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17 Giugno 2019

Pensione oggi 17 giugno 2019: ultime notizie su quota 100

Pensione oggi 17 giugno 2019
Pensione oggi 17 giugno 2019

Pensione oggi 17 giugno 2019

Ultime news sulla pensione oggi 17 giugno 2019: ultime notizie ed aggiornamenti sul decreto quota 100 rispetto alle scelte del governo Lega, M5s di Di Maio Salvini.

Il tema delle pensioni, continua ad essere l’argomento discusso dopo le  ultime settimane. In apertura di giornata, si parla dell’argomento inteso come una “bomba” che di sicuro esploderà per i suoi costi, nei prossimi anni. Stando infatti alle analisi effettuate dall’ INPS, a lungo andare il reddito annuo potrebbe passare dai 24.200 euro ai 44.950 euro. Nei giorni scorsi, il reddito di cittadinanza e quota 100, hanno portato l’Unione Europea ad incolpare l’Italia del sempre più crescente debito pubblico. A farsi carico della risposta, è stato il presidente Pasquale Tridico dell’Inps, asserendo che i tre anni previsti per quota 100, saranno sostenibili e favoriranno dei risparmi. Si ipotizza dalle ultime notizie, una possibile stabilità economica e sociale.

I settori che al momento sembrano maggiormente aver coinvolto la pensione anticipata, sono la scuola e gli istituti bancari. Il campo dove stando agli aggiornamenti si registrano discrepanze, è quello delle imprese. Sotto questo punto di vista, quota 100 appare inutile,  poichè va ad  accellerare il ritardo dei pagamenti e a creare solo incertezze sulle spese pensionistiche. Manca di fondo, uno studio approfondito, dell’intero decreto, prima della sue entrata in vigore.

Sembra infatti che quota 100 sia stata frettolosamente varata, per contrastare le decisioni prese da altri governi, invece di apportare stabilità ad istituzioni importanti del Paese.  Una situazione questa, che continua a porsi in continua disarmonia con i vari contest e da cui sembra difficile trarne un margine di miglioramento.

Ultime novità sulla pensione oggi 17 giugno 2019: news quota 100 dal governo Lega M5s

In questo lunedì 17 giugno, la settimana si apre ancora in polemica sulla questione pensione e relativa quota 100. A quanto pare un ammonito dell’Unione Europea, avrebbe portato il presidente dell’INPS Tridico, ad affermare che i tre anni varati per la durata del decreto, serviranno ad apportare risparmi al Paese. Molti però sostengono il contrario. Di conseguenza non ci si troverà davanti ad un risanamento del debito pubblico, ma ad un aumento di esso di cifre doppie rispetto a quelle attuali. Quota 100 sembra aver ottenuto grandi conensi in particiolare dal mondo della scuola e dalle banche, anche se si vocifera al momento delle difficoltà di riuscire a colmare nel breve tempo i vuoti.

Chi invece resta ai margini e nel putiferio totale, è il contesto delle imprese, per le quali il governo sembra non tener conto dei ritardi dei pagamenti e delle spese in essere. Per tanti politici, più che un decreto studiato e sentito, quello delle pensioni, appare come un provvedimento varato per differenziarsi dai governi precedenti. Non sono considerate le anomalie di base, come il fatto  che  la spesa pensioni è la più alta rispetto agi altri paesi europei,  e continuerà ad aumentare fino a costi insostenibili.  Ad oggi, l’unica scelta saggia del governo non fatta, riguarda il lievitare della spesa pubblica. Un tassello importante, che non trova antefatti sul piatto della bilancia.

Ultime notizie su quota 100: novità sulle pensioni ad oggi

In apertura di settimana si continua a dibattere sul tema della pensione e quota 100. L’idea di un pensionamento anticipato che in origine aveva attirato molta attenzione, oggi fa scuotere le teste dei tanti perplessi. In un paese dal forte debito fiscale, ci si chiede come la manovra possa arginare i vari buchi. Chi sta approfittando del decreto, sono in particolare scuole e banche, lasciando insorgere il problema relativo al riempimento dei tanti posti vuoti. L’INPS sta inoltre prestando attenzione anche alle domande relative al calcolo dei contributi di commercianti e artigiani.

Le imprese vedono invece crescere sempre più i ritardi dei pagamenti con nessuna agevolazione. Insomma una manovra frettolosa, che non sta facendo altro che far discutere di sè, senza considerare i tantissimi aspetti negativi che forse non ora, ma in futuro l’Italia si troverà a dover affrontare. ci auguriamo che eventuali costi in crescita, non arrivino a gravare sulle generazioni future, cosa al momento inevitabile!

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