Festa della Repubblica – 2 Giugno: frasi celebri e citazioni

Redazione Controcampus 2 Giugno 2020

Per la Festa della Repubblica il 2 Giugno, frasi celebri, citazioni e aforismi sono un buon modo per ricordare la data del referendum 1946, cosa è successo, storia e significato di questo evento.

Il 2 giugno è un giorno festivo in Italia. Ma qual è la storia della Festa della Repubblica?

Tutto è iniziato nel 1946 Il 2 giugno 1946 fu il giorno in cui gli italiani votarono per abolire la monarchia e nacque la Repubblica Italiana. Dopo una monarchia di 85 anni, un referendum ha determinato una svolta nella storia italiana.

La cerimonia ufficiale della celebrazione a Roma comprende la solenne cerimonia di innalzamento della bandiera all’Altare della Patria.

C’è poi l’omaggio alla tomba del Milite Ignoto con la deposizione di una corona di alloro da parte del presidente della Repubblica italiana.

La deposizione avviene alla presenza dei più alti uffici dello Stato. Possono esserci il Presidente del Senato, il Presidente della Camera dei deputati, il Presidente del Consiglio dei ministri, il Presidente della Corte costituzionale, il Ministro della difesa e il Capo della difesa.

Dopo l’esecuzione dell’Inno Nazionale Italiano o Inno di Mameli, le Frecce Tricolori attraversano il cielo di Roma. Successivamente il Presidente della Repubblica si reca in Via di San Gregorio con la Lancia Flaminia presidenziale scortata da una pattuglia di Corazzieri su motocicletta. Poi insieme al comandante militare della Capitale, presiede la tribuna presidenziale che si trova in Via dei Fori Imperiali. E da qui che assiste alla parata militare insieme ai più alti uffici di stato.

I militari in marcia onorano il Presidente della Repubblica, piegando le insegne mentre passano davanti alla tribuna presidenziale. Inoltre è tradizione, per i membri del governo italiano e per i presidenti dei due rami del parlamento, appuntare sulla giacca, durante tutta la cerimonia, una coccarda tricolore italiana. La Festa della Repubblica italiana è un evento che ci fa riscoprire i valori della tradizione del nostro Paese. Ecco una breve sintesi della storia del referendum del 2 giugno. E le frasi sulla Repubblica Italiana e immagini da condividere il 2 giugno si Facebook, Twitter, Instagram e Whatsapp per fare gli auguri per il 2 giugno con citazioni famose, poesie ed aforismi.

Come scrivere frasi per la Festa della Repubblica di significato per ricordare la storia

La cerimonia del 2 giugno si conclude nel pomeriggio con l’apertura al pubblico dei giardini del Palazzo del Quirinale, sede della presidenza della Repubblica italiana. Durante la giornata si susseguono esibizioni musicali delle bande dell’esercito italiano, della marina italiana e dell’aeronautica militare italiana,. Ma anche dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato. Inoltre nel giorno della festa, al Palazzo del Quirinale, il Cambio della Guardia con il Reggimento Corazzieri e la Fanfara del Reggimento di Cavalleria dei Carabinieri in alta uniforme viene effettuato in forma solenne.

Questo avviene durante l’anno solo in altre due occasioni, durante le celebrazioni della Giornata del Tricolore (7 gennaio). E della Giornata dell’Unità nazionale e delle forze armate (4 novembre). Le cerimonie ufficiali si svolgono su tutto il territorio nazionale. Ma chi non può prendervi parte, può scrivere frasi per la Festa della Repubblica, citazioni sul 2 giugno e immagini per ripercorrere la storia del referendum del 1946.

Storia del referendum 2 giugno 1946: origini della dell’evento

Con 12.717.923 voti “a favore” (54 %) e 10.719.284 voti “contro” (45%), gli italiani misero fine alla monarchia il 2 giugno 1946. Tutti i futuri eredi della Casa Savoia al potere furono deposti ed esiliati. L’ultimo re d’Italia ha governato solo per un mese. La Casa di Savoia aveva governato dall’Unità d’Italia nel 1861. Ma il suo ultimo monarca, Umberto II (o Umberto Nicola Tommaso Giovanni Maria di Savoia, per intero), divenne re solo per un mese, guadagnandosi il soprannome di “Re di Maggio”. -Non del tutto vero, dal momento che ha effettivamente governato dal 9 maggio al 12 giugno. –

Umberto aveva effettivamente agito come capo di stato dal 1944. Dopo che il regime fascista di Benito Mussolini – al quale la monarchia era stata strettamente alleata – crollò, il re Vittorio Emanuele III trasferì i suoi poteri al suo unico figlio nella speranza che potesse dare alla monarchia una spinta. Ma i suoi piani non hanno dato l’esito sperato. Anzi, l’Italia non avrà mai più un’altra monarchia. Per prima cosa, la Costituzione ora proibisce una monarchia. Inoltre la famiglia Savoia rinunciò formalmente alla rivendicazione al trono, che fu anche una delle condizioni per il diritto di tornare dall’esilio, nel 2002.

Nel marzo 1977, l’economia italiana stava attraversando un periodo di crisi e si pensava che tutte le sue festività potessero avere un ulteriore impatto negativo. Quindi, per evitare di incidere sui costi della spesa publica, la Festa della Repubblica fu spostata nella prima domenica di giugno. La festività è stata riportata alla sua data originale solo al 2 giugno 2001. La prima domenica di giugno ebbe una lunga storia come la festa nazionale italiana. Prima che l’Italia diventasse una Repubblica, questa festa era conosciuta come la Festa dello Statuto Albertino – la costituzione del 1848, che era vista come la fondazione del Regno d’Italia. Per festeggiare Roma ospita un’enorme sfilata militare attraverso il centro storico. Ci sono poi celebrazioni più piccole in molte altre città. Altrove nella capitale, il palazzo presidenziale apre i suoi giardini al pubblico, gratuitamente.

Citazioni festa della Repubblica: frasi celebri sul 2 giugno

Festa della Repubblica - 2 Giugno

Immagini 2 Giugno Coronavirus

Le citazioni più belle per la Festa della Repubblica frasi e immagini gratis. Immagini e Jpg da condividere.

Chi non può prender parte alle celebrazioni ufficiali, potrà comunque seguirle in diretta in televisione.

Mentre attraverso Twitter, Whatsapp o Facebook è possibile condividere citazioni per la Festa della Repubblica, per ricordare il 2 giugno con immagini e aforismi famosi di personaggi celebri.

  • Mentre la legge vieta, proibisce, la Costituzione ti protegge e ti spinge, è la nostra mamma. (Roberto Benigni).
  • La Costituzione è molto più avanzata dell’Italia e di noi italiani: è uno smoking indossato da un maiale. (Marco Travaglio).
  • L’Assemblea ha pensato e redatto la Costituzione come un patto di amicizia e fraternità di tutto il popolo italiano, cui essa la affida perché se ne faccia custode severo e disciplinato realizzatore. (Umberto Terracini).
  • Distruggere la costituzione è il primo passo per svuotare le democrazie. E distruggere le democrazie è quanto vogliono le banche e l’Unione Europea. (Diego Fusaro)
  • C’è la Costituzione, il regalo che i padri e le madri costituenti ci hanno lasciato in eredità…(Roberto Benigni).
  • Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi (Sandro Pertini)
  • Verde come la speranza di un mondo migliore, bianco come la purezza di intenti, rosso come il sangue versato dagli eroi. Questa è la mia bandiera.
  • In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre glorie: son tutti sfociati qui negli articoli (Piero Calamandrei)
  • La bandiera italiana è un vessillo di libertà conquistata da un popolo che si riconosce unito, che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di eguaglianza, di giustizia. Nei valori della propria storia e della propria civiltà (Carlo Azeglio Ciampi)
  • Uno squilibrio fra il ricco ed il povero è il più vecchio e mortale alimento per tutte le repubbliche (Plutarco).
Video di buona Festa della Repubblica da condividere per ricordare

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto