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15 Marzo 2019

Giornata delle vittime di mafia 2019: origini, storia e significato

Giornata delle vittime di mafia 2019
Giornata delle vittime di mafia 2019

Giornata delle vittime di mafia 2019

Ecco qual’è il significato della giornata delle vittime di mafia: data, origini di questa ricorrenza e breve storia utile per scrivere un tema a scuola e per non dimenticare.

Questa è un’iniziativa che nasce dal dolore di una mamma che ha perso il figlio nella strage di Capaci del 1992 e non sente mai pronunciare il suo nome.

E’ un momento fondamentale in cui verrà ribadito con forza l’importanza della lotta alla cultura mafiosa.

Durante questa giornata, numerose saranno le iniziative da parte di diversi istituti scolastici in giro per il paese.

Seminari, momenti di riflessione per ricordare, sensibilizzare, commemorare, educare le nuove generazioni al ricordo e ad una maggiore consapevolezza storica di ciò che è stato.

Ci troviamo ormai immersi in un’era digitale, dove la condivisione di contenuti alimenta il ricordo.

Origini della giornata delle vittime di mafia 2019: la vera storia, perché ricordare il 21 marzo

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Ogni anno, dal 1996, in una città italiana diversa viene letto un lungo elenco di nomi in ricordo delle vittime della mafia.

Ma perché proprio il 21 marzo ricorre la data della giornata delle vittime della mafia?

Il 21 marzo è primo giorno di primavera, è il simbolo della rinascita.

Il primo marzo del 2017 la Camera dei Deputati approva la proposta di legge che riconosce e istituisce il 21 marzo come ‘Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime di mafia‘. L’allora presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, dichiarerà in una nota: “la storia d’Italia è anche storia dei condizionamenti dei poteri mafiosi e il valore civile di una memoria condivisa rappresenta una condizione essenziale per fronteggiare le nuove mafie (…)”.

Quest’anno sarà la città di Novara ad ospitare la manifestazione principale per la giornata delle vittime della mafia 2019, la ventiquattresima edizione. In piazza Martiri saranno letti a voce alta 980 nomi. Molta gente ‘comune’, 130 dei quali sono sotto i 18 anni. Perché nel caso delle vittime di mafia, la morte delle persone ‘comuni’, fa meno rumore.

L’iniziativa è promossa dal MIUR in collaborazione con l’associazione ”Libera”, ed è rivolta a studenti di ogni ordine e grado e a tutti coloro che vorranno riunirsi per celebrare la memoria.

Significato della giornata delle vittime di mafia: perché ricordare la data

La domanda da porci è: perché abbiamo bisogno di una giornata della memoria?

Ai giorni nostri si muore ancora per mano della mafia, spesso però si fa fatica a ricordare le persone ‘comuni’. Queste passano il più delle volte in secondo piano a discapito delle persone note.

Ecco perché abbiamo bisogno di un giorno per ricordare le vittime uccise dalla mafia: è una giornata per ricordare tutte le vittime. Per non rischiare che quei nomi, sconosciuti, cadano nell’oblio. Forse inconsciamente si tende a chiudere gli occhi, dimenticare le vittime di mafia, o addirittura fingere che essa non esista. Il 21 marzo, primo giorno di primavera, rappresenta la speranza. La data non è casuale, rappresenta la speranza del risveglio collettivo, ci si augura che questo giorno non rappresenti solo una passerella mediatica.

Maria Josè Fava referente piemontese di Libera sottolinea come durante 21 marzo in ricordo delle vittime della mafia, è necessario ricordare che la mafia vive nel silenzio e ha paura di chi fa rumore. Nonostante ogni realtà sia diversa, l’importante è non sentire lontani certi fenomeni.

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