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8 giugno 2017

Nuova legge elettorale: come funziona il voto alla tedesca italiana

Nuova legge elettorale
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Ecco come funziona la nuova legge elettorale alla tedesca: tutte le novità sul voto secondo il sistema tedesco all’italiana.

E’ entrata nel vivo in Parlamento la votazione sul nuovo sistema di voto.

Le prossime elezioni politiche saranno all’insegna di un nuovo modello elettorale che ricalca quello tedesco ma con delle modifiche sostanziali.

Per martedì 13 giugno è, infatti, prevista la votazione finale e per luglio la legge dovrebbe essere approvata. Il testo presentato al Parlamento è frutto dell’accordo politico dei quattro partiti principali: M5S, Pd, FI e Lega.

Infatti, dopo mesi di intense discussioni, le principali forze politiche del Paese hanno trovato un’intesa sulla nuova legge elettorale alla tedesca. E’ stato questo un passo importante per poter procedere, poi, alle nuove elezioni politiche.

Ricordiamo che ad oggi è in vigore un testo legislativo l’Italicum valido solo per l’elezione  della Camera.

E’, dunque, necessario approvare una legge che disciplini in maniera armonica anche l’elezione del Senato.

L’esame del testo in Parlamento sta procedendo non senza alcuni ostacoli. Sono 209 gli emendamenti proposti dagli altri partiti e su cui l’Aula dovrà esprimersi. Poichè è stata chiesta la votazione a scrutinio segreto si temono gli attacchi dei franchi tiratori, che coperti dall’anonimato della votazione, potrebbero far saltare l’approvazione del testo. Ma vediamo come funziona il nuovo modello.

Nuova legge elettorale con sistema tedesco alla italiana: come funziona e come votare

A breve il nostro Paese avrà un nuovo modello di votazione dei Parlamentari, che sarà applicato già a partire dalle prossime elezioni politiche.

Il sistema a cui i nostri politici si sono ispirati è quello tedesco. E’ stato, però, necessario apportare delle modifiche a causa delle differenze esistenti tra il sistema parlamentare tedesco e quello italiano.

Infatti, il Parlamento tedesco ha una sola Camera e un numero di parlamentari variabile. Invece, in Italia esistono la Camera ed il Senato, entrambi con un numero di deputati e senatori fisso, 630 e 315.

La nuova legge elettorale con sistema tedesco alla italiana, dunque, presenta un sistema proporzionale ma con un meccanismo maggioritario per la selezione dei candidati.

Vediamo in sostanza i punti principali e come si scelgono i parlamentari con il nuovo sistema elettorale alla tedesca.

  • Camera. Il territorio nazionale viene suddiviso in 25 circoscrizioni, divise in 303 collegi uninominali. Restano esclusi dal conteggio i collegi esteri e quelli del trentino Alto Adige e Valle d’Aosta, per i quali si applica il precedente sistema.
  • Senato. le circoscrizioni corrisponderanno alle Regioni e saranno divise in 150 collegi uninominali.
  • Ripartizione dei seggi. Il sistema che prevale è quello proporzionale. Il riparto dei seggi avviene conteggiando i voti ricevuti da ciascun partito a livello nazionale. Riceveranno seggi in Parlamento, però, solo quei partiti che hanno superato la soglia del 5%. Inoltre, è stato introdotto il sistema delle liste bloccate, ossia i candidati sono scelti dal partito ed inseriti fino ad un numero di sei. Pertanto, per ogni partito, sulla base dei voti ricevuti, sarà attribuito un seggio al candidato capolista. Poi, a seguire, al candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti nel collegio uninominale e a quelli delle liste bloccate.

Nuova legge elettorale alla tedesca: come si vota e come sarà la scheda

Secondo quanto dichiarato dalle varie forze politiche non si attenderà la fine naturale della legislatura, ma già a partire dal prossimo autunno ci saranno le nuove elezioni politiche.

Gli italiani saranno chiamati alle urne e dovranno esprimere la loro preferenza sulla base della nuova legge elettorale.

Il giorno delle elezioni a ciascun elettore saranno consegnate due schede: una per la Camera e l’altra per il Senato.

Ogni scheda indicherà i simboli dei vari partiti a cui corrisponderà il nome del candidato in quel collegio uninominale e i nomi dei candidati della lista bloccata. Questi ultimi potranno essere da due a sei.

L’elettore dovrà apporre un segno sul simbolo della lista o sul nome del candidato del collegio uninominale. Si votano, dunque, insieme partito e lista. Non è possibile in voto disgiunto.

Sarà anche presente un sistema di “quote rosa”, ossia ciascuno dei due sessi non può superare il 60% dei candidati delle liste bloccate o uninominali.

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