Elenco materie maturità 2020: quando escono e quali sono

Daniela Saraco 16 Gennaio 2020

Date di quando esce il nuovo elenco materie maturità 2020 che viene comunicato ufficialmente sul sito MIUR, quando escono le materie della seconda prova e quali sono.

Come è noto  la seconda prova maturità 2020 sarà multidisciplinare e avrà per oggetto non una ma ben due delle discipline di studio specifiche. Fanno eccezione gli indirizzi di studio che presentano una sola materia caratterizzante. A scegliere quali materie saranno presenti nella seconda prova dell’esame di Stato 2020 è il MIUR. Entro la fine del mese di gennaio il MIUR, infatti, pubblica l’elenco della materie oggetto della seconda prova.

L’anno scorso  le materie maturità sono uscite il 18 gennaio 2019. Non poche le novità che hammo confuso  gli studenti già  nel panico. Tra i principali cambiamenti, la  doppia materia al liceo classico dove gli studenti hanno fatto i conti con una II prova maturità  di Latino e Greco.

Stessa cosa per il Liceo Scientifico,  dove i maturandi hanno  avuto come materie  Fisica e Matematica. Per il Liceo di Scienze umane le materie erano  Scienze umane e Diritto ed Economia politica.  Discipline turistiche e aziendali e Inglese per l’Istituto tecnico per il turismo, Informatica e Sistemi e reti per l’Istituto tecnico indirizzo informatica, Scienze degli alimenti e Laboratorio di servizi enogastronomici per l’Istituto professionale per i servizi di enogastronomia.

Dunque, avremo anche quest’anno le prove multidisciplinari. Ma  su quali materie bisognerà fare assolutamente degli approfondimenti visto che saranno seguite da professori di altre scuole? Siete pronti? Non manca ancora molto, infatti,  per  conoscere la risposta.

Scopriamo, dunque, qual è l’elenco materie maturità 2020.

Data di quando esce il nuovo elenco materie maturità 2020 del MIUR e novità seconda prova

Dopo aver visto come potrebbe cambiare l’esame di maturità con l’insediamento della nuova ministra Azzolina, proviamo a capire di più sulle novità delle seconda prova.

Il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina,  ha condiviso nel proprio profilo Facebook i prossimi obiettivi del suo Ministero. Ha , inoltre, comunicato di   pubblicare a breve l’elenco  delle materie della seconda prova. Tra le altre novità che riguardano la maturità 2020, una riguarda le materie di seconda prova. Per il secondo scritto, infatti, il Miur potrà scegliere “una o più materie“.

Questo vuol dire che la prova d’esame potrà essere multidisciplinare. L’anno scorso, infatti, quasi ogni indirizzo ha svolto una traccia mista, con oggetto due materie. Dovremo aspettare la data di uscita delle materie di maturità, che solitamente avviene entro gli ultimi giorni di gennaio, per conoscere l’elenco dettagliato delle materie maturità 2020.

Quali potrebbero essere le materie degli esami di stato quest’anno

La prima prova maturità 2020 si svolgerà il 17 giugno con  3 tipologie di tema:

  • analisi del testo (Tipologia A) Ai candidati verrà proposto un brano in prosa e in versi da analizzare rispondendo ad alcune domande allegate al testo. Le tracce saranno due.
  • testo argomentativo (tipologia B).   tre tracce per  analizzare un testo argomentativo e sviluppare una tesi.  Tra  queste c’è  anche un testo di argomento storico.
  • tema di attualità (Tipologia C). Lo studente dovrà argomentare  di attualità, analizzandola da un punto di vista critico secondo quanto viene richiesto dalla traccia. Quest’anno le tracce saranno due.

Le tracce saranno svelate solo il giorno dell’esame.

Cosa diversa, invece, per gli argomenti della seconda prova che saranno comunicati a breve. Ragionando per ipotesi, e in base alle materie scelte per lo scorso anno, l’elenco probabile delle discipline sono per i licei:

  •  scientifico: Matematica e fisica
  •  classico: Latino e Greco
  •  linguistico: Lingua e cultura straniera
  •  artistico : Discipline progettuali e una materia caratterizzante degli indirizzi specifici
  •  musicale: Teoria, analisi e composizione
  •  coreutico: Tecniche della danza

Per gli istituti Tecnici professionali:

  •  costruzioni, ambiente e territorio: progettazione, costruzioni e impianti e geopedologia economia ed estimo
  •  elettronica ed elettrotecnica: elettrotecnica ed elettronica e sistemi automatici
  •  indirizzo grafica e comunicazione: progettazione multimediale e laboratori tecnici
  •  informatica e telecomunicazioni: informatica e sistemi e reti
  •  tecnico moda: ideazione e progettazione
  • agraria, agroalimentare: produzioni vegetali e trasformazione dei prodotti
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avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto