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5 Febbraio 2019

Massacri delle Foibe: cosa sono e cosa è successo prima e dopo

Foto dei massacri delle Foibe
Foto dei massacri delle Foibe

Foto dei massacri delle Foibe

La vera storia dei massacri delle Foibe. Storia per capire cosa sono stati e cosa è successo prima e dopo il giorno del ricordo, riassunto, immagini e foto.

Ogni anno il 10 febbraio in Italia si rende omaggio alle decine di migliaia di italiani uccisi durante i massacri delle Foibe. Si tratta di eccidi perpetrati dai partigiani jugoslavi verso la fine della seconda guerra mondiale.  Con la Giornata della memoria, si ricordano le tragedie e le sofferenze subite dagli italiani nella provincia di Trieste, in Istria, a Fiume e nelle coste della Dalmazia. La commemorazione del 10 febbraio è anche un’opportunità per rafforzare la coscienza e la conoscenza di una pagina di storia poco conosciuta. Molti italiani si chiedono cosa sono le foibe. Oppure cosa si ricorda il 10 febbraio.

Infatti per oltre 60 anni è stato calato il velo su episodi storici di tremenda disumanità. I massacri delle Foibe si sono verificati principalmente in Friuli Venezia Giulia.

Oltre che in Istria e in Dalmazia nell’Adriatico occidentale tra il 1943 e il 1947, durante l’occupazione nazista della regione. La crescita del fascismo italiano nei primi anni del 1900 ha portato ad un’ondata di violenza nazionalistica diretta alle minoranze slovene e croate.  Nel 1941, dopo l’annessione italiana delle regioni nord-occidentali della Croazia e della Slovenia, un movimento di resistenza jugoslavo ottenne sostegno sotto la guida autoritaria di Tito. Proprio quest’ultimo sarebbe poi diventato il primo presidente della Jugoslavia.

Quando fu raggiunto un armistizio, due anni dopo, il gruppo partigiano assunse l’occupazione della regione di Trieste. Ed attuò una brutale repressione della popolazione italiana, considerata nemica del futuro stato comunista jugoslavo. Fu durante questo periodo che furono registrati i primi racconti di persone gettate nelle foibe.

Massacri delle Foibe: cosa sono secondo le testimonianze, storia e riassunto

In Italia ogni anno il 10 febbraio si ricordano i massacri delle foibe. L’uccisione di 15.000 uomini, donne e bambini. ,molti furono uccisi dai comunisti jugoslavi verso la fine della seconda guerra mondiale per la sola ragione di essere italiano. Con questa commemorazione da diversi anni il Governo italiano prova ad attirare l’attenzione su un evento poco conosciuto. La sua commemorazione è avvenuta per la prima volta 60 anni dopo che furono attuati i massacri.

Il 10 febbraio è una giornata nazionale di commemorazione. Il Parlamento osserva un minuto di silenzio. Per l’occasione si tiene anche una cerimonia militare nella città nord-orientale di Trieste. E’ qui che è stata commessa la maggior parte dei crimini. Volendo ricordare in breve cosa sono i massacri delle foibe, bisogna tornare tra gli anni 1943 e 1945. In quel periodo migliaia di italiani residenti a Trieste, a Gorizia e nella penisola istriana furono torturati, fucilati o spinti in veri e propri baratri da parte di comunisti jugoslavi. Quest’ultimi erano determinati a ripulire la popolazione italiana dalla Jugoslavia. Alcune vittime erano simpatizzanti del regime fascista di Benito Mussolini. Altri erano civili innocenti. Le vittime, spesso ancora in vita, venivano lasciate morire in queste fosse naturali profonde, che sono comunemente chiamate foibe.

Circa 300.000 italiani sono stati costretti a fuggire dalla zona nel 1947. Le stime sul numero di morti variano tra 6.000 e 15.000. Ma in realtà non esiste un numero preciso delle vittime, data la conformazione delle foibe che non consentono una semplice individuazione.

Foto dei massacri delle Foibe per capire cosa è successo prima e dopo

Le caverne e le gole sparse per le colline sopra Trieste sono state teatro di disumane violenze nel crepuscolo della Seconda Guerra Mondiale. Le fosse furono poi coperte da tonnellate di detriti. I tentativi di investigare non hanno avuto buon esito. ”E’ impossibile pensare di riesumare i corpi”. Ha detto uno storico dell’Università di Trieste, Gianpaolo Valdevit. ”E’ solo troppo controverso, troppo doloroso. Questo è un capitolo della guerra che i cittadini della città non sono pronti a riaprire. Siamo solo alcuni di noi pronti ad indagare spassionatamente.

Immagine dei massacri delle Foibe

Giorno della Memoria – @Chenzo

Nel 2004 l’episodio è stato ufficialmente riconosciuto come un genocidio sotto l’approvazione della legge 94 di Silvio Berlusconi. Sempre l’ex Presidente del Consiglio ha anche portato alla creazione del Giorno del Ricordo del 10 febbraio.

Ogni anno le commemorazioni si svolgono in tutta Italia, con eventi, manifestazioni dibattiti e riflessioni. Anche nelle scuole vengono proposte letture delle testimonianze dei pochissimi sopravvissuti. Si ricorda la storia con foto o documentari con maggiori approfondimenti. Oppure vengono proposti film sulle Foibe. Come Il Cuore nel Pozzo, film sul massacro delle Foibe prodotto dalla Rai.

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