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29 maggio 2017

Festa della Repubblica Italiana: significato e storia del 2 giugno 1946

Il Federalismo
Immagini Festa della Repubblica Italiana

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Le origini della Festa della Repubblica Italiana: significato e vera storia del 2 giugno 1946, perchè si festeggia e cosa si ricorda in questa data ed evento.

Cosa si festeggia il 2 giugno? La Repubblica Italiana nasceva proprio in questa data, nell’anno 1946. In questo giorno così importante della storia d’Italia, i cittadini vennero chiamati a scegliere la forma istituzionale da dare allo Stato tra monarchia e repubblica.

In quegli anni l’Italia era una monarchia costituzionale, regolata dallo Statuto Albertino. Il 2 e il 3 giugno 1945 si è tenuto il referendum istituzionale indetto a suffragio universale. Per la prima volta tutti, italiani ed italiane, erano stati chiamati alle urne per esprimere il proprio voto. A prescindere dal ceto sociale, dal grado di istruzione o dalla propria condizione economica. Uomini e donne si trovarono fianco a fianco in fila ai seggi elettorali.

E per la prima volta il diritto di voto poteva essere esercitato anche dalle donne che prima di allora non avevano mai votato.

Una volta dentro l’urna elettorale, ad ogni cittadino veniva assegnata una scheda. Su quest’ultima c’erano due simboli. Il primo era una corona, e raffigurava la monarchia. Il secondo simbolo, invece, era una testa di donna ornata con fronde di quercia, e simboleggiava la repubblica. Con 12.718.641 voti contro 10.718.502, gli elettori hanno scelto la repubblica. Il voto popolare portò quindi alla nascita della Repubblica Italiana. A questa seguì l’elezione di un’Assemblea Costituente.

Con la Festa della Repubblica Italiana e le altre celebrazioni si ricorda proprio il significato di quegli eventi. Si giunse alla nascita di questa nuova forma di governo solo dopo diversi accadimenti. Molte lotte  caratterizzarono questo periodo di transizione importante della storia d’Italia. Per ricordare i motivi e le ragioni che hanno portato al referendum, è utile ricordare in breve cosa successe prima del 2 giugno 1946.

Festa della Repubblica Italiana: origini del 2 giugno e perchè si festeggia in questa data

Per meglio comprendere il significato del 2 giugno è perchè si festeggia, bisogna tornare al 1943. In quest’anno Vittorio Emanuele III fece arrestare Mussolini. Il governo passò quindi al maresciallo Badoglio. Con l’armistizio di Cassibile dell’8 settembre 1943, Badoglio annunciò al popolo italiano che le ostilità verso gli Alleati della Seconda Guerra Mondiale erano cessate.  Di fatti aveva avuto inizio la resistenza italiana che si opponeva al regime nazifascista di Mussolini.

L’Italia precipitò in una condizione di forte disagio e tensione. Vittorio Emanuele III scappò nel Sud Italia, ed era ritenuto il principale responsabile della situazione di caos in cui vessava il Paese. Infatti era stata lui ad aver appoggiato inizialmente il fascismo, favorendo l’entrata in guerra dell’Italia. Vittorio Emanuele III venne sollevato dal suo incarico. I suoi poteri andarono ad Umberto di Savoia, principe del Piemonte ed erede al trono.

Fu allora che si verificò l’evento che anticipava il referendum, e quindi il motivo per cui si festeggia la Festa della Repubblica Italiana. Ossia la scelta di voler rimandare alla fine della guerra qualsiasi discussione in merito alla questione istituzionale. La decisione fu resa ufficiale decreto luogotenenziale numero 151 del 25 giugno 1944.

Storia della Festa della Repubblica Italiana e riassunto della sua nascita

Su iniziativa di Palmiro Togliatti, nel 1944 fu deciso che sarebbe stata necessaria una consultazione per stabilire quale forma dovesse avere lo stato italiano. A questa decisione avrebbero dovuto prendere parte tutti i cittadini. E quindi il 31 gennaio 1945 fu emanato un decreto che riconosceva diritto di voto alle donne.

Il 16 marzo 1946 il principe Umberto decretò che venisse organizzato in tal senso un referendum. Quest’ultimo si tenne il 2 giugno, data della Festa della Repubblica Italiana. A votare sono stati in 24.947.187, quasi il 90% degli aventi diritto al voto. La percentuale di voti favorevoli alla repubblica è stata del 54,3%, mentre quella dei voti favorevoli alla monarchia del 45,7%. Gli esiti del referendum divisero in due in Paese. Infatti dai risultati apparve chiaro che  al Nord si preferiva la repubblica, con il 66,2% dei voti. Mentre al sud la percentuale di votanti a favore della monarchia era del 63,8%.

Il 10 giugno 1946 si conobbe quindi l’esito. Ma la proclamazione ufficiale della repubblica avvenne solo il 18 giugno. Infatti la sottile differenza tra i due possibili esiti, costrinse la Cassazione a rivedere e analizzare i conteggi.

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