matrimonio, la fece rinchiudere in una sua tenuta a Sabina. La stessa sorte toccò alla cugina Anatolia, ma questo non bastò a fermare la determinazione delle due giovani vergini.

L’onomastico Vittoria si festeggia in data 23 dicembre di ogni anno proprio in ricordo della martire romana ricorda con la cugina Anatolia.

Questa ricorrenza è celebrata in molte regioni d’Italia, proprio perchè il nome è molto comune e popolare. Le regioni in cui si conta la più alta concentrazione del nome sono la Lombardia, il Lazio e la Puglia.

Per fare gli auguri di buon onomastico Vittoria il 23 dicembre, ecco di seguito alcune immagini con nome e video. Foto divertenti e cartoline con fiori per stupire un’amica, la mamma o la fidanzata che festeggia l’onomastico del giorno 23 dicembre. Ma anche tanti pensieri, frasi e video per Facebook e Whatsapp per inviare gli auguri per S. Vittoria ad amiche e conoscenti che si chiamano così. Vediamo di seguito anche quali sono le curiosità sul nome, e la storia in breve della martire del giorno.

Onomastico Vittoria: significato del nome e origini, immagini con fiori frasi di auguri

Dediche belle frasi citazioni famose e aforismi per auguri di buon onomastico << scarica

L’origine e significato del nome Vittoria, come pure del corrispettivo maschile Vittorio, è, appunto, “vittoria”. Il nome deriva dal termine latino victoria ed era comune già in epoca romana.

L’onomastico Vittoria si festeggia il 23 dicembre, in memoria della santa martire omonima che è ricordata in questa data insieme alla cugina Anatolia. Il santo del giorno nacque intorno al 230, e fin da bambina ricevette il battesimo. All’età di 20 anni venne chiesta in sposa da Eugenio, ma la giovane aveva già deciso di consacrare la propria vita a Dio.  Infatti vendette tutti i suoi gioielli, e le vesti preziose. Distribuì il ricavato ai poveri e si dedicò alla preghiera, proprio come la cugina Anatolia, che aveva scelto di seguire il suo stesso percorso di fede.

Anche Anatolia venne chiesta in sposa da un patrizio. Ma proprio come la cugina, rifiuti di contrarre nozze. I due giovani decisero allora di segregare le due donne in alcune tenute in Sabina. Santa Vittoria venne condotta a Trebula Mutuesca. Qui, secondo la leggenda, la cittadina era tormentata da un orrendo drago. La giovane santa lo sconfisse, e chiese che le fosse costruito un oratorio, dove poter pregare insieme alle fanciulle vergini della città. Accorsero 60 giovani ragazze, che impararono salmi e canti religiosi.

Eugenio, però, che ancora non aveva denunciato la giovane perchè desideroso di impossessarsi del suo patrimonio, alla fine cedette. Si presentò dal pontefice del Campidoglio e denuncia la giovane. Un commissario venne quindi inviato a Trebula e S. Vittoria, poiché si rifiuta di adorare una statuina di Diana, venne trafitta con la spada nel 253

Dediche di buon onomastico Vittoria: messaggi per biglietti e cartoline

Per scrivere biglietti di auguri o cartoline simpatiche occorre un po’ di fantasia. Infatti a rendere felice un’amica nel giorno del suo onomastico, è certamente un messaggio scritto con il cuore. Delle volte, però, non è facile trovare le parole giuste per esprimere, in maniera originale, i propri auguri.

Ecco allora di seguito alcune frasi di auguri di buon onomastico S. Vittoria da inviare all’amica, alla fidanzata o ad una conoscente che festeggia il nome il 23 dicembre. Dediche romantiche, battute in rima e pensieri spiritosi possono rendere ancora più speciale la condivisione di un momento di gioia e di festa.

  • Buongiorno Vittoria oggi è un giorno fisso nella mia memoria perchè si festeggia il tuo onomastico, è quindi un evento fantastico!
  • Buon onomastico Vittoria, a te che sei una donna con tanta gloria, auguro un meraviglioso giorno di festa, oggi che il tuo nome si manifesta!
  • Tanti auguri all’amica più vittoriosa che conosca, come dice il nome che porti. Felice giorno del tuo onomastico Vitty!
  • La tua persona è legata al tuo nome mamma, ed io sono il premio della tua migliore Vittoria!
  • Verde è il colore del tuo nome come la speranza alla quale so lega la tua persona sempre positiva e piena di vita. Auguri sorellina!
  • Nel giorno in cui si festeggia il tuo Santo voglio solo farti sapere che sei nei miei pensieri come una persona importante e speciale!
  • Che il più bello dei raggi del sole oggi possa raggiungerti, soffermandosi sul tuo viso per regalarti un bellissimo sorriso!
  • Ci sono giorni più speciali di altri eventi eccezionali, in cui festeggiamo persone fantastiche! Auguri, oggi rendi questa giornata indimenticabile!

Video onomastico Vittoria per Facebook, Twitter e WhatsApp

Immagini Auguri Onomastico Vittoria

Immagini Auguri Vittoria

Le frasi di auguri per l’onomastico e le immagini con nome sono soltanto alcuni dei modi possibili in cui si può stupire una persona speciale. Le cartoline, i biglietti augurali multimediali, come pure le gif animate rendono ogni ricorrenza speciale. Infatti a rendere ancora più originale un messaggio scritto con affetto, è proprio la condivisione anche di altre simpatiche idee, appositamente studiate per essere condivise attraverso le applicazioni di messaggistica istantanea.

Proprio come il video di buon onomastico Vittoria per Whatsapp, Facebook e Twitter che consigliamo di seguito.

Immagini con nome per l'onomastico Vittoria

Immagini con nome Vittoria

Tra i personaggi famosi che festeggiano l’onomastico del giorno 23 dicembre ricordiamo: V. Cabello, conduttrice televisiva e V. Beckham, cantante, stilista e modella. Ricordiamo inoltre  V. Puccini e V. Lepanto entrambe attrici.

Chi si chiama Vittoria è una persona molto solare e dinamica. Ama fare sport e stare in compagnia degli altri.

E’ una persona che ama viaggiare e stare all’aria aperta, non è molto portata per i lavori d’ufficio o in un posto fisso e per lo studio.

Video auguri con nome Vittoria!

Curiosità legate al nome Vittoria
l 23 dicembre è Santa Vittoria, martire romana del III secolo. Nata in una nobile famiglia si consacrò a Dio insieme alla cugina Anatolia. Il significato del nome è "vittoriosa". Parola che deriva dal termine latino victoria ed era comune già in epoca romana.
Data onomastico23 dicembre
SignificatoVittoriosa
OrigineLatina
Numero fortunato6
ColoreVerde
MetalloFerro
Curiosità legate al nome Vittoria
l 23 dicembre è Santa Vittoria, martire romana del III secolo. Nata in una nobile famiglia si consacrò a Dio insieme alla cugina Anatolia. Il significato del nome è "vittoriosa". Parola che deriva dal termine latino victoria ed era comune già in epoca romana.
Data onomastico23 dicembre
SignificatoVittoriosa
OrigineLatina
Numero fortunato6
ColoreVerde
MetalloFerro
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto