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6 Giugno 2019

Novità maturità 2019: cosa cambia, materie prima e seconda prova

Novità maturità 2019
Novità maturità 2019

Novità maturità 2019

Ecco quali sono le novità della maturità 2019 stabilite da MIUR: cosa cambia agli esami per gli studenti, quali sono le materie della prima, seconda prova scritta e del quizzone.

Sono oltre 500 mila gli studenti che quest’anno si troveranno a dover gestire le novità del nuovo esame di Maturità. Molto cambia rispetto allo scorso anno. Tra le novità più significative, c’è appunto quella che riguarda l’introduzione di due materie per la seconda prova. Latino e greco al liceo classico. Matematica e Fisica al Liceo scientifico. Tanti sono i timori che circolano tra gli studenti. L’esame infatti rappresenta per tutti maturandi una novità, ma il Miur ha preparato a queste novità gli studenti già con le simulazioni della seconda prova che sono state effettuate nei mesi passati.

Le perplessità più grandi riguardano soprattutto la seconda prova che tra gli esami scritti, è quella più complessa dell’esame di Stato.

Non ci sarà più la terza prova scritta che veniva redatta dai commissari interni ed esterni, ed era diversa per ciascun istituto. “Le preoccupazioni sulla seconda prova sono comprensibili, ma sei maturandi pensano all’esame dello scorso anno, di certo troveranno l’esame più semplice per quel che riguarda l’eliminazione del quizzone. La terza prova scritta infatti richiedeva che si studiasse tanto e di tutto. Domande aperte, chiuse o miste, e che ogni commissione separatamente poteva decidere di somministrare. Adesso invece i maturandi sanno già quale sarà la prova ed hanno avuto cinque mesi di tempo per prepararsi. Inoltre le griglie di valutazione garantiscono anche maggiore equità nella valutazione”.

Altra novità ti guarda l’esame orale. I ragazzi si troveranno di fronte tre buste contenenti le domande alle quali dovranno rispondere. Si tratta di una scelta che è stata effettuata dal Ministro Bussetti, sempre per garantire equità ai maturandi. Una scelta che “determinerà l’inizio del colloquio, un punto di partenza che sarà utile ai commissari poi per scegliere gli altri requisiti da sottoporre ai candidati”.

Novità maturità 2019 stabilite da MIUR: cosa cambia alla prima prova scritta e punteggi

L’esame di Stato cambia, e ci sono molte novità. La circolare del MIUR già lo scorso ottobre ha indicato cosa cambia e quali sono le novità della Maturità 2019. I ragazzi hanno avuto il tempo di prepararsi adeguatamente per questo importante appuntamento.

Sono cambiati i requisiti di ammissione. All’esame di maturità 2019 è possibile essere ammessi anche se si ha un’insufficienza. L’ammissione quindi è possibile anche se non c’è la sufficienza in tutte le materie. Ciò a patto che la commissione giustifichi in maniera adeguata l’ammissione alla maturità con l’insufficienza del candidato. Sarà necessario inoltre aver conseguito i tre quarti delle ore scolastiche.

La prova di italiano resta pressoché invariata. Sono poche le modifiche apportate alla prima prova scritta. La più rilevante è l’eliminazione del tema di storia. Ci saranno quindi tre tipologie di traccia. La tipologia A resta la tipologia dell’analisi del testo, che però subisce una leggera variazione. Gli autori tra cui scegliere saranno due e non più soltanto uno. Inoltre la scelta dell’autore non sarà solamente tra gli autori del Novecento, ma tra quelli che vanno dall’Unità d’Italia in poi.

La tipologia B prevede la redazione di un testo argomentativo, al posto del saggio breve. Sono poche le modifiche in quanto i candidati potranno sempre scegliere tra tre diverse tracce di ambito diverso. Mentre per la Tipologia C ci saranno due tracce.

Cosa cambia per la seconda prova degli esami di stato 2019

Le novità più significative riguardano la seconda prova. Sarà una prova interdisciplinare perché verterà su più materie caratterizzanti. A causa di queste novità della Maturità 2019 con la seconda prova scritta, i maturandi hanno potuto esercitarsi con le simulazioni del Miur durante l’anno.

Per quanto riguarda l’orale, il colloquio sarà strutturato sempre come negli anni precedenti, salvo il sorteggio delle domande iniziali. Il punteggio massimo che può essere conseguito per ciascuna prova scritta è 20 crediti. Un numero di crediti maggiori rispetto al passato, ma che in realtà ha un peso meno rilevante rispetto a prima, se considerata la proporzione complessiva.

Se si raggiunge un punteggio superiore a 30 con i crediti scolastici, ed un punteggio superiore a 50 nelle tre prove, Il consiglio d’esame può aggiungere un punteggio che varia da uno a cinque punti. Quindi c’è un punteggio bonus perché può essere addizionato a quello realizzato dal candidato, a discrezione dei professori.

Il numero dei crediti è stato aumentato. Si può arrivare ad un massimo di 40 crediti e non più 25. Cosa succede quindi crediti degli anni scorsi? Come sono stati calcolati i crediti che sono stati conseguiti sulla base dei venticinque totali? Durante gli scrutini di metà anno sono state inserite nelle pagelle le conversioni. E quindi a metà anno gli studenti hanno potuto sapere precisamente quali sono stati crediti accumulati nei precedenti due anni.

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