• Google+
  • Commenta
12 Aprile 2019

Test TFA sostegno 2019: come si supera la prova preliminare di accesso

Test TFA sostegno 2019
Test TFA sostegno 2019

Test TFA sostegno 2019

Ecco come funziona il test TFA sostegno 2019: cosa studiare, possibili domande e come si supera la prova preliminare di accesso al tirocinio formativo attivo.

Test preliminare per accedere al Tfa sostegno 2019: in cosa consiste la prova preselettiva, come funziona e come prepararsi a superarla.

Approvato per questo 2019 il IV ciclo del Tfa per il sostegno.

A confermarlo, è stato lo stesso Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti attraverso il decreto ministeriale del 21 Febbraio 2019.

In tale documento è esplicato il numero di posti in palio: 14.224.  Tali posti sono stati suddivisi  in modo differente tra i vari atenei aderenti.

La partecipazione al Tirocinio Formativo Attivo (Tfa) è requisito indispensabile per specializzarsi quale docente di sostegno.

D’altronde, come recita l’art. 12 della legge 104/1992: “il diritto all’educazione non può essere impedito da difficoltà di apprendimento né da altre difficoltà derivanti dalle disabilità connesse all’handicap.” In tale direzione l’insegnante di sostegno gioca un ruolo chiave nel coadiuvare l’integrazione e l’apprendimento di tutti gli studenti.

Nonostante il numero di posti per questo ciclo di Tfa sia considerevole, ci si aspetta più adesioni di quante ve ne possano essere. Per tale motivo, non tutti riusciranno ad arrivare a frequentarlo realmente. A decidere le sorti dei candidati, sarà in primis la prova preselettiva, seguiranno poi altre prove.

Come superare il test TFA sostegno 2019: cosa studiare per la prova preliminare di accesso

Il futuro di molti aspiranti docenti di sostegno quindi dipenderà dalla preparazione della prova preliminare e dal conseguente risultato del Test TFA 2019. Tra i requisiti di accesso però rientra il possesso di alcuni titoli:

  • Per la scuola primaria e dell’infanzia sarà indispensabile il possesso della laurea in Scienze della Formazione primaria o dell‘ex diploma magistrale con valore abilitante;
  •  Per la scuola secondaria invece bisogna necessariamente possedere la laurea adatta a una classe di concorso più i 24 cfu in discipline antro-psico-pedagogiche e metodologie e tecnologie didattiche; in alternativa a questi ultimi aver maturato almeno 36 mesi di servizio.

Per quanto riguarda la preparazione niente panico, poiché le materie della prova saranno già di pertinenza di coloro in possesso dei requisiti. Buona parte dei quesiti del test TFA infatti si baseranno sulle seguenti materie:

  • Pedagogia;
  • Metodologie e tecnologie didattiche;
  • Antropologia;
  • Pedagogia.

Le discipline enumerate infatti sono quelle dei famosi 24 Cfu, inoltre sono materie caratterizzanti il corso di Scienze della formazione così come il vecchio magistrale. Allo stesso tempo sono maneggiate già quotidianamente e in modo concreto da chi già lavora nella scuola.

In ogni caso un ripasso non può certe guastare. È consigliabile soffermarsi soprattutto sulle teorie chiave. Particolare attenzione sarà necessario prestare dunque alle strategie di apprendimento, al valore delle emozioni in ambito scolastico e alle normative che regolano il funzionamento scolastico.

L’altra parte della prova sarà invece incentrata sulla competenza linguistica. Ai candidati saranno sottoposti alcuni brani e le relative domande inerenti la comprensione.

Come funziona il test: modalità svolgimento e orari inizio e fine prova 

La prova preselettiva sarà svolta su supporto cartaceo. Questa conterà 60 quesiti a risposta multipla corredati di 5 opzioni, una sola sarà quella esatta. I partecipanti avranno a disposizione 120 minuti per completare il test.

A ogni risposta esatta del test TFA verranno assegnati 0,5 punti, mentre la risposta sbagliata o non data varrà semplicemente 0 senza alcuna sottrazione. Non è previsto un punteggio minimo. Il numero di persone che accede  alla successiva prova sarà uguale al doppio dei posti disponibili del singolo ateneo.  Dunque nell’esito della preselettiva conteranno molto i punteggi degli altri colleghi. La graduatoria sarà stilata a partire dai punteggi più alti fino ad ultimare i posti in palio.

Le prove preselettive si svolgeranno il 15 e il 16 Aprile, le date proposte inizialmente per Marzo sono state modificate. I turni di prova saranno così distribuiti:

  • mattina del 15 Aprile 2019 prova per la scuola dell’Infanzia;
  • pomeriggio del 15 Aprile 2019 prova per la scuola Primaria;
  • mattina del 16 Aprile 2019 prova per la scuola Secondaria di primo grado;
  • pomeriggio del 16 Aprile 2019 prova per la scuola Secondaria di secondo grado.

Le prove saranno differenziate a seconda dell’ateneo.  Per maggiori dettagli inerenti le sedi e gli orari, è necessario consultare il sito dell’università alla quale ci si è iscritti.

Google+
© Riproduzione Riservata