Novità maturità 2020: cosa cambia con il Ministro MIUR Azzolina

Daniela Saraco 9 Gennaio 2020

Quali sono le ultime novità della maturità 2020: news e cosa cambia per gli esami di stato quest’anno, cambiamenti  che potrebbe introdurre il ministro istruzione MIUR, Lucia Azzolina.

La crisi di Governo iniziata ad agosto dall’ex Ministro Matteo Salvini, sembra non finire mai. Dopo aver creato nuove assegnazioni in Parlamento, il  Governo non ha risparmiato neanche la conduzione del Miur. Dapprima con  Lorenzo Fioramonti come nuovo Ministro dell’Istruzione, per poi passare  il posto a Lucia Azzolina.

Alcune novità per la  maturità 2020, come l’eliminazione delle buste all’esame orale, erano state già annunciate dall’ex ministro Fioramonti. Vogliamo ricordare che quest’ultimo  a Natale si è dimesso perché secondo le sue dichiarazioni, nella Legge di Bilancio 2020 non sono stati inseriti i 3 miliardi di euro per la Scuola.

Ora con la nuova ministra potrebbero esserci ulteriori modifiche. Azzolina, già sottosegretario all’Istruzione, parlamentare del Movimento Cinque Stelle, è alla guida  del  Miur .

Infatti, dopo aver ricevuto la lettera di dimissioni dal ministro, il premier Conte ha annunciato, durante la conferenza stampa di fine anno, Lucia Azzolina come successore all’Istruzione. Il ministero è stato , inoltre, sdoppiato  con la Ricerca affidata a Gaetano Manfredi. Scopriamo, allora, quali novità ci sono per la Maturità 2020. Ciò che più preoccupa gli studenti è come e se cambierà la scuola dal suo insediamento. I maturandi, invece, sono preoccupati per gli esami di stato che si avvicinano. Al momento per quanto riguarda la Maturità 2020 sembrano confermate le novità già introdotte da Fioramonti.  Ci sarà sempre il tema di storia? La prova orale subirà modifiche? Cerchiamo di fare chiarezza sulle novità della maturità 2020.

Quali sono le novità maturità 2020 e cosa cambia con il ministro del MIUR Lucia Azzolina

E’ trascorso pochissimo tempo dall’insediamento del Ministro Azzolina. E’ presto, dunque,  per poter valutare dei reali cambiamenti per gli esami di Stato. Non molte novità  al momento e  tutto potrebbe restare invariato sulla base delle indicazioni di Fioramonti . Difatti, per  la prima prova scritta si prevede la reintroduzione del tema di storia eliminato dall’ex ministro dell’Istruzione Bussetti . Per la prova orale invece è stata prevista la modifica del colloquio con l’eliminazione delle  buste. Non è, invece, previsto il ritorno della  tesina. Gli studenti , però, saranno informati  sugli argomenti su cui verte il colloquio.

Queste modifiche sembrano approvate dal ministro Azzolina. Sicuramente  potrebbe introdurre dei cambiamenti  nelle procedure o nelle  indicazione per lo  svolgimento della prova orale.

Azzolina deve, inoltre,  scegliere le materie della seconda prova, che rimane come per lo scorso anno mista. Deve anche  stabilire  la data di pubblicazione. Le scadenze di gennaio del MIUR prevedono, infatti,  che il nuovo Ministro della Scuola stabilisca le materie della seconda prova. In base alle scelta  delle discipline , c’è poi la formazione dei  commissari esterni della maturità 2020.

Cosa succede ora con la nuova ministra istruzione Azzolina: le proposte

Il nuovo Ministro all’Istruzione è un’esperta di scuola. E’ laureata in filosofia e in giurisprudenza, ha la specializzazione all’insegnamento di Storia e Filosofia nonchè l’abilitazione all’insegnamento con gli studenti diversamente abili. E’ una insegnante di scuola secondaria superiore  ed è diventata dirigente scolastico lo scorso agosto. Vivere così tanto il mondo scolastico le permette di essere vicina alle esigenze degli alunni e dei professori.  Sul suo profilo Facebook scrive:” Mi metterò subito al lavoro, perchè il 2020 possa essere un anno positivo. Voglio portare al Ministero le migliori competenze. ”  Il Ministro deve affrontare  una serie di urgenze sulla scuola, come le registrazioni al portale del Miur in vista delle iscrizioni online al nuovo anno . C’è poi  la definizione degli organici  per il prossimo anno; la gestione delle domande di pensionamento del personale scolastico. Bandire, infine, i due concorsi previsti dal decreto Scuola per assumere oltre 48mila precari.

Ma intanto la  maturità 2020 si avvicina e c’è da stabilire:

  • la partecipazione alle prove Invalsi 
  • lo svolgimento delle attività di alternanza scuola-lavoro
  • l’eliminazione delle buste per la prova orale
  •  il tema di storia  fra le opzioni della Prima Prova scritta

Bisogna, quindi, attendere indicazioni precise per docenti  e studenti, sulle novità da apportare all’esame di Stato.

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avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto