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15 Aprile 2019

Strage di Erba: ricostruzione, cos’è successo, chi sono Olindo e Rosa

Olindo Romano e Rosa Bazzi - Strage di Erba
Olindo Romano e Rosa Bazzi - Strage di Erba

Olindo Romano e Rosa Bazzi – Strage di Erba

Ecco cos’è la Strage di Erba: cosa è successo e cosa hanno fatto per la giustizia e le sentenze Olindo Romano e Rosa Bazzi, ricostruzione dei fatti, servizi e dichiarazioni-interviste de Le Iene 

Dubbi e certezze di uno dei casi più noti della cronaca italiana.

Sono trascorsi quasi tredici anni dalla strage di Erba, eppure continuano ad emergere novità e retroscena. Ancora oggi ci si chiede chi sono Olindo Romano e Rosa Bazzi e se davvero sono colpevoli di aver ucciso Raffaella Castagna, il figlio Youssef Marzouk, la madre Paola Galli e la vicina Valeria Cherubini.

La più atroce impresa criminale della storia italiana“: queste le parole con cui un giudice ha commentato la vicenda.

Una vicenda che continua a dividere l’opinione pubblica, soprattutto dopo le ultime dichiarazioni della coppia.

Numerose trasmissioni televisive si sono occupati del caso e diversi i documentari prodotti. Ultimo in ordine di tempo è il servizio della trasmissione televisiva “Le Iene”, che ha intervistato Rosa Bazzi.

A ciò si aggiunge la richiesta di Azouz Marzouk, marito e padre di due delle vittime della strage. L’uomo ha infatti richiesto la revisione del processo, in quanto sostiene che i responsabili della strage non sono Olindo e Rosa.

Eppure sulle loro spalle pesa una condanna in via definitiva, che entrambi stanno già scontando. Per cercare di capire meglio la vicenda ricostruiamo brevemente i fatti, e scopriamo cosa è accaduto la sera dell’11 dicembre 2006 nella nota palazzina di Erba.

Ma chi sono davvero Olindo e Rosa? Tra confessioni e ritrattazioni appare difficile stabilire con certezza il profilo della coppia. Eppure la Corte di Cassazione ha dichiarato la loro colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio.

Cos’è la Strage di Erba: ricostruzione dei fatti e cos’è successo secondo i documentari

Vediamo qual è stato secondo i giudici il movente che li ha spinti a commettere un crimine così efferato. E infine scopriamo insieme cosa hanno dichiarato nel corso delle ultime interviste a Le Iene.

Partiamo dai fatti accaduti la sera dell’11 dicembre del 2006 nella famosa palazzina di Erba. A richiamare l’attenzione delle persone è il divampare di un incendio. I vicini che accorrono troveranno un uomo riverso sul pianerottolo. Di tratta di Mario Frigerio, l’unico sopravvissuto alla strage.

Nel frattempo vengono allertati i vigili del fuoco. Al loro arrivo scopriranno i cadaveri di quattro persone. Si tratta di Raffaella Castagna, del figlioletto Youssef Marzouk, della madre Paola Galli e di una vicina di casa, Valeria Cherubini, moglie di Frigerio.

Secondo la ricostruzione dei giudici le vittime sono state aggredite con coltellate e colpi di spranga. Frigerio si è salvato grazie ad una malformazione congenita che ha impedito la morte per dissanguamento.

I primi sospetti sono ricaduti sul marito della giovane, il tunisino Azouz Marzouk. L’uomo, con precedenti penali per spaccio di droga, all’epoca dei fatti si trovava in Tunisia. L’ipotesi avanzata fu quella di un regolamento di conti.

Poi però l’attenzione degli inquirenti si spostò sulla coppia Olindo Romano e Rosa Bazzi. Vicini di casa della famiglia Marzouk, in passato avevano avuto numerose discussioni e litigi.

Ad alimentare i sospetti sulla coppia sono stati gli atteggiamenti assunti subito dopo i fatti, ed una traccia ematica ritrovata sulla macchina di Olindo. Dopo l’arresto poi è arrivata la famosa confessione. Ed è proprio sulla confessione e le successive ritrattazioni che si sono soffermati i documentari e trasmissioni televisive.

Ma vediamo nel dettaglio chi sono Olindo e Rosa e cosa hanno dichiarato nelle interviste rilasciate a “Le Iene”.

Chi sono Rosa Bazzi e Olindo Romano e cosa hanno fatto

Agli occhi degli investigatori e secondo le testimonianze Olindo è Rosa appare come una coppia estremamente isolata. Delle persone chiuse, con pochi rapporti con l’esterno.

Oltre alle discussioni e ai continui litigi tra la coppia e la famiglia Marzouk, a destare sospetti è stato l’atteggiamento assunto dai due nei giorni successivi alla strage.

Dalle intercettazioni Olindo e Rosa appaiono completamente disinteressati all’accaduto. Inoltre saranno loro, prima ancora che gli venisse chiesto, a mostrare agli inquirenti uno scontrino del Mc Donald, che gli avrebbe fornito un alibi.

Ad aggravare la loro posizione una traccia ematica, riconducibile a Valeria Cherubini, sulla macchina di Olindo. Poi la testimonianza di Mario Frigerio, che nel frattempo era ricoverato in ospedale. Non appena inizia a ricordare indicherà nella coppia i colpevoli degli omicidi.

La confessione e condanna di Olindo e Rosa: interviste a Le Iene

Il colpo di scena arriva nel 2007, con la confessione. Olindo e Rosa ammettono separatamente di essere gli esecutori della strage di Erba. E nel farlo descrivono minuziosamente tutti i dettagli.

Dopo qualche tempo però la coppia cercherà di ritirare la confessione. Entrambi affermano infatti di essersi dichiarati colpevoli credendo di poter ricevere in questo modo un trattamento di favore.

Ma la Corte d’Assise di Como, nel 2008, dichiara la colpevolezza della coppia, condannandoli all’ergastolo e all’isolamento diurno per 3 anni. La condanna sarà confermata in Appello nel 2010. Nel 2011 la Suprema Corte di Cassazione si pronuncia con sentenza definitiva.

Intanto la coppia sta scontando la pena, ma continua ad affermare la propria innocenza. In particolare Rosa, intervistata da “Le Iene”, ha dichiarato di essersi fatta convincere a confessare. La donna l’avrebbe fatto in cambio della promessa di non essere separata dal marito Olindo.

Inoltre fa riferimento a reperti mai analizzati ed aggiunge un ulteriore elemento: la presenza di un uomo sospetto, nei pressi della palazzina, proprio la sera della strage.

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