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20 febbraio 2017

Maschere di carnevale: nomi di tutte le maschere, veneziane e italiane

Le maschere di carnevale
Le maschere di carnevale

Le maschere di carnevale

Storia delle maschere di Carnevale: nomi di tutte le maschere principali della tradizione, dalle veneziane a quelle italiane più famose.

In Italia c’è un’antica tradizione legata alle maschere. Ogni regione ha dei personaggi rappresentativi, che possono avere un’origine diversa. In alcuni casi la loro nascita si deve al teatro dei burattini, alla Commedia dell’arte, oppure ad antiche tradizioni legate proprio alla cultura del luogo di provenienza. L’origine del Carnevale risale al tempo degli antichi Greci, che erano soliti festeggiare le cosiddette Dionisiache. Come pure nella tradizione romana c’erano i cosiddetti Saturnalia, che prevedevano lauti banchetti e travestimenti.

Successivamente, con l’avvento della Chiesa, allo sfarzo di questi festeggiamenti si decise di mettere un limite. Fu allora che il Carnevale iniziò essere rappresentato dalle compagnie teatrali all’interno delle corti nobiliari.

E iniziarono a prendere forma alcune delle maschere italiane più famose. Arlecchino, Colombina, Pulcinella e Pantalone sono soltanto alcune delle maschere di carnevale più famose.

Intorno al 1500 le compagnie teatrali diedero vita ad alcuni dei personaggi che tuttora sono simboli della tradizione italiana. Alcuni archetipi sono ravvisabili già nelle commedie di Plauto, come ad esempio la maschera di Colombina. Altri, invece, sono di creazione più recente, e spesso legate all’antica tradizione del Carnevale di Venezia.

Maschere di carnevale: storia e nomi delle maschere veneziane e italiane, ecco quali sono

La tradizione italiana vanta un gran numero di personaggi mascherati che interpretano i vizi ed i costumi del loro luogo d’origine. Ad esempio in Lombardia sono nate alcune delle maschere simbolo della Commedia dell’arte, come Meneghino, che è la maschera milanese per eccellenza. Incarna diversi ruoli, a seconda della situazione. Una delle sue caratteristiche principali è quella di burlarsi dei nobili per i loro vizi. Si distingue pr la sua saggezza, e per il fatto di non indossare alcuna maschera, ma di mostrarsi a volto scoperto.

Tra le maschere di carnevale più famose c’è anche quella di Arlecchino, che secondo la tradizione sarebbe nata a Bergamo. Le sue caratteristiche sono l’agilità, la vivacità e la battuta pronta. Secondo la tradizione, Arlecchino sarebbe stato un povero bambino che non avrebbe avuto i soldi per comprarsi un vestito per carnevale. Sua mamma, allora, per potergli confezionare un abito, mise insieme tante toppe, che diedero vita ad un costume originale.

Colombina è tra le maschere veneziane più famose. E’ fidanzata e moglie di Arlecchino ed è spesso oggetto delle attenzioni di Pantalone. Rappresenta la servetta furba ed stata, ed è spesso in compagnia della sua padrona, Rosaura. Quest’ultima è la figlia di Pantalone, che riesce spesso a raggirare grazie alla complicità della sua domestica.

Tra le altre maschere famose, c’è anche quella di Brighella, nata sempre a Bergamo. Si tratta di un personaggio nato nel Medioevo, che rappresenta il servo furbo ed attaccabrighe.

Pantalone, invece, rappresenta il mercante veneziano avaro e brontolone. Nonostante sia un personaggio avanti con l’età, la celebre maschera non disdegna la compagnia di giovani cortigiane e serve. E’ tra le maschere più antiche della Commedia dell’arte, e tra le sue caratteristiche, oltre all’avarizia, c’è anche l’irascibilità.

Nomi maschere di Carnevale più famose: origini maschere tradizionali

Tra le maschere italiane più famose, c’è di certo quella di Pulcinella. Secondo la tradizione, la sua origine potrebbe attestarsi all’epoca romana, Successivamente sarebbe stata poi portata nuovamente alla luce dal Teatro dell’Arte, fino a diventare una delle maschere tradizionali più celebri. Pulcinella è il simbolo della città di Napoli. E’ un servo furbissimo, e nel corso dei secoli ha assunto diversi ruoli. Pulcinella è contadino, mercante, pizzaiolo, ma anche truffatore e ciarlatano, alla continua ricerca di qualcuno da raggirare per guadagnare qualche soldo.

Rugantino, invece, è tra le maschere di carnevale che meglio rappresenta Roma. Infatti altri non è che la personificazione del bullo romano, insolente ed arrogante. Nel corso dei secoli, però, questo personaggio si sarebbe “ammorbidito”, assumendo alcuni degli atteggiamenti della Roma popolare.

Gianduja nasce a Torino nel ‘700 e rappresenta i vizi e le virtù del popolano. Ama il vino e la buona tavola, è bonario e sempre allegro, ma anche molto distratto. Balanzone è una maschera originaria di Bologna ed incarna la pignoleria e la superbia. Spesso assume le vesti di medico o giurista, e si esprime in maniera prolissa, spesso ricorrendo a citazioni letterate, non sempre corrette.

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