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2 Aprile 2019

Chi era Nelson Mandela: biografia, storia e le più belle frasi

Foto per capire chi era Nelson Mandela
Foto per capire chi era Nelson Mandela

Foto per capire chi era Nelson Mandela

Ecco chi era Nelson Mandela: breve storia e biografia sulla sua vita e morte per spiegare a tutti chi è stato il primo presidente Nero della Repubblica Sudafricana.

Non tutti sanno chi è stato il primo presidente Nero della Repubblica Sudafricana: quando è nato Nelson Mandela e quando morto, cosa fa fatto in vita e perché è famoso. Cercheremo quindi di tracciare un breve riassunto sulla sua persona  soffermandoci sui momenti più importanti della sua vita. In fine ci faremo aiutare dalle citazioni più famose per capire chi era Nelson Mandela: frasi belle per ricordarci dell’uomo che ha lasciato un segno nella lotta per l’uguaglianza,

Nasce il 18 luglio 1918, per poi morire nel 2013. Diventa il simbolo della lotta dei diritti dei neri in Sud Africa, per tale lotta rinuncia ai propri diritti di capo tribù. Passa ben 27 anni della sua vita in prigione per portare avanti la proprio causa.

Nei primi anni 90, in seguito ad anni di lotte, giunge al termine il sistema di segregazione razziale chiamato Apartheid. Riceve il premio Nobel per la pace nel 1993. Mandela è per tutti un attivista per il rispetto dei diritti umani.

Vera storia di chi era Nelson Mandela: biografia sulla sua vita e morte, ecco cosa ha fatto

E’ da sempre un simbolo di lotta per l’uguaglianza. Rolihlahla Mandela nasce il 18 luglio 1918 nella parte sudest dell’Africa. Figlio del capo tribù della gente dei Thembu, perde il padre a soli 9 anni.

Frequenta una scuola missionaria e in seguito l’università, nel mentre studia anche pugilato. Nel 1939, in seguito a delle contestazioni studentesche lascia l’università, che riprenderà in seguito per poi diventare avvocato, e lascia la famiglia che lo aveva adottato per non sposare la ragazza che avevano scelto per lui. Per potersi laureare rinuncia anche ai propri diritti di capotribù.

Per diverso tempo il sud Africa è una colonia olandese, composta per la maggior parte da popoli di contadini che prendono il nome di boeri. Questi sviluppano una vera e propria lingua e mischiano la propria cultura con altri popoli europei, battendosi contro un altro popolo africano; gli africani di lingua Bantu.

Quando divengono colonia britannica, inizia una vera e propria lotta fra boeri e inglesi e questa piccola popolazione riesce ad ottenere l’indipendenza di alcune colonie quali Transvaal e Orange. Nel 1886 è la scoperta di giacimenti auriferi in queste terre che portano nuovamente allo scontro boeri e inglesi.

Cosa succede dopo la proclamazione dell’Unione Sudafricana

Il 31 maggio 1910 viene proclamata l’Unione Sudafricana, dove i boeri hanno il potere politico. Solo i bianchi hanno facoltà di voto, rappresentati dal SAP (South African Party). I neri che abitavano queste terre erano ridotti alla condizione di semi schiavitù e, oltre a non avere facoltà di voto, non potevano acquistare terreni e lavoravano in miniere, fabbriche e fattorie.

In questo scenario, nel 1944 entra nell’ANC (Congresso Nazionale Africano e ne diviene un giovane leader. Sono gli anni dell’Apartheid (1948), ovvero un sistema che mira a tenere neri e bianchi separati, non ammettendo che questi possano anche solo sedere allo stesso tavolo.

La divisione deve essere netta nelle mansioni e anche nei luoghi di esecuzione. Mandela inizia il suo percorso di lotta per l’uguaglianza fra uomini e per i diritti umani, aprendo il primo studio legale “nero” con la collaborazione dell’amico Oliver Tambo. Si formano gruppi di protesta al regime dell’Apartheid.

In un primo momento, ispira il proprio spirito rivoluzionario all’operato di Gandhi, cercando risposte nella non violenza. Diviene però un bersaglio per le autorità. Le sue manifestazioni, seppur pacifiche, lo rendono pericoloso. Nel 1956 viene arrestato per l’accusa di alto tradimento, insieme ad alti 100 attivisti pacifisti. Inizia un maxi- processo intimidatorio durato ben 5 anni, per finire con l’assoluzione nel 1961.

Le manifestazioni pacifiste non risolvono la situazione, tanto che dopo la repressione da parte delle forze dell’ordine nel 1960 a Sharpeville, dove muoiono 69 manifestanti neri, la strada dell’illegalità sembra essere l’unica da poter percorrere.

Le condanne di Nelson Mandela: dalla prigione all’ergastolo

Nasce l’Unkonto we Siswe, la lancia della nazione. Quindi inizia a nascondersi per prepararsi alla guerriglia. Nel 1961 il Sudafrica viene espulso dal Commonwealth britannico e nasce la Repubblica Sudafricana. La situazione economica si fa ancora più drammatica.

Viene arrestato e condannato all’ergastolo durante il processo di Rivonia,poichè le autorità trovano le armi nel quartier generale dell’Unkonto we Siswe.

Mandela, e altri esponenti del braccio armato sudafricano, vengono rinchiusi nel carcere di massima sicurezza di Robben Island. 18 sono gli anni di prigionia, condannato ai lavori forzati e a visite semestrali.

Il governo sudafricano più volte gli consiglia di scendere a patti per ridurre la pena, ma questo, convinto di essere stato sottoposto alla prigionia ingiustamente, non arriva a nessun accordo. Anche quando si ammala di tubercolosi, non scende a patti.

La prigionia di Mandela diviene un caso internazionale. Nel 1988 viene meno il divieto per i neri di frequentare le università per i bianchi.

Incontra in carcere il neo eletto presidente Klerk che l’11 febbraio 1990, lo libera. Nel 1991 torna ad essere leader dell’ANC e con il suffragio universale concesso nel 1994, Diviene presidente. La sua è una vittoria schiacciante. Il primo presidente nero del Sudafrica, votato dai neri e non solo.

Con Nelson Mandela il sudafrica cambia profondamente

Viene istituita la commissione per investigare sulle violazioni dei diritti umani durante il periodo dell’apartheid. I beni vengono ridistribuiti ponendo rimedio a tutte le situazioni di disparità nate per via del colore della pelle.

Ha lottato per i diritti umani per tutta la sua vita, tanto che l’Onu ha proclama nel 2009 Il Nelson Mandela Day, ricorrenza del 18 luglio, giorno del suo compleanno.

Per il centenario della sua nascita, l’università di Firenze ha Consegnato il premio di laurea ad Eleonora Costa. Ma questo è solo uno dei premi istituiti in memoria di Nelson Mandela.

Passa ben 27 anni della sua vita in prigione per portare avanti la proprio causa. Nei primi anni 90, in seguito ad anni di lotte, giunge al termine il sistema di segregazione razziale chiamato Apartheid. E’ per tutti un attivista per il rispetto dei diritti umani.

Le più belle frasi di Nelson Mandela: aforismi e citazioni famose

  • Ho percorso questo lungo cammino verso la libertà sforzandomi di non esitare, e ho fatto alcuni passi falsi lungo la via. Ma ho scoperto che dopo aver scalato una montagna ce ne sono sempre altre da scalare.”
  • L’istruzione è il grande motore dello sviluppo personale. È attraverso l’istruzione che la figlia di un contadino può diventare medico, che il figlio di un minatore può diventare dirigente della miniera, che il figlio di un bracciante può diventare presidente di una grande nazione. È quello che facciamo di ciò che abbiamo, non ciò che ci viene dato, che distingue una persona da un’altra.”
  • Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso.”
  • Unitevi! Mobilitatevi! Lottate! Tra l’incudine delle azioni di massa ed il martello della lotta armata dobbiamo annientare l’apartheid!”
  • Non c’è nessuna strada facile per la libertà.
  • Niente come tornare in un luogo rimasto immutato ci fa scoprire quanto siamo cambiati.”
  • Il perdono libera l’anima, rimuove la paura. È per questo che il perdono è un’arma potente.”
  • Nessuno nasce odiando i propri simili a causa della razza, della religione o della classe alla quale appartengono. Gli uomini imparano a odiare, e se possono imparare a odiare, possono anche imparare ad amare, perché l’amore, per il cuore umano, è più naturale dell’odio.”
  • Se parli con un uomo in una lingua a lui comprensibile, arriverai alla sua testa. Se gli parli nella sua lingua, arriverai al suo cuore.”
  • La maggior gloria nella vita non è non cadere mai, ma rialzarsi ogni volta che si cade.”
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