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26 Dicembre 2019

Origini del Capodanno: storia, significato, tradizioni di fine anno

Origini del Capodanno
Origini del Capodanno

Origini del Capodanno

Ecco quali sono le vere origini del Capodanno: storia della festa, significato religioso per i cristiani e diversamente cosa significa per i pagani, curiosità e tradizioni di fine anno.

Ogni anno come da tradizione, passate le festività natalizie concentriamo la nostra attenzione sull’arrivo del nuovo anno. Tra nuovi propositi, colmi di speranze, e desideri tutti cerchiamo il modo di rendere unica la festa di fine anno, ma qual’è il significato del Capodanno e perché si festeggia la notte del 31 dicembre?

Si tratta di una festa di origine pagana, in molti luoghi intesa anche come una festività religiosa, e considerata da molti un’occasione per fare dei buoni propositi per il nuovo anno.

La data del Capodanno dipende dalla cultura e dalla religione di ogni paese a differenza del suo significato religioso.

Nel calendario gregoriano, utilizzato nella maggior parte dei paesi occidentali compreso il nostro, corrisponde  come ben sappiamo al primo gennaio.

Il significato della festa del 31 dicembre In Italia, sicuramente è rintracciabile nella “cena di Capodanno” o “cenone”, infatti è tradizione fare un abbondante pasto, in cui il piatto tradizionalmente più caratteristico è lo zampone o il cotechino con le lenticchie. Ma perché a Capodanno si mangiano zampone e lenticchie? Secondo usi e tradizioni questi alimenti sono accomunati all’abbondanza e quindi un augurio in tal senso per l’anno nuovo.

In genere si usa fare il “veglione” cioè festeggiare fino a mezzanotte passata l’arrivo del nuovo anno. Solitamente si trascorre la serata in famiglia, o con gli amici. In piazza, dove si organizzano concerti con spettacoli pirotecnici che fanno da cornice. O feste varie, o ancora in casa organizzando delle vere e proprie serate a tema.

Quali sono le origini del Capodanno e perché si festeggia il 31 dicembre, con il Dio Giano, chi è

Le origini del Capodanno sono pagane. I festeggiamenti, infatti, risalgono alla festa pagana in onore del dio romano Giano, rappresentato come si vede nella foto con due facce contrapposte, da qui deriva il  nome del mese di Gennaio, che si festeggiava appena dopo i saturnali, le feste romane per il dio Saturno, che chiudeva l’anno. Sono diverse le statue che rappresentano questo Dio nel bel paese.

Il primo gennaio è stato considerato il primo giorno dell’anno a partire dal 46 a.C. con l’introduzione del calendario giuliano. Infatti prima del calendario promulgato da Giulio Cesare il primo giorno dell’anno coincideva con il primo giorno di marzo.

Durante i secoli successivi, sebbene molti paesi europei avevano adottato il calendario giuliano che fissava Capodanno il 1 gennaio, la data del 1 giorno dell’anno cambiava da zona a zona. Ad esempio in Italia Pisa e Firenze il Capodanno di celebrava il 25 marzo. In Puglia, Calabria e Sardegna si festeggiava il 1 settembre, che equivale al 14 settembre nel calendario gregoriano.

Significato della festa di fine anno perché si chiama notte di san Silvetro

Ma qual’è il significato del Capodanno e perché si chiama notte San Silvestro? Il 31 dicembre il santo che si festeggia è appunto san Silvestro. Silvestro I è stato il trentatreesimo vescovo di Roma , e papa della Chiesa cattolica dal 314 fino alla sua morte nel 335. Fu papa durante il regno di Costantino, e si ritiene abbia avuto un ruolo determinante nella conversione al Cristianesimo dell’imperatore.

Papa Silvestro morì proprio il 31 dicembre del 335, ma quali siano i motivi che abbiamo spinto ad associare la festa del Capodanno al suo nome non è del tutto chiaro. Tra l’altro non sembra che sia stato un personaggio particolarmente incline ai festeggiamenti.

Si tratta più che altro di una figura importante da un punto di vista religioso. Un traghettatore, colui che guida e trasporta le anime e le persone, verso il Nuovo Anno. Un personaggio importante nella storia della cristianità. Infatti è sotto il suo pontificato che la Roma pagana lasciò il posto a quella cristiana, pur conservando alcuni riti e cerimonie.

Dalle origini del Capodanno alle tradizioni e usi della festa di fine anno

Come da tradizione si usa partire da 10 secondi prima della mezzanotte, facendo il conto alla rovescia, fino ad arrivare a zero, quando si augura il buon anno. Scoccata la mezzanotte si brinda stappando lo spumante, con gli occhi all’insù verso il manto scuro del cielo trapuntato di scintille dei fuochi d’artificio.

È tradizione anche, quando si fa il conto alla rovescia, tenere in mano, oltre al bicchiere di spumante, anche dell’uva e tre monetine diverse, come portafortuna. Ogni regione italiana, in reltà possiede tradizioni diverse. in alcune regioni, per esempio, si gioca a tombola o ad alcuni giochi per intrattenersi fino al nuovo anno.

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