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30 Ottobre 2018

Come diventare dentista: laurea, iscrizione albo e stipendio

Come diventare dentista
Come diventare dentista

Come diventare dentista

Ecco come diventare dentista: dalla scuola superiore, la laurea in odontoiatria, l’esame di stato, a come acquisire il titolo in Spagna o all’estero.

Quanti anni ci vogliono, che scuola bisogna fare, è difficile fare il medico dentista e odontoiatra che differenza, odontoiatra cosa fa, può operare? Il dentista è un medico? È laureato in medicina? Queste le domande a cui risponderemo oggi. Sin da piccoli, il dentista è un medico che impariamo a conoscere presto. È un professionista sanitario che opera una delle zone più delicate del nostro corpo, le diverse parti della bocca e che curiamo in maniera particolare. È un lavoro che offre interessanti prospettive future, anche se l’iter non è dei più semplici. La figura del dentista, generalmente si occupa di migliorare la salute dei denti e della bocca, suggerisce le linee guida per una buona igiene orale e attraverso azioni di prevenzione e di diagnostica, migliora anche l’aspetto estetico del paziente.

Molti dentisti operano in studi privati, altri in ospedali o strutture sanitarie specializzate, ed ognuno di essi deve avere competenze diversificate. Le principali sono:

  • Ampie doti interpersonali e comunicative per far comprendere al paziente le patologie riscontrate;
  • Sensibilità nel comprendere le difficoltà anche emotive dei pazienti;
  • Saper fornire cure adeguate dopo aver diagnosticato accuratamente la patologia;
  • Saper utilizzare le attrezzature tecnico/dentistiche con attenzione;
  • Cura del dettaglio;
  • Coordinazione visivo-manuale;
  • Forte etica lavorativa;
  • Capacità di gestire il suo team di lavoro;
  • Senso di responsabilità ed affidabilità.

Come diventare dentista in Italia: quale laurea serve e iscrizione all’albo professionale

Prima tappa per sapere come diventare dentista è comprendere il percorso di studi da fare, simile a quello degli odontoiatri, che pur riportando una nomenclatura diversa, indicano la stessa figura professionale. Molti ragazzi prima di intraprendere il percorso da dentista scelgono scuole superiori canoniche, come il liceo classico o il liceo scientifico. Ma è importante sapere che esistono appositi istituti professionali ad indirizzo odontoiatrico che permettono una formazione più completa. Infatti, dopo aver conseguito il diploma di scuola superiore bisogna superare dei test di ingresso propedeutici per diventare dentisti ed in questa fase, avere una prima formazione idonea risulta essere fondamentale. Ma quali sono gli step per affrontare il giusto percorso formativo?

  • Iscrizione alla facoltà di Odontoiatria e Protesi Dentaria della durata di 5 anni;
  • Tirocinio pratico svolto in strutture sanitarie (reparti medici dentistici);
  • Iscrizione a scuole di specializzazione post-laurea per approfondire le proprie competenze;
  • Esame di stato;
  • Iscrizione all’albo dei Medici ed Odontoiatri;

Superati gli ultimi due step, lo studente può definirsi a tutti gli effetti dentista. Ma come è possibile iniziare ad esercitare la professione?

La professione di medico dentista è sempre sulla cresta dell’onda, per questo motivo non c’è difficoltà di inserimento. È possibile sia presentare il proprio curriculum a strutture private che pubbliche, ma è possibile anche avviare un’attività in proprio. Anche per il dentista, come per tutti i professionisti dei diversi settori sanitari è fondamentale la formazione continua tramite corsi specifici definiti ECM – Educazione Continua in Medicina.

Come diventare dentista all’estero, dove e come funziona

Dal 2014 in poi in Italia c’è stato il boom di lauree all’estero. Soprattutto per alcuni settori, l’oltreoceano è sempre stato visto come l’El Dorado dove poter acquisire nuove ed utili competenze. La Spagna ad esempio, dalle ultime statistiche, risulta essere una delle migliori mete per acquisire titoli di studio soprattutto in ambito medico. A differenza dell’Italia, i metodi di selezione dei futuri medici sono più semplici e per questo motivo molti ragazzi che vedono come un ostacolo forte i test d’ingresso delle diverse facoltà italiane, puntano a lauree in paesi esteri per poter acquisire il titolo. In altri paesi europei, come diventare dentista non è più un problema.

Infatti 290 i laureati italiani in Spagna che ad oggi hanno convertito con successo il titolo spagnolo e che hanno iniziato ad operare nelle diverse strutture sanitarie. Ma ora viene da chiedersi: “questo differente percorso di studi, può compromettere la professionalità del futuro medico?”

Ad oggi, le informazioni sono reperibili in ogni angolo e se nei primissimi anni, queste soluzioni potevano sembrare metodi per raggiungere l’obiettivo senza avere specifiche competenze richieste dal sistema italiano, oggi molto spesso la differenza la fa il professionista.

L’odontoiatra che con passione inizia a muovere i primi passi nel settore medico, sarà cosi affamato di sapere che il titolo estero risulterà solo essere un primo step verso una carriera in salita.

Le principali responsabilità del dentista: quali sono e in cosa consistono

Abbiamo visto come diventare dentista in Spagna e compreso la motivazione per cui quasi la maggioranza degli studenti che vogliono intraprende le carriere mediche si rivolgono a facoltà estere per poter acquisire il titolo e vederlo riconosciuto poi in Italia. Ma viene da chiedersi: “La diversa preparazione, può compromettere l’operato del futuro odontoiatra?”

Se il professionista riuscirà ad assumersi le principali responsabilità come:

  • Analizzare in maniera approfondita la storia dentistica del paziente;
  • Stabilire e fornire le cure adeguate;
  • Prevenire e curare le malattie dentali ed orali;
  • Mantenere e valutare le cartelle dei pazienti;
  • Attenersi agli standard di sicurezza prendendo le giuste precauzioni per evitare infezioni e contagi;
  • Partecipare a corsi ECM – Educazione Continua in Medicina;
  • Portare miglioramenti consistenti soprattutto in forniture di medicinali e di attrezzature e tecnologie per la cura del cavo orale,

anche il titolo estero potrà essere sufficiente a lasciare che il medico operi con competenza e serenità nell’ambiente, rispettando il codice deontologico, le procedure, i metodi, leggi e le normative vigenti sul territorio Italiano ed acquisendo inoltre la stima da parte dei suoi pazienti.

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