Vacanze di Natale 2019 a scuola: date inizio festività natalizie

Daniela Saraco 10 Dicembre 2019

Ecco quando iniziano le vacanze di Natale 2019 a scuola: calendario con date inizio e fine delle festività natalizie completo regione per regione.

 

Già all’inizio della scuola  molti studenti consultano il calendario per verificare  i giorni delle vacanze di Natale e si chiedono: quanti giorni avremo di festa quest’anno per le festività natalizie? Qual’è l’ultimo giorno di scuola nel mese di Dicembre? Quando cade la festa della Befana per ritornare a scuola? Scopriamo subito le date di inizio e fine delle vacanze di Natale 2019.

In quasi tutta Italia gli istituti scolastici chiudono il 22 dicembre, ultimo giorno di scuola dell’anno per la maggior parte delle regioni quindi. I più sfortunati sono gli alunni e il personale scolastico di Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana e Marche, dove i cancelli delle scuole resteranno aperti fino al 23 dicembre 2019 compreso.

I giorni di pausa natalizia  a scuola sono sempre i più desiderati dagli studenti e anche dai docenti, sia per il reale  bisogno di riposo, sia per la voglia di vivere il Natale.

Per gli alunni della scuola dell’infanzia la magica atmosfera delle feste si vive già a fine Novembre, quando iniziano i preparativi per allestire le classi o per i lavoretti da donare ai genitori. Ma per gli studenti più grandi, le ferie sono il modo migliore per staccare la spina dallo studio quotidiano ed uscire con gli amici. Molti genitori, inoltre, hanno la possibilità di chiedere qualche giorno di ferie a lavoro per organizzare un viaggio di famiglia e trascorrere del tempo insieme ai propri figli, magari per visitare meglio l’Italia, qualche capitale europea o raggiungere parenti lontani. Scopriamo, dunque, il calendario per le vacanze di Natale 2019.

Date inizio vacanze di Natale 2019 a scuola: quando iniziano le festività, giorno di chiusura

Il calendario delle festività scolastiche è deliberato da ogni regione per le scuole del proprio territorio. Rispettando il termine dei 200 giorni di lezione, si stabilisce la data di inizio e termine delle attività didattiche, il periodo delle vacanze di Natale, di Pasqua ed eventuali altri giorni di sospensione attività in base alle linee guida del MIUR.

Nelle scuole dove è prevista la settimana corta, ovvero da lunedì a venerdì, l’ultimo giorno di scuola è venerdì 20 dicembre 2019, mentre in quelle con la settimana piena, cioè da lunedì a sabato, è  sabato 21 dicembre 2019.

Natale cade  di mercoledì e l’Epifania che segna il termine delle vacanze natalizie, è  lunedì 6 gennaio 2020: per tutti quindi il rientro a scuola è previsto per martedì 7 gennaio 2020.

Festività scolastiche per le feste natalizie: date per ogni regione

Le regioni hanno pubblicato i calendari scolastici relativi alle festività scolastiche per il periodo natalizio.

Le date delle vacanze di Natale 2019, infatti,  variano da regione a regione, a seconda del calendario scolastico approvato da ciascuna di queste. Vediamolo nel dettaglio:

  •  Toscana: da martedì 24 dicembre a lunedì 6 gennaio 2020
  •  Marche: da martedì 24 dicembre a lunedì 6 gennaio 2020
  •  Friuli Venezia Giulia: da lunedì 23 dicembre a lunedì 6 gennaio 2020
  •  Liguria: da lunedì 23 dicembre a lunedì 6 gennaio 2020
  •  Piemonte: da lunedì 23 dicembre al 4 gennaio 2020
  •  Umbria: dal 23 dicembre al 4 gennaio compresi
  •  Valle d’Aosta: 23 -31 dicembre e 2-4 gennaio 2020
  • Calabria: dal 23 dicembre al 6 gennaio
  •  Campania: dal 21 dicembre al 6 gennaio
  •  Veneto: dal 23 dicembre al 6 gennaio
  •  Basilicata: dal 23 dicembre al 6 gennaio
  • Lazio: dal 23 dicembre al 6 gennaio
  •  Lombardia: dal 23 dicembre al 6 gennaio
  •  Molise: dale 23 dicembre al 4 gennaio
  •  Sicilia: dal 23 dicembre al 7 gennaio
  •  Bolzano: dal 21 dicembre al 6 gennaio
  •  Emilia Romagna: dal 23 dicembre al 6 gennaio
  • Sardegna: dal 23 dicembre al 6 gennaio
  •  Abruzzo: dal 24 dicembre al 6 gennaio
  •  Puglia: dal 23 dicemebre al 6 gennaio
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avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto