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17 gennaio 2017

Tfa 2017 III ciclo: bando prossimo per via libera del governo, novità MIUR

Tfa 2017 III ciclo
Tfa 2017 III ciclo

Tfa 2017 III ciclo

Al via il nuovo tfa 2017 III ciclo: il bando è prossimo dopo il via libera dato dal governo, ecco tutte le novità del MIUR sul ddl Tirocinio Formativo Attivo.

Sta per terminare l’attesa delle migliaia di aspiranti docenti per l’avvio del nuovo tirocinio formativo attivo che consentirà di ottenere l’abilitazione all’insegnamento.

Da mesi si rincorrevano i rumors sull’uscita o meno del tirocinio per il 2017. Gli aspiranti insegnanti già da mesi ne attendevano l’uscita.

Infatti, lo scorso anno il Governo ne aveva pubblicizzato l’avvio, previsto per settembre. Poi, però tutto era slittato.

La riforma del reclutamento del corpo docenti ha inserito delle importanti novità, ma allo stesso tempo è stato necessario un intervento che tutelasse coloro che già laureati, aspirassero ad abilitarsi per poter, poi, partecipare agli eventuali concorsi banditi.

Per questo motivo l’art. 17 del ddl sul riordino del sistema di formazione e accesso al ruolo dei docenti, prevede una disciplina transitoria che consente l’avvio del nuovo tfa 2017.

Nello specifico la norma prevede che per le classi di concorso per le quali sono esaurite le graduatorie ad esaurimento provinciali possono essere banditi dei nuovi tirocini formativi attivi. Lo scopo è di permettere la copertura dei posti vacanti e disponibili nelle more dell’avvio del nuovo sistema di reclutamento dei docenti che entrerà in vigore dal 2020.

Ma vediamo nel dettaglio cosa cambia con la nuova riforma e le ultime notizie sul tfa 2017.

Tfa 2017 III ciclo: nuovo Tirocinio Formativo Attivo prossimo, bando in uscita, ultime novità

La riforma della scuola promossa dal governo Renzi e portata aventi da quello Gentiloni è alla fase finale.

Molte delle deleghe sono state approvate nei giorni scorsi e ieri è stata approvato dal Consiglio dei Ministri il ddl sul reclutamento insegnanti.

Molte le novità introdotte allo scopo di garantire l’accesso all’insegnamento a docenti preparati ed evitare di creare nuove sacche di precariato.

L’accesso alla scuola da parte degli aspiranti insegnanti sarà così disciplinato:

  • concorso pubblico nazionale, su base regionale;
  • successivo percorso di formazione e tirocinio triennale per i vincitori del concorso. Il percorso sarà differenziato a seconda si tratti di posto comune o di sostegno;
  • assunzione a tempo indeterminato a seguito di valutazione positiva del percorso svolto.

La riforma entrerà in vigore a partire dall’anno 2020/2021. E’ stato pertanto necessario prevedere una disciplina transitoria allo scopo di dare una chance a coloro che vogliano abiliatarsi.

A distanza di 3 anni dal precedente sarà, dunque, emesso il terzo ciclo tfa 2017. Il tirocinio formativo attivo consente di ottenere l’abilitazione all’insegnamento per la classe di concorso prescelta. Ottenuta l’abilitazione sarà possibile partecipare ai concorsi indetti nelle more dell’entrate in vigore della riforma per coprire i posti vacanti e disponibili.

Per accedere al Tirocinio è necessario il superamento di un concorso. E’ prevista, al riguardo, una prova scritta ed una orale, oltre ad una preselezione quando ci sia un alto numero di candidati.

Al momento non si conosce ancora la data di uscita del nuovo bando, ma di sicuro sarà nel 2017. Altro dato certo è che sarà bandito solo per le classi di concorso le cui graduatorie siano state svuotate. Il tirocinio formativo attiva ha una durata annuale e prevede l’obbligo di partecipazione alle lezioni. Sono, poi, previste prima dell’esame finale delle ore di tirocinio presso le scuole affiancate da un docente.

Tfa 2017 e fase transitoria: tutte le novità sul reclutamento docenti

Nuove regole per chi vuole diventare insegnante. Prosegue l’approvazione delle deleghe contenute ne La buona scuola che modificheranno il sistema di accesso all’insegnamento.

La nuove disposizioni prevedono un percorso di formazione dopo aver superato il concorso. Altra novità è rappresentata dai requisiti richiesti. Non è più sufficiente la laurea, ma è indispensabile il possesso di una certificazione supplementare. Gli aspiranti docenti dovranno, infatti, aver maturato dei crediti universitari in discipline antro-psico-pedagogiche e metodologie didattiche.

Ma cosa accadrà ai docenti già abilitati? La disciplina transitoria oltre a prevedere un nuovo tfa 2017 fornisce indicazioni anche per i docenti già abilitati.

Tali docenti avranno una quota di posti riservati nel prossimo concorso. Lo stesso è previsto per gli iscritti in terza fascia nella graduatorie di istituto con 36 mesi di servizio. I primi dovranno sostenere solo la prova orale del concorso, i secondi, invece, anche quella scritta.

Inoltre, i docenti già abilitati che risulteranno vincitori del concorso dovranno sostenere so,o due dei tre anni di formazione. I docenti che oltre ad essere già abilitati possono vantare 36 misi di servizio saranno chiamati a svolgere solo il terzo anno del triennio formativo.

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