Concorso ministero della difesa 2019: posti in Marina Militare

Daniela Saraco 19 Settembre 2019

Nuovo concorso al Ministero della difesa 2019: ultime news su come partecipare, date e scadenze, scarica il bando PDF  con indicazioni sulle prove e posti disponibili.

Le figure professionali ricercate sono 2200 unità da inserire presso la Marina Militare.

Tra i tanti concorsi 2019, è attualmente aperto il  bando di concorso del ministero della difesa che rappresenta un’interessante opportunità per coloro che aspirano ad entrare nel mondo delle Forze Armate.

Il Ministero della Difesa ha indetto un concorso pubblico per il reclutamento di  2200 volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) nella Marina Militare. E’ possibile inoltrare la domanda di ammissione fino al 27 settembre 2019 per il primo blocco di reclutamento ed entro il 5 febbraio 2020 per secondo blocco.

I 2200 posti disponibili saranno così suddivisi:

  • 1400 per il Corpo Equipaggi Militari Marittimi (CEMM), così distribuiti nei relativi settori d’impiego:
    • 1090 impiego navale;
    • 120 anfibi;
    • 60 incursori;
    • 30 palombari;
    • 40 sommergibilisti;
    • 60 componente aeromobili;
  • 800 per il Corpo delle Capitanerie di Porto (CP), nello specifico:
    • 794 per le varie categorie, specialità, abilitazioni;
    • 6 per il settore d’impiego componente aeromobili.

Il reclutamento è effettuato su due blocchi di domande  così suddivisi:

  • 1° blocco – 1.356 posti .La domanda di partecipazione può essere presentata dal 29 agosto 2019 al 27 settembre 2019, per i nati dal 27 settembre 1994 al 27 settembre 2001. Questo  blocco prevede quattro distinti incorporamenti.
  • 2° blocco – 844 posti . La domanda di partecipazione può essere presentata dal 7 gennaio 2020 al 5 febbraio 2020, per i nati dal 5 febbraio 1995 al 5 febbraio 2002. Il 2° blocco prevede due distinti incorporamenti.

È ammessa la presentazione di domande di reclutamento per i due blocchi, nel rispetto delle date di scadenza stabilite per ognuno di essi.

Concorso ministero della difesa 2019: posti e istruzioni per partecipare: scarica bando PDF

Possono partecipare alla procedura concorsuale della  Marina Militare  coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana e godimento dei diritti civili e politici
  • aver compiuto il 18° anno di età e non aver superato il giorno del compimento del 25° anno di età alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande fissata per ciascun blocco di domande
  • aver conseguito il diploma di istruzione secondaria di primo grado . L’ammissione dei candidati che hanno conseguito un titolo di studio all’estero è subordinata all’equipollenza del titolo stesso rilasciata da un qualsiasi ufficio scolastico regionale o provinciale, con riportato il giudizio sintetico o la votazione.

Come diventare marinaio e lavorare nella Marina Militare

La domanda di partecipazione al Concorso 2.200 VFP1 Marina Militare 2020 può  essere inoltrata in modalità telematica tramite il portale dei Concorsi del Ministero della Difesa, dal 29 agosto 2019 al 27 settembre 2019 per il 1° blocco e dal 7 gennaio 2020 al 5 febbraio 2020 per il 2° blocco. La procedura per l’invio della domanda di partecipazione è esplicitata all’interno del bando di concorso.

Lo svolgimento del Concorso 2.200 VFP1 Marina Militare 2020 prevede:

  •  Valutazione dei Titoli di Merito
  • Accertamenti psico-fisici, attitudinali e attitudinali specifici (per tutti i settori di impiego tranne CEMM Navale e CP)
  •  Prove di Efficienza Fisica (per tutti i settori di impiego tranne CEMM Navale e CP)
© Riproduzione Riservata
avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto