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15 Aprile 2019

Contributi Inps commercianti e artigiani 2019: scadenza e calcolo

Contributi Inps commercianti e artigiani 2019
Contributi Inps commercianti e artigiani 2019

Contributi Inps commercianti e artigiani 2019

Come funziona calcolare i contributi Inps commercianti e artigiani 2019: guida al calcolo del minimale e massimale contributivo.

Informazioni sulle aliquote e reddito d’impresa.

Tutto quello che c’è da sapere sulla scadenza trimestrale, sulla dilazione e sul versamento tramite F24.

Questo articolo è interamente dedicato alla gestione separata Inps artigiani e commercianti. Sono tenuti al versamento i titolari e i loro familiari. I contributi Inps devono essere versati ogni tre mesi.

La scadenza è quindi trimestrale, quattro rate di pari importo. La somma da versare si calcola alla totalità dei redditi d’impresa.

I contributi sono però dovuti entro un limite minimo e massimo di reddito. I massimali variano di anno in anno e sono stabiliti dalla legge.

Il massimale rappresenta il limite massimo di reddito oltre il quale non è più dovuto il contributo. Il minimale rappresenta il reddito minimo da prendere in considerazione ai fini del calcolo.

Le aliquote contributive 2019 sono state definite con circolare Inps n. 19/2019. L’aliquota è del 24%. E’ possibile inoltre rateizzare la quota eccedente il minimale. Il versamento degli importi calcolati è effettuato con il modello di pagamento F24. I moduli già compilati devono essere inviati all’Inps. Si deve quindi solo procedere al pagamento.

Contribuzione previdenziale e gestione separata 2019: scadenza e dilazione – come funziona

Il versamento della contribuzione previdenziale deve essere effettuato in quattro rate uguali. La scadenza è quindi trimestrale. 16 maggio, 16 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell’anno successivo. I contributi Inps dovuti sulla quota eccedente il minimale devono essere versati negli stessi termini previsti per l’Irpef. Il meccanismo è quello degli acconti e dei saldi. E’ possibile  la rateizzazione dei contributi. Solo quelli dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale imponibile. Esclusi quelli dovuti sul minimale predetto. La prima rata deve essere erogata entro il giorno di scadenza del saldo/acconto differito. Le altre rate, per i titolari di P.IVA entro il giorno 16 di ciascun mese. Per gli altri contribuenti entro la fine del mese. In ogni caso, il pagamento rateale deve essere completato entro il mese di novembre. L’importo da pagare è quindi dato:

  • dal capitale aumentato della maggiorazione dovuta per il differimento (0,40%),
  • diviso per il numero delle rate, e degli interessi sulla singola rata.

Il versamento viene effettuato tramite l’F24. Il modello viene quindi spedito direttamente agli artigiani e commercianti. Il modello F24 deve essere compilato via Internet. E’ richiesto addebito diretto in conto corrente presso una delle banche convenzionate con l’Agenzia delle Entrate. I contribuenti non titolari di P.IVA possono optare per la presentazione dell’F24 cartaceo. Può essere presentato presso gli sportelli degli uffici postali, delle banche o dei concessionari della riscossione.

Calcolo dei contributi Inps artigiani e commercianti 2019: come si fa

L’importo dei contributi Inps da versare si calcola in base al reddito prodotto. Si considerano quindi la totalità dei redditi d’impresa dell’anno. Il versamento va effettuato sulla base dei redditi dell’anno precedente. Infatti, non è possibile conoscere in anticipo i redditi prodotti nel corso dell’anno. Andrà fatto poi il conguaglio l’anno successivo. Il versamento è quindi a saldo tra l’acconto versato e gli importi da versare in base al reddito prodotto.

La contribuzione è dovuta entro un limite minimo e massimo. Il minimale individua il reddito minimo sul quale calcolare i contributi. Il massimale individua il limite massimo di reddito oltre il quale non è più dovuta la contribuzione. Gli importi dovuti si calcolano applicando un’aliquota stabilita annualmente. La percentuale varia a seconda della fascia di reddito di appartenenza. L’Inps con la circolare n. 19/2019 ha definito le aliquote contributive 2019. E’ confermata l’aliquota del 24%. Il massimale di reddito è pari a euro 102.543,00. Il minimale è pari a euro 15.878,00. L’importo annuo da versare per gli artigiani e commercianti è quindi pari a euro 3.810,72.

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