Santa Bona: frasi di buon onomastico e significato del nome Bona

Redazione Controcampus 28 Maggio 2018

Il giorno 29 maggio è Santa Bona: origini, storia e significato del nome Bona, frasi di auguri di buon onomastico e immagini per  WhatsApp e Facebook da inviare ad amiche e colleghe.

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Il calendario liturgico il 29 maggio di ogni anno ricorda Santa Bona da Pisa vergine. Le notizie relative alla sua vita sono state scritte da un monaco pulsanese chiamato Paolo, morto nel 1230 e vissuto quando la Santa di oggi era ancora in vita. Ma chi era veramente? Bona nacque a Pisa nella 1155 nella parrocchia di San Martino di Guazzalongo.

Sua madre si chiamava Berta ed era di origine corsa. Quando arrivò a Pisa conobbe un mercante di nome Bernardo che sposò dopo poco tempo. Dal matrimonio nacque Bona, Figlia unica avuta dalla coppia Durante la loro breve unione. Infatti Bernardo si imbarcò quando Santa Bona aveva solo tre anni, era ancora molto piccola.

Berta rimasta sola si trova in grandi difficoltà economiche poiché era straniera e avrebbe dovuto poi provvedere da sola al sostentamento della famiglia.

Santa Bona entrò in convento all’età di 7 anni. Subito decise di martoriare il proprio corpo con punizioni corporee sempre più dure, fino ad indossare il cilicio dopo una nuova visione di Gesù. Stando alla biografia riportata nell’archivio capitolare del Duomo di Pisa, la santa del 29 maggio all’età di 10 anni ebbe una visione che avrebbe cambiato per sempre la sua vita. Infatti le apparvero insieme Gesù, Maria e San Giacomo.

Il nome Bona è diffuso in Italia grazie alla popolarità del culto di S. Bona di Pisa. Assunse un carattere aristocratico quando iniziò ad appartenere in maniera sempre più frequente ad alcuni esponenti di Casa Savoia. A conferire un significato ancora più profondo a questo nome era anche l’esistenza di una antica divinità romana il cui nome non poteva essere pronunciato e per questo motivo veniva chiamata Bona Dea.

Per fare gli auguri a chi festeggia l’onomastico del giorno 29 maggio, ecco di seguito cartoline di auguri e frasi divertenti. Trovare parole originali per augurare buon onomastico ad un’amica non è facile. Ecco allora frasi pronte e messaggi per stupire con una dedica la mamma, la zia, la fidanzata o la moglie con una cartolina o un video personalizzato di auguri.

Santa Bona: significato del nome, storia e origini, immagini e frasi buon onomastico Bona

Immagini auguri per Santa Bona

Immagini auguri Bona

L’origine del nome deriva dal soprannome e poi nome medievale Bona. Il suo significato è abbastanza chiaro: “buona”, “virtuosa”. E’ ormai andato in disuso, anche se era molto comune in Toscana nel Medioevo grazie al culto di santa Bona di Pisa. La santa è ricordata in data 29 maggio, ed è la protettrice delle hostess. Viene spesso raffigurata con la croce e una lettera. la santa proveniva da un’umile famiglia e da bambina ebbe visioni di Gesù e della Madonna. Anche se molto giovane, era solita martirizzare il proprio corpo con punizioni e penitenze. Nel 1170, dopo l’ennesima visione di Gesù, partì per Gerusalemme. Qui infatti il Signore le aveva rivelato che avrebbe incontrato suo padre, che l’aveva abbandonata quando aveva solo tre anni.

Quando S. Bona giunge a Gerusalemme, incontrerà l’eremita di nome Ubaldo che diventerà suo padre spirituale. Fu però catturata dai saraceni e ferita nel costato nel tentativo di ripartire per Pisa. In suo aiuto accorsero alcuni mercanti pisani e la santa riuscirà a raggiungere Pisa nel 1175. San Giacomo apparve in visione alla Santa del 29 maggio e la invito ad unirsi ad alcuni pellegrini in viaggio per Santiago de Compostela. Si trattava di un viaggio di circa nove mesi, considerato all’epoca anche molto pericoloso, tanto che chi intraprendeva questa avventura, prima di partire, redigeva il proprio testamento. S. Bona non si lascia scoraggiare dalle difficoltà che avrebbe comportato l’inizio di questo pellegrinaggio.

La santa del giorno 29 maggio compirà numerosi altri pellegrinaggi, facendo anche da guida a gruppi di religiosi da Roma. Morì il 29 maggio 1207. Le sue reliquie sono conservate nella chiesa di San Martino a Pisa. Il 2 marzo 1962 Giovanni XXIII l’ha dichiarata patrona delle hostess.

Frasi buon onomastico Bona: auguri da inviare ad amiche e colleghe

Immagini auguri per Santa Bona

Immagini auguri Bona

Stupire con auguri simpatici per l’onomastico diventa complicato se si ha poca fantasia. È per questo che on-line è possibile scaricare gratis e condividere anche gif buon onomastico, ma anche cartoline, battute ed immagini belle da condividere.

Di seguito frasi e messaggi augurali per festeggiare l’onomastico del giorno 29 maggio, in ricordo di Santa Bona di Pisa.

Scarica immagini da condividere sui social.

  • Auguri alla mia amica che festeggia oggi santa Bona, ti auguro un giorno fantastico e un buon onomastico.
  • Chi ti conosce a te si appassiona mia cara amica Bona, ti auguro un giorno di festa oggi che il tuo nome si manifesta!
  • Festeggiarti è una delle cose più belle che questa giornata possa avere. Auguri per il tuo nome!
  • Non ci si dimentica di un nome speciale come questo e di una persona eccezionale come te. Auguri.
  • Il tuo stesso nome ha un significato augurale, sarà per questo che sei una persona speciale. Buona giornata e felice onomastico.
  • Bona di nome e di fatto. Auguri di buon onomastico.
  • Non servono frasi speciali quando vicino alla parola “auguri”, c’è un nome bello come il tuo!
  • Se un nome dice tutto, il tuo con te è stato molto chiaro. Sei bellissima dentro e fuori, di nome e di fatto. Auguri.

Video auguri buon onomastico Bona per WhatsApp, Facebook e Twitter

Curiosità legate al nome Bona
Il 29 maggio è Santa Bona da Pisa vergine. Nata Pisa nella 1155, morta il 29 maggio 1207. Oggi è raffigurata con la croce e una lettera. Il significato del nome è "buona", "virtuosa". Parola di origine medievale. Questa santa è la protettrice delle hostess.
Data onomastico29 maggio
SignificatoAugurale
OrigineMedievale
Numero fortunato7
ColoreBlu
MetalloOro
Curiosità legate al nome Bona
Il 29 maggio è Santa Bona da Pisa vergine. Nata Pisa nella 1155, morta il 29 maggio 1207. Oggi è raffigurata con la croce e una lettera. Il significato del nome è "buona", "virtuosa". Parola di origine medievale. Questa santa è la protettrice delle hostess.
Data onomastico29 maggio
SignificatoAugurale
OrigineMedievale
Numero fortunato7
ColoreBlu
MetalloOro
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto