Concorsi pubblici universitari quali sono le università che assumono

Daniela Saraco 18 Giugno 2019

Ecco quali sono i prossimi concorsi pubblici universitari e quali sono le università che assumono: prossimi bandi per le varie categorie e posti disponibili.

Il lavoro scarseggia e per molti giovani ricorrere ai bandi di concorso oltre che una giusta alternativa, diventa sempre più una speranza a cui ancorarsi. Nuove possibilità nelle Università per ricoprire il ruolo di tecnico amministrativo. Ma come si fa  per entrare a far parte del personale tecnico-amministrativo dell’Università? Sia per le assunzioni a tempo indeterminato che per quelle a tempo determinato occorre partecipare a un Concorso Pubblico o essere iscritti nelle liste di collocamento tenute dai Centri Provinciali per l’Impiego.

L’Università degli Studi di Cagliari ha indetto due concorsi  pubblici per la selezione di 3 unità di personale da assumere a tempo indeterminato per copertura di ruoli amministrativi, di cui:

  •   due  posti  a  tempo  indeterminato,  categoria  C,   posizione

economica C1, area amministrativa, per le esigenze  delle  Direzioni,delle strutture e  dei  centri,  di  cui  un  posto  prioritariamente riservato alle categorie di militari di cui agli articoli 1014 e  678 del decreto legislativo 15 marzo 2010 n. 66 – Cod. Sel. C/AMM_2019;

  •   un  posto  a  tempo  indeterminato,  categoria   C,   posizione economica C1, area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati, per le esigenze dei  Laboratori  didattici  condivisi  del  Complesso universitario di Monserrato – Cod. Sel. C/LAB_2019.

Per candidarsi c’è tempo fino al giorno 7 luglio 2019. Il testo integrale del bando, con  allegata  la modulistica,è disponibile sul sito della gazzetta ufficiale.

Concorsi pubblici universitari 2019 personale tecnico amministrativo: date, quando e dove

L’Università di Cagliari ha indetto un bando di concorso Pubblico per personale TA con scadenza 7 luglio 2019.

Possono essere ammessi al concorso pubblico universitario di Cagliari tutti i diplomati in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana (gli italiani non appartenenti alla Repubblica sono equiparati ai cittadini italiani), cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione europea o loro familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro purché siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, nonché cittadini di Paesi terzi che siano titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato o dello status di protezione sussidiaria;
  • assenza di vincoli di parentela e affinità, fino al 4° grado compreso, con il Rettore, il Direttore Generale o con un componente del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • idoneità fisica all’impiego al quale il concorso si riferisce;
  • posizione regolare in relazione agli obblighi di leva previsti dalle leggi sul reclutamento militare per i nati fino all’anno 1985;
  • assenza di condanne penali che possano impedire l’instaurarsi del rapporto di impiego;
  • non essere stati destituiti, dispensati da precedente impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento; – non essere stati dichiarati decaduti da altro impiego statale per aver conseguito l’impiego mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile.

Requisiti per accedere ai concorsi PTA nelle Università Italiane

I candidati devono essere, inoltre, in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

  • AREA AMMINISTRATIVA
    diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale o diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quadriennale con anno integrativo.
  • AREA TECNICA
    diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale rilasciato da un Liceo scientifico o da un Istituto professionale con indirizzo chimico

Per superare la prova selettiva del bando pubblico bisogna, oltre la valutazione dei titoli, superare tre prove d’esame: una scritta, una teorico-pratico ed una orale.

Come prepararsi ai concorsi pubblici universitari: cosa studiare dai test psicoattitudinali alla legislazione universitaria, consigli utili

Prepararsi ad un concorso pubblico prevede molto impegno ed esercitazioni ai test  a risposta multipla. Per aiutare chi deve affrontare un concorso esistono libri e testi di studio, a questi si affiancano anche test psico-attitudinali online che simulano le prove d’esame.

Per il Concorso Universitario di Cagliari è richiesto il superamento di :

  • La prima prova scritta consisterà nello svolgimento di un tema oppure di un elaborato articolato in quesiti a risposte sintetiche. La prova potrà essere svolta anche con l’ausilio di software informatici per elaborazione di testi e in tal caso avrà valore di accertamento della capacità di utilizzo di questi ultimi.
  • La seconda prova a contenuto teorico-pratico consisterà nell’elaborazione di un atto e/o nella risoluzione di uno o più casi attinenti al profilo richiesto ed è mirata a verificare l’attitudine all’analisi e alla soluzione di problemi inerenti alle specifiche funzioni da svolgere. La prova potrà essere svolta anche con l’ausilio dei principali software informatici (Microsoft Office o equivalenti open source) e in tal caso avrà valore di accertamento della capacità di utilizzo di questi ultimi.
  • La prova orale consisterà in un colloquio che verterà sulle materie oggetto delle prove scritta e teorico pratica e sarà volta ad accertare le caratteristiche attitudinali del candidato in relazione alle attività richieste.

Diamo il via , allora, alle esercitazioni. Non dimenticate di studiare anche la legislazione universitaria che sarà alla base del nuovo lavoro da svolgere!

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avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto