Santa Perpetua: frasi buon onomastico e significato del nome Perpetua

Redazione Controcampus 6 Marzo 2018

Il giorno 7 marzo è Santa Perpetua: ecco quali sono le origini, storia e significato del nome Perpetua, frasi di auguri di buon onomastico, immagini e video per WhatsApp e Facebook.

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Il calendario liturgico il 7 marzo ricorda Perpetua e Felicita, due cristiane che subirono il martirio durante l’impero di Settimo Severo. In questa data sono ricordate anche i martiri Saturo, Revocato, Saturnino e Secondino. Perpetua e Felicità sono venerate come sante della Chiesa, sono le patrone delle madri e delle donne in gravidanza. A Cartagine, nell’Africa del Nord, nel 203 Tibia Perpetua è una nobildonna di 22 anni sposata e madre di un bambino. Tradizione vuole che descriva i suoi ultimi giorni all’interno di un diario, dove descrive la prigione affollata, il tormento per la calura estiva. Santa Perpetua segna sul suo diario i nomi dei visitatori, e racconta le visioni che hanno caratterizzato i suoi ultimi giorni di vita.

A tenere compagnia a Perpetua è Felicita, una giovane ragazza, figlia dei suoi servi e in gravidanza avanzata. Insieme alle due donne ci sono inoltre altre persone. Sul diario sono riportati anche i nomi di tre uomini: Saturnino, Revocato, Secondo e Saturo, che vengono ricordati nel calendario liturgico proprio in questa data.

Tutti i prigionieri sono stati condannati a morte perché hanno deciso di abbracciare la fede cristiana. A testimoniare le vicende dei martiri sarà poi Tertulliano, che descriverà la passione di Perpetua e Felicita, lasciandosi ispirare proprio dal diario della giovane donna.

Il nome Perpetua anticamente era molto diffuso per la popolarità del culto di Santa Perpetua. Insieme alla santa del giorno 7 marzo, ci sono anche diversi santi ricordati dal calendario. Il 4 agosto si venera una donna romana, madre di San Nazario. Il 26 settembre si ricorda una martire di Corea. Il 4 novembre è San Perpetuo vescovo di Maastricht, mentre il 30 dicembre  ricorre la memoria del vescovo di Tours. Per fare gli auguri ad un’amica, la sorella o alla mamma che festeggia l’onomastico del giorno 7 marzo, di seguito non mancano alcuni suggerimenti per scrivere frasi di auguri e condividere immagini per l’onomastico per Whatsapp e Facebook.

Santa Perpetua: significato del nome, storia e frasi auguri buon onomastico Perpetua

Immagini auguri Santa Perpetua

Immagini auguri Perpetua

L’origine del nome deriva dal tardo nome latino Perpetua, femminile di Perpetuus, basato sull’omonimo aggettivo che vuol dire “perpetuo”, “continuo”, “immutabile”. Il nome è stato adottato in ambienti cristiani con riferimento alla saldezza nella fede. Il nome si è diffuso dapprima per la devozione della Santa del 7 marzo, poi la sua popolarità è calata in seguito alla diffusione del romanzo I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Infatti Perpetua era l’ impicciona governante di Don Abbondio.

La popolarità di questo personaggio fu tale che oggi sono chiamate perpetue le domestiche dei sacerdoti.

Sante Perpetua e Felicita sono tra i martiri africani più famosi. Queste due spose e madri subirono il martirio per la loro fede religiosa. Perpetua era un’aristocratica è colta matrona. Con l’invasione degli arabi venne imposta l’islamizzazione, ed infatti ancora oggi il 98 della popolazione della popolazione è musulmana. In Africa non vi è più testimonianza del culto di Santa Perpetua, che però si diffuse rapidamente in Italia ed in Spagna.

Il racconto di Perpetua si interrompe quando la santa descrive i giochi in cui i cristiani venivano messi a morte. Altre fonti poi raccontano che le donne si mostrarono serene davanti alle belve, accettando il martirio. Felicita, essendo incinta, venne condannata a morte subito dopo aver partorito, come prevedevano le leggi del tempo.

Immagini di auguri buon onomastico Perpetua per Facebook e WhatsApp

Immagini con nome per Santa Perpetua

Immagini con nome Perpetua

L’onomastico è una ricorrenza di origine cristiana che viene celebrata ogni qual volta il calendario liturgico ricorda un santo omonimo.

È allora che si condividono immagini augurali, e si scrivono frasi simpatiche e battute in rima, brevi dediche per a fare gli auguri alla mamma, la zia o alla sorella che festeggia il proprio nome.

Di seguito alcune frasi originali e battute, messaggi per scrivere una dedica simpatica a chi festeggia l’onomastico a Santa Perpetua.

Immagini da poter scaricare gratis e da inviare ad amici, parenti e colleghi di lavoro. Cartoline da condividere sui social.

  • Per tutti noi oggi è un giorno di festa, il tuo nome con gioia e allegria si manifesta. Auguri.
  • Lascia aperto il tuo cuore a tutte le cose belle che questa giornata ha da offriti, ad ogni augurio che riceverai come un raggio di sole del quale gioverai.
  • Hai reso questo nome speciale, tutte le altre persone che conosco con questo nome le ricordo oggi solo grazie a te!
  • Un nome originale come questo non poteva che averlo una persona eccezionale e speciale come te!
  • Un nome dolcissimo come questo non poteva che averlo una persona bella come te. Auguri!
  • Auguri a te e al nostro amore che, come dice il tuo nome, si ripete in eterno, amore mio!
  • Nel mio calendario è sempre il giorno del tuo onomastico, forse perché nel mio cuore grazie a te è sempre un giorno fantastico!
  • Basti tu a rendere questo giorno eccezionale, è sufficiente il tuo nome a rendere meravigliosa anche la più semplice delle frasi di auguri.

Video auguri onomastico Perpetua con frasi belle e immagini con nome

Curiosità legate al nome Pepetua
Il 7 marzo è Santa Perpetua e Felicita, due cristiane che subirono il martirio durante l'impero di Settimo Severo. Il significato del nome è "che si ripete in eterno". Parola di origine latina, dal femminile di Perpetuus, basato sull'omonimo aggettivo che vuol dire "perpetuo".
Data onomastico7 marzo
SignificatoChe si ripete in eterno
OrigineLatina
Numero fortunato9
ColoreBlu
MetalloArgento
Curiosità legate al nome Pepetua
Il 7 marzo è Santa Perpetua e Felicita, due cristiane che subirono il martirio durante l'impero di Settimo Severo. Il significato del nome è "che si ripete in eterno". Parola di origine latina, dal femminile di Perpetuus, basato sull'omonimo aggettivo che vuol dire "perpetuo".
Data onomastico7 marzo
SignificatoChe si ripete in eterno
OrigineLatina
Numero fortunato9
ColoreBlu
MetalloArgento
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto