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25 gennaio 2017

Mobilità Scuola news del 25 gennaio 2017: novità trasferimenti nuovo contratto

Mobilità Scuola news del 25 gennaio 2017

Novità mobilità scuola news del 25 gennaio 2017: cosa cambia per i trasferimenti 2017/2018 con il nuovo contratto in uscita.

Si è tenuto ieri l’ennesimo incontro tra Miur e sindacati per la stesura del nuovo contratto.

Manca ancora la firma per poter procedere alla pubblicazione, che probabilmente ci sarà alla fine di questa settimana. Nella giornata definita la parte che riguarda il personale Ata.

Rimane aperta la questione sull’attribuzione degli incarichi dei docenti, ossia la chiamata diretta. I sindacati vorrebbero che il Ministro apportasse dei correttivi alla legge 107, fissando dei criteri ben specifici per l’individuazione dei docenti. Ma l’accordo sembra ben lontano. le proposte avanzate dal Miur non sono state apprezzate dai sindacati che minacciano di non apporre la firma al contratto.

L’accordo sul contratto mobilità scuola 2017, infatti, deve essere contestuale a quello sulla chiamata diretta. I due testi dovranno essere redatti e sottoscritti allo stesso momento. Alcuni sindacati come la Gilda e la Uil, si oppongono fermamente ed hanno già dichiarato che non sottoscriveranno il nuovo testo sui trasferimenti in assenza dell’accordo sulla chiamata diretta.

Il punto nevralgico è rappresentato dall’anzianità di servizio che i sindacati vorrebbero avesse un peso nella scelta del docente da parte del Dirigente scolastico.

La trattativa riprenderà domani 26 gennaio per cercare di giungere ad un accordo soddisfacente per tutte le parti in causa.

Ma molte le novità di rilievo previste per i trasferimenti docenti 2017/2018.  Il Miur dopo le critiche e le polemiche seguite alla riforma La Buona scuola, cerca di correre ai ripari. Molte le aperture del neoministro Fedeli volte a correggere alcune storture della legge. Soprattutto, si è cercato di adeguare la normativa alle pronunce de vari Tribunali aditi dai docenti dopo le operazioni di mobilità dello scorso anno.

Dalla deroga al vincolo triennale alla possibilità di scelta delle scuole vediamo quali sono le principali novità.

Mobilità Scuola news del 25 gennaio: deroga vincolo triennale, titolarità e servizio preruolo

Proseguono le trattative tra Miur e sindacati sul nuovo contratto per i trasferimenti docenti 2017/2018. Vediamo i punti già definiti:

  • Vincolo triennale

Una delle modifiche introdotte riguarda la deroga al vincolo triennale. Il T.U. 297 del 1994 prevede che i docenti debbano restare almeno 3 anni nella sede assegnata, senza possibilità di poter essere trasferiti.

Per il prossimo anno scolastico, invece, tutti i docenti potranno presentare domanda di trasferimento. Tale deroga sarà limitata all’a.s. 2017/2018. La disposizione riguarderà anche gli immessi in ruolo da Gae e da concorso a seguito del piano assunzionale straordinario.

  • Titolarità su scuola e ambito

In seguito alla riforma della Buona Scuola è stato introdotto il concetto di Ambito territoriale. Il docente che chiedeva il trasferimento lo scorso anno, non poteva indicare le scuole di preferenza, ma solo l’ambito nel quale voleva essere trasferito. Veniva poi, tramite chiamata diretta del Dirigente Scolastico assegnato ad una scuola. Il docente trasferito, dunque, perdeva la titolarità sulla singola scuola. La mobilità scuola 2017, invece, prevede la possibilità, di indicare fino a 5 scuole nella domanda di trasferimento. L’insegnante potrà esprimere 15 preferenze, di cui 5 scuole e 10 ambiti. Il docente proveniente da ambito ma trasferito su scuola, ne riassumerà la titolarità.

Non potrà però essere richiesto lo stesso posto all’interno dell’istituto presso cui si è già in servizio.

  • Servizio preruolo

Uno dei punti più importanti della trattativa riguarda il punteggio che verrà attribuito al servizio svolto nella scuola con contratto a tempo determinato. Fino ad oggi a tale servizio venivano attribuiti 3 punti ai fini della domanda di trasferimento.  L’accordo tra Miur e sindacati ha, invece, permesso di equiparare al fine della mobilità volontaria, tale servizio a quello di ruolo. Ne consegue che saranno attribuiti agli anni di servizio pre-ruolo, in presenza dei requisiti richiesti, 6 punti.

Mobilità Scuola news del 25 gennaio: perdenti posto e fasi trasferimento

  • Perdenti posto

Quale sarà il destino di quei docenti titolari nell’ambito che per effetto della ridimensionamento dell’organico perderanno il posto?Secondo la proposta del Miur questi docenti dovranno partecipare alla mobilità volontaria, altrimenti saranno collocati d’ufficio. Il ministero ritiene che nella mobilità scuola 2017 il docente soprannumerario che non troverà posto nella scuola o ambito richiesto, sarà collocato in uno degli ambiti nazionali secondo il criteri della viciniorità.

La questione è ancora da chiarire e non è di poco conto, considerata la volatilità dell’organico dell’autonomia, composto da posti di potenziamento.

  • Fasi trasferimento

A differenza dello scorso anno i trasferimenti avverranno in un unica fase. Infatti, l’anno scorso si distinse per i movimenti tra fase A, B e C e tra assunti da Gae o da concorso. Per la mobilità scuola 2017, invece, non ci sarà questa distinzione.

Saranno effettuati prima i movimenti provinciali, ossia i trasferimenti tra scuole ed ambiti della stessa provincia, tenendo conto delle precedenze previste dalla legge. Successivamente sarà dato spazio ai trasferimenti interprovinciali.

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