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Baby Driver-Il genio della fuga: trama, recensione, cast e trailer

Redazione Controcampus 17 Febbraio 2020
R. C.
03/12/2021

Il film Baby Driver-Il genio della fuga: trama, recensione, scheda tecnica, cast e trailer del film diretto da Edgar Wright con Kevin Spacey.



La pellicola comedy action guidata dal regista Edgar Wright tratta le vicende di un giovane pilota d’auto conosciuto come Baby. Mettendo le sue abilità al volante al servizio del boss Doc, il protagonista diventa complice dei crimini di quest ultimo. Una serie di peripezie e doppi giochi si sussegue incessantemente durante la narrazione coinvolgendo il ragazzo e le persone a lui care.

Il cast del film Baby Driver-Il genio della fuga comprende attori quali Ansel Elgort, Kevin Spacey, Lily James, Jon Hamm, Jamie Foxx (“Ray”) ed Elza Gonzàlez.

Le tematiche principali sono quelle della fiducia e del tradimento legate alle dinamiche doppiogiochiste dei personaggi del racconto.

Un’opera cinematografica che unisce sapientemente commedia ed azione con una corposa e variegata colonna sonora a fare da sfondo. Non a caso Baby Driver ha ricevuto numerose candidature ai maggiori premi e riconoscimenti del mondo del cinema. Inoltre è in cantiere un sequel, Baby Driver 2, a cui sta lavorando il regista Edgar Wright che dovrebbe uscire nel 2021.

Trama e recensione del film Baby Driver-il genio della fuga, con Kevin Spacey

Dopo aver esaminato cast e tematiche dell’opera cinematografica del regista Wright, passiamo ora in rassegna trama e recensione del film Baby Driver-il genio della fuga. A metà tra azione e commedia, la pellicola prende il meglio dai rispettivi generi fondendoli in una storia unica. Il suo protagonista è Baby/Miles, un giovane con problemi di udito tenuti a bada attraverso l’ascolto continuo di musica. Possedendo grandi capacità di guida, il ragazzo entra in affari come autista con un boss locale di nome Doc per la fuga dai luoghi incriminati.

Uno di questi vede i due personaggi coinvolti in una rapina che non va esattamente come pianificato. Eludendo, tuttavia, l’inseguimento della polizia, i due riescono a salvarsi e Baby considera così estinto un vecchio debito nei confronti di Doc. Tuttavia tale situazione dura poco, in quanto il boss a stretto giro si ripresenta nella vita di Miles ricattandolo con il coinvolgimento della sua ragazza: Debora. Il protagonista si ritrova dunque nuovamente nel ruolo di autista per la fuga. Questa volta, però, per evitare che le cose prendessero una brutta piega, Doc si cautela reclutando nuovi collaboratori: Pazzo, Buddy e Darling.

Nonostante le precauzioni prese, anche questa seconda rapina va incontro ad alcuni imprevisti che portano all’uccisione di un uomo conosciuto come Il Macellaio. Da ciò ne consegue l’ira del boss e il tentativo di scappare con Debora di Baby. Tentativo, questo, che viene però impedito dagli uomini di Doc, i quali credono Miles un agente di polizia in incognito. Risolte le problematiche interne al gruppo, Pazzo e Darling portano a compimento la rapina e salgono in auto con il protagonista per fuggire. Tuttavia, il rifiuto di quest ultimo a guidarli verso lidi più tranquilli conduce ad un ulteriore diverbio tra Pazzo e Baby che provoca la morte del primo.

Il finale dell’action comedy realizzata da Edgar Wright

Dopo Pazzo anche Darling perde la vita nel successivo tentativo di darsela a gambe a piedi dal luogo della rapina. Baby, invece, riuscendo a rubare un’auto trova sorte migliore rispetto alla complice. Riunitosi con Debora il ragazzo incontra poi Doc che gli offre denaro e consigli per allontanarsi dal paese in tranquillità.

Quando tutto sembra essersi risolto, riecco la polizia fare capolino minacciando la libertà dei tre reduci dalla rapina. Uno scontro a fuoco senza eguali tra le autorità ed il boss funge da elemento di depistaggio per Miles e la sua fidanzata che nel frattempo si danno alla fuga. A bordo di una volante della polizia rubata, i due però s’imbattono in Buddy, che cerca di fermarli venendo però investito. Non trovando più ostacoli nel cammino verso la salvezza, Baby e Debora giungono ad Atlanta. Qui però compare un blocco stradale che Miles decide di affrontare permettendo alla fidanzata di mettersi in salvo.

Lasciandosi così arrestare dalla polizia, Baby sconta cinque anni di prigione al termine dei quali esce e riabbraccia Debora che lo aveva atteso come promesso prima della reclusione. Un film che vive di alti e bassi alternando azione e momenti di leggerezza con un Kevin Spacey sugli scudi. Criminalità, tradimenti e prove di fiducia rappresentano poi gli elementi di lettura della linea narrativa di questo lavoro filmico di Wright.

Scheda tecnica Baby Driver Il genio della fuga e trailer HD

Scheda tecnica
Un giovane pilota dalle grandi capacità di guida viene coinvolto in una serie di rapine organizzate da un boss locale. Quando la vita della sua ragazza viene minacciata da quest ultimo, il ragazzo sarà costretto a prendere delle decisioni sovversive.
TitoloBaby Driver-il genio della fuga
Durata115'
Genereaction comedy
CastAnsel Elgort, Kevin Spacey, Lily James, Jon Hamm, Jamie Foxx, Elza Gonzàlez
RegiaEdgar Wright
Anno di prod.2017
Scheda tecnica
Un giovane pilota dalle grandi capacità di guida viene coinvolto in una serie di rapine organizzate da un boss locale. Quando la vita della sua ragazza viene minacciata da quest ultimo, il ragazzo sarà costretto a prendere delle decisioni sovversive.
TitoloBaby Driver-il genio della fuga
Durata115'
Genereaction comedy
CastAnsel Elgort, Kevin Spacey, Lily James, Jon Hamm, Jamie Foxx, Elza Gonzàlez
RegiaEdgar Wright
Anno di prod.2017
© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. 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