Riforma pensioni 2015: come presentare ricorso per rimborso arretrati

Redazione Controcampus 15 Maggio 2015

Ultime notizie oggi sulla riforma pensioni 2015 dopo il buco creato dalla Legge Fornero: come presentare ricorso e come fare domanda all'INPS per il rimborso degli arretrati sulla pensioneAggiornamenti riforma pensioni 2015, tutte le news sulla riforma, sul rimborso, su requisiti e procedure da effettuareAd oggi la riforma pensioni 2015 costituisce motivo di grande interesse in quanto soggetta a continui aggiornamenti.

Per comprendere le ultime news dobbiamo ricordare da cosa è nata la necessità della riforma pensioni all’interno del governo Renzi.

Nel 2011 fu approvata la riforma pensioni Fornero, ora soggetta a modifiche in quanto nel tempo non ha fatto altro che aggravare problemi quali disoccupazione, anche degli over 55, i cosiddetti “esodati”, e inoccupazione.

Con la riforma pensioni 2015 ciò che si intendeva garantire era maggiore flessibilità in uscita in modo da far avere ai lavoratori il diritto alla pensione anticipata rispetto all’età anagrafica resa obbligatoria dalla Fornero, attualmente 66 anni, mediante provvedimenti quali quota 100. Tuttavia, dal momento che una riforma pensioni di tale portata genererebbe un movimento finanziario importante da affrontare, già all’interno del governo si erano manifestate non poche perplessità e la riforma continuava ad essere rimandata. L’ultima novità caratterizza un ulteriore fattore di crisi per chi sperava di andare a breve in pensione anticipata. Per quale motivo? La riforma pensioni Fornero è stata dichiarata incostituzionale dal momento che, avendo messo in discussione conti pubblici e potere d’acquisto dei pensionati, la situazione attuale è che il governo, ancor prima di attualizzare una reale riforma pensioni 2015, è obbligato a restituire una somma a tutti i pensionati che hanno subito penalizzazioni a causa della Fornero.

Renzi parla di un rimborso molto selettivo e che non avverrà in tempi immediati. Ciò che è certo è che l’ammontare di quanto va restituito corrisponde a circa 10 miliardi e che tutti coloro che percepiscono una pensione superiore a 1443 € al mese hanno diritto al rimborso e dovranno avviare la procedura prevista per avere il denaro dovuto, a prescindere dall’eventuale riforma pensioni 2015. Vediamo nel dettaglio, quali sono i modi per avviare la domanda di rimborso degli arretrati.

Riforma pensioni 2015 e rimborso arretrati, come fare

In effetti, una riforma pensioni 2015 avrà luogo lo stesso, anche se chi ne beneficerà saranno i già pensionati. Questi ultimi, per avere la somma di denaro dovuto dal governo, all’incirca 500 €, dovranno sottoporre l’apposita domanda tramite il sito dell’Inps, dopo essersi muniti dell’apposito PIN, oppure tramite uffici predisposti come il CAF o presso il consulente di lavoro.

Come in ogni domanda, gli elementi fondamentali sono l’oggetto e il contenuto, che in questo caso vanno così strutturati:

  • L’oggetto della domanda dev’essere precisamente il seguente: ricostruzione nella pensione in virtù dell’abrogazione dell’art. 24-comma 25- D.L. n.201 del 06.12.2011 con sentenza della Corte Costituzionale n. 70 del 30.04.2015.
  • Il contenuto della domanda deve contenere tutta la documentazione riguardante la pensione, dunque la carriera lavorativa, i documenti che riguardano il matrimonio compreso i dettagli sul reddito del coniuge e ovviamente sul reddito personale. Inoltre, non bisogna dimenticare di accludere le coordinate che servono all’Inps per effettuare il rimborso degli arretrati.

A questo punto, non resterà altro che attendere la risposta della domanda.

  • Se positiva, il rimborso dovrebbe avvenire in via automatica;
  • Se negativa, e il rifiuto dovrebbe essere reso noto entro 120 giorni dalla domanda, sarà possibile effettuare un ricorso amministrativo tramite il sito dell’Inps oppure intermediari presso uffici predisposti oppure ricorrere ad un’azione giudiziale. Quest’ultima azione dev’essere effettuata presso un tribunale e vede necessaria l’assistenza legale.

Rimborso pensioni 2015: i consigli in materia dell’avvocato Carbone

L’avv. Carbone ha gentilmente risposto alle nostre domande circa il rimborso pensioni e a quanto pare la situazione è molto più nebulosa di quanto le informazioni ufficiali non vogliano far trasparire, anche se il diritto al rimborso della pensione è cosa certa: “Bisogna premettere che sull’argomento pensioni ci sono ancora molti punti di domanda (gli stessi CAF, in teoria i più ferrati in questo tipo di procedimenti, non hanno ancora piena contezza di come si procederà). L’unico dato certo è che dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 70/2015 contro il blocco delle pensioni del 2012/2013 (in sostanza, è stata bloccata l’indicizzazione delle pensioni per effetto della norma della riforma Fornero) l’INPS dovrà rimborsare i crediti maturati per la suddetta mancanza di indicizzazione”.

Ma come avverrà questo ricorso? A chi bisognerà rivolgersi di preciso? Risponde l’avv. Carbone, “Qualcuno sostiene che il rimborso sarà automatico, poiché il Governo avrebbe dichiarato di voler emettere un provvedimento ad hoc – un decreto-legge – in tempi brevi e al fine di eliminare ogni incertezza e soprattutto di evitare i ricorsi.

Consigli dell'esperto

Consigli dell’esperto

Sul tema si sono anche espressi i consulenti del lavoro con una circolare (n. 10/2015) secondo cui occorrerà invece presentare una specifica domanda all’INPS, probabilmente in via telematica, quindi attraverso i centri di assistenza fiscale o i consulenti del lavoro.

Nel caso in cui l’interessato non ricevesse risposta entro 120 giorni dalla presentazione della domanda, potrebbe poi presentare ricorso al Giudice del lavoro – per tramite dell’avvocato – per ottenere quanto di diritto. In questa fase potrà essere utile il lavoro del consulente, chiamato a quantificare il credito vantato, così da individuare il giusto valore della causa. Quanto ai tempi della giustizia, si tratta di una causa c.d. documentale, che dovrebbe pertanto risolversi in circa un anno”.

Ambra Benvenuto

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto